LA SOLITA SOLFA ANCHE PER L’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO

All’UNIONE dei comuni Alto Cilento è da sempre mancato un REGOLAMENTO sul funzionamento del Consiglio .
Nella seduta consiliare del 07/07/2018 ho chiesto la più immediata redazione ed approvazione di tale Regolamento.
SILENZIO totale per cinque mesi e cioè fino al 22/12/2018 quando si convoca la seduta consiliare dell’Unione per il giorno 28.12.2018 con all’ordine del giorno due argomenti su cui io consigliere di minoranza non ho mai avuto conoscenza .
In mancanza del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Unionale non ho alcuna possibilità di riferimenti certi per i tempi di esame di tutti gli altri documenti necessari per l’espressione compiuta del mio voto consiliare così come non ho avuto alcuna possibilità di confronto in qualche seduta di commissioni consiliari che ancora ad oggi mancano proprio per l’assenza del richiamato Regolamento consiliare.
Ricordo che stiamo discutendo su di un Ente che comunque amministra e gestisce l’unione di OTTO comuni.
Per altro verso la seduta consiliare unionale ricade nella stessa giornata in cui è stata fissata la seduta consiliare del comune di Agropoli ed il solo orario differenziato (ore 11:00 per il consiglio unionale ed ore 16,00 per il consiglio comunale) non potrà mai giustificare la sovrapposizione “temporale” delle due sedute .
Anche per questa seduta consiliare i documenti dovrebbero essere consultabili nei quattro giorni precedenti e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018 !!??
Anche qui è la solita solfa : “ questo è il modo di gestire l’Unione e cioè senza regolamenti e senza commissioni; se vuoi venire vieni e se no Ti arrangi; tanto nessuno ti seguirà mai perché sei solo Tu a lamentarti.”
Dimenticavo di dirVi che la seduta consiliare non viene mai registrata e messa in onda. Il POPOLO DEVE ignorare.

LA SOLITA SOLFA

In una qualsiasi città NORMALE la conferenza dei capigruppo stabilisce quali argomenti inserire all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare ed ovviamente inserisce gli argomenti già trattati precedentemente nelle opportune commissioni consiliari laddove ESISTE anche la minoranza.
Ad Agropoli succede il contrario e cioè la conferenza dei capigruppo inserisce all’ordine del giorno argomenti mai trattati in commissione consiliare e poi la maggioranza pretende di avere anche ragione.
Per mesi si fermano le attività e poi in tre giorni pretendono di FARE tutto . Prima si convoca la seduta consiliare per il giorno 28/12/2018 e poi si convoca la seduta della commissione consiliare per il giorno 27/12/2018 (cioè il giorno prima della seduta consiliare) .
Rilevo perciò la solita solfa : vieni in seduta di commissione senza alcuna conoscenza dell’argomento in discussione – discuti se vuoi ma decidi in quella stessa seduta e non chiedere tempo di esame- e comunque l’argomento già è stato inserito all’ordine del giorno della IMMINENTE seduta consiliare , vuoi o non vuoi .
Per non parlare poi dei tempi in cui dovresti documentarti meglio sui vari argomenti e cioè i canonici quattro giorni prima della seduta consiliare e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018.

