PAURA DEL CONFRONTO oppure PURA SOTTOMISSIONE ?

Nel largo campo della politica locale può capitare anche spesso di incontrare e discutere con CHI soffre di delirio di onnipotenza e di omnia conoscenza.
Incontrare però una amministrazione che concorda con i propri consiglieri di maggioranza di disertare sistematicamente le conferenze di capigruppo in cui sono presenti le forze politiche di minoranza DEVE PER FORZA avere un significato che va sicuramente oltre la lettura dell’arroganza.
E’ a tutti noto che ad Agropoli non esiste una amministrazione di maggioranza ed una minoranza ma un Sindaco che ospita in coabitazione un gruppo di consiglieri comunali della cosiddetta maggioranza e dall’altra parte un minuscolo gruppo di consiglieri di opposizione che viene ospitato nella sala del Consiglio Comunale in occasione delle obbligate convocazione della seduta consiliare.
Vuoi vedere che il significato della sistematica diserzione delle conferenze dei capigruppo sta nel fatto che Nessuno altro ,oltre il Sindaco, può e deve pensare ?
Vuoi vedere che nessuno deve pensare (ma deve solo votare) in quanto tutto ciò che (purtroppo per loro) deve arrivare in Consiglio comunale è quasi sempre deviato da ogni norma regolamentare e spesso è addirittura contrastante per il Beneficio Interno Lordo (BIL) della nostra comunità o quanto meno è discutibile e valutabile unitamente alle c.d. forze di opposizione?
Vuoi vedere che in conferenza di capigruppo , laddove si potrebbe estrinsecare una tranquilla discussione con confronto, è possibile che nasca una idea condivisa ma diversa da quella del Sindaco ? Ed in tale evenienza Chi avrà il coraggio di affrontare il CAPO (SINDACO) ?
Il Bilancio deve restare così come predisposto dalla regia e cioè “arrangiato” alla meglio e senza tanti chiarimenti sulle vere entrate esigibili , tanto Loro (l’opposizione) nel corso della seduta di Consiglio Comunale non avranno tempo e modo per tali chiarimenti! Per altro verso in quel “corso” non potranno avere alcun ascolto perché lì TUTTI saranno sotto il diretto controllo !
La illegittimità della vendita dei terreni per standards urbanistici deve restare così come predisposto dalla regia in quanto alle Loro (dell’opposizione) motivazioni NOI risponderemo con la votazione compatta! Siamo e saremo un rullo compressore! Quale Ente potrà mai valutare le Loro (dell’opposizione) contestazioni in così poco tempo che ci separa dalle elezioni!
Potremmo continuare con tutti gli argomenti all’ordine del giorno e troveremmo sempre la stessa TATTICA
Quindi DISERTARE è la parola d’ordine ; d’altronde il Presidente del Consiglio Comunale favorisce tale diserzione.

TANTI TANTI TANTI AUGURI a tutti i lettori del blog ed a TUTTI i cittadini di Agropoli .
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –

LA QUESTIONE LIDO AZZURRO E GLI ESPERTI

Il 28 novembre 2014 nel corso della seduta di Consiglio Comunale ho tentato varie volte di far riprendere in valutazione l’esecuzione dei lavori pubblici inclusi nel programma triennale 2014-2016 e nell’elenco annuale 2014 ed ho richiesto particolare attenzione soprattutto nell’esecuzione delle opere da eseguire nel golfo del Lido Azzurro .
Avevo , infatti, fatto rilevare che cittadini di quel territorio (quartiere lido Azzurro) chiedevano di partecipare con un comitato di studiosi e di esperti alle possibili soluzioni idonee in quanto i lavori in corso non erano appropriati per una corretta e pubblica condivisione del bene comune : spiaggia.
Avevo anche fatto rilevare come gli stessi lavori erano addirittura nocivi per una corretta protezione del golfo.
Sono stato arringato con la consueta arroganza e dopo aver ironizzato sul cosiddetto comitato di “esperti” mi è stato sbattuto in faccia il FATTO che nulla si può contro una maggioranza notevole e compatta (parole del Sindaco).
INVITO TUTTI I CITTADINI (INTERESSATI ALLA PROBLEMATICA) A RILEGGERE ATTENTAMENTE IL CONTENUTO DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 53 DEL 28/11/2014 ed a trarne le proprie e legittime conclusioni.
Sempre con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale di opposizione-
PER LEGGERE LA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 53 DEL 28-11-2014 CLICCARE QUI