NON SOPPORTIAMO PIU’ L’ABITUDINE AD IGNORARE LE REGOLE DEMOCRATICHE

Ho trasmesso ad alcun notiziari locali copia delle mie contestazioni relative alla convocazione della seduta consiliare del 28.12.2018.
Ad oggi 26.12.208 non ritrovo alcuna avvenuta pubblicazione di tali contestazioni.
E’ evidente che la notizia non ha destato interesse pubblico forse perché si tratta delle SOLITE CONTESTAZIONI DELLA MINORANZA che lamenta la mancata applicazione delle regole da rispettare per l’esercizio della democrazia consiliare comunale.
E’ VERO CHE SI TRATTA DELLA SOLITA CONTESTAZIONE MA E’ ANCHE VERO CHE SE ANCHE LA STAMPA SI E’ ORMAI ABITUATA A VEDERE CALPESTARE LE MINIME REGOLE DEMOCRATICHE E A NON DARNE COSTANTE NOTIZIA COSI’ COME COSTANTE E’ L’IMPEGNO DELLA MAGGIORANZA A FARE IL CONTRARIO DI QUANTO I REGOLAMENTI PREVEDONO ALLORA VUOL DIRE CHE SIANO VERAMENTE ROVINATI.
NON CI POTRA’ MAI ESSERE SPERANZA DI ASSISTERE A CONFRONTI DEMOCRATICI E FINALIZZATI ALL’INTERESSE COMUNE SE PER PRIMA SI LASCIANO PASSARE IN SILENZIO CONTINUO LE SOPRAFFAZIONE ALLE REGOLE.
VENGONO CONVOCATI CONSIGLI COMUNALI CON ARGOMENTI ISCRITTI ALL’ORDINE DEL GIORNO SENZA MAI CHE GLI STESSI SIANO STATI ANCORA ESAMINATI E DISCUSSI NELLE APPOSITE COMMISSIONI CONSILIARI E CONTEMPORANEAMENTE SI FISSA LA SEDUTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE IL GIORNO PRIMA DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN CUI APPROVARE L’ARGOMENTO.
DOPO SEI MESI DI SILENZIO TOTALE VENGONO CONVOCATI CONSIGLI DELL’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO PER IL GIORNO 28.12.2018 E LE CARTE DA ESAMINARE RIMANGONO NEGLI UFFICI CHIUSI PER FERIE NATALIZIE.
SE SI CONTINUA COSI’ SI ARRIVERA’ IL GIORNO IN CUI NON CI MANDERANNO PIU’ NEMMENO LA COMUNICAZIONE DELLA CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA CONSILIARE E TUTTO QUESTO CON IL BENEPLACITO SILENZIO DELLA INFORMAZIONE .
SE DOVESSIMO ABITUARCI A SOPPORTARE L’ABUSO COSTANTE SULLE REGOLE DEMOCRATICHE DIVENTEREMMO COMPLICI DI UN SISTEMA CAMORRISTICO.
OVE MAI MI FOSSE SFUGGITA LA NOTIZIA NON POSSO CHE RIMANERNE CONTENTO DELLA AVVENUTA PUBBLICAZIONE E LA PRESENTE LAMENTELA E’ DA RITENERSI NULLA.

MALAGENIA PURO NEPOTISMO

Il risultato della scellerata sentenza del TAR che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dai proprietari dei terreni confinanti è quello di complicità della politica nepotistica di questa Amministrazione comunale.
Con l’acquisizione di quel suolo , spaccato in due da una importante condotta idrica ad alta pressione , e con il progetto di isola ecologica in cui verrà trasferita TUTTA la consistenza dei rifiuti solidi urbani della città , l’Amministrazione comunale di Agropoli ed i suoi complici hanno di FATTO raggiunto un sol scopo e cioè : elargire al proprietario una somma considerevole e sproporzionata ed impoverire miserabilmente le legittime speranze dei proprietari confinanti che , grazie ai sudori dei loro genitori , detenevano un terreno di discreto valore economico .
Infatti non ci sono altre motivazioni valide e ragionevoli per portare in quel sito ed in quella località la munnezza raccolta ad Agropoli e poi ritornare indietro per trasferirla alla discarica autorizzata.
Sia l’Amministrazione comunale con i suoi complici e sia il TAR hanno coscientemente disatteso tutte le prescrizioni del PUC che pochi mesi prima il comune di Agropoli aveva frettolosamente adottato.
Attendiamo ora il prosieguo urbanistico edilizio del progetto e per la cui realizzazione necessita di ulteriori pareri e di ulteriori adempimenti e fra questi il permesso di costruire e/o la validazione di legge.
Siamo curiosi di raccogliere le conclusioni del provvedimento edilizio e/o di legge necessario per l’esecuzione e che riguardano un sito che, insieme a quelli di tanti altri comuni proprietari , ricade in un comparto che dal mese di aprile 2017 richiede la preventiva redazione di un PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che notoriamente può essere redatto solo dopo la definitiva approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Nel frattempo verrà interessato il Consiglio di Stato e non solo.