IL SINDACO PREMIER E LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Negli anni novanta e nella pretesa di uscire dalla crisi dei partiti si formava una cultura politica condivisa che accentuava il valore della personalizzazione presentandola come il segnale dei nuovi tempi, l’enigma risolto della trasparenza politica: Il leader solo al posto dei partiti, questa è la credenza fondamentale.
Con piccole modifiche costituzionali culminate nella legge del 1999, già a livello locale (COMUNALE) la strada prescelta per rispondere alla caduta dei partiti fu subito quella della elezione diretta della carica monocratica (IL SINDACO) .
Ma alla elezione diretta del Sindaco venne affiancata e contestualizzata l’elezione del Consiglio Comunale .
Con queste due TESTE istituzionali e per il primo quinquennio il sistema sembra funzionare alquanto bene.
In questo primo quinquennio il Sindaco “coltiva” gli assessori (da egli nominati direttamente ) e vari consiglieri comunali; costoro diventano così suoi diretti alleati .
Con questi poteri e con questi alleati , il Sindaco , nel secondo quinquennio, si costruisce anche le candidature di coloro che saranno eletti a consiglieri e che apparterranno alla c.d. maggioranza “allargata” .
Da questo momento in poi la città è nelle “mani” di questo Sindaco e dei SUOI consiglieri e le minoranze potranno pure “schiattare” (non c’è altra terminologia): LE CONFERENZE DEI CAPIGRUPPO ANDRANNO DESERTE QUANDO LO DECIDERANNO LORO – LE COMMISSIONI CONSILIARI SARANNO CONVOCATE A LORO PIACIMENTO – E , OVE NECESSARIO , SI MODIFICHERANNO STATUTI E REGOLAMENTI (che poi nella sostanza sono piccole Costituzioni locali) – ETC.
In questo modo loro appariranno sempre e comunque democratici e le minoranze saranno considerate solo attaccabrighe ed inutili sostenitrici di una burocrazia distruttiva.
Le città rimangono così nelle mani di costoro per anni ed anni (infatti si “nominano” anche i loro successori) .

Il sindaco RENZI nei suo mandati comunali ha imparato la strategia ed ora la sta applicando nel corso del suo mandato nazionale.
Ha conquistato la segreteria del partito , ha distrutto i suoi amici e si è (auto)insediato.
Ora però dovrà affrontare comunque una tornata elettorale e soprattutto dovrà conservare questo potere per lunghi anni e , quindi , deve modificare quasi contestualmente sia le regole elettorali e sia le regole dell’ordinamento della Repubblica e cioè la Costituzione.
Con questa proposta di riforma della Costituzione e grazie all’Italicum – che della riforma costituzionale ha costituito il perno -, il Presidente del Consiglio, con il Senato ridotto ad un ombra, avrà il dominio incontrastato dei deputati in parte da lui stesso nominati, con un implicito e strisciante ridimensionamento degli organi di garanzia.

Infatti nella riforma Boschi i diritti delle minoranze parlamentari e lo statuto delle opposizioni sono rimessi ai regolamenti parlamentari che, com’è noto, devono essere approvati dalla maggioranza assoluta dei componenti della sola camera dei deputati (eletti nominati) e cioè solo dalla metà +1 e cioè da loro .
In questo modo anche lo Stato diventa come il comune e cioè loro appariranno sempre e comunque democratici svelti che sanno FARE mentre le minoranze appariranno sempre di più come delle inutili appendici che sanno solo lamentarsi e che vorrebbero solo e soltanto Burocrazia inutile.
Quella che loro chiamano Burocrazia inutile altro non è che DEMOCRAZIA VERA.
Il popolo sovrano elettore ha invece stabilito nelle ultime elezioni politiche (nazionali) che il sistema pseudo-maggioritario bipolare non è stato gradito ; è stato invece gradito un sistema maggioritario tripolare .
Allora l’ex Sindaco Renzi fa partorire a questo parlamento di transfughi (235 transfughi in 23 mesi) l’Italicum che costituisce il perno di questa DEFORMA Costituzionale.
Il Sindaco Renzi , ormai veterano della strategia comunale , l’ha trasposta pari pari a livello nazionale.
In parole chiare la riforma costituzionale che vuole apparire come fonte di un sistema politico leggero INTENDE VOLUTAMENTE scambiare i problemi di funzionalità con i problemi di legittimazione politica e ,quindi , vuole limitare i diritti delle minoranze-opposizioni.
Eppure è notorio che LE COSTITUZIONI NASCONO PER GARANTIRE I DIRITTI E LIMITARE IL POTERE.
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale di Agropoli –