DOCUMENTI VAGANTI IN CONSIGLIO COMUNALE

Oggi 28/04/2015 sono stati portati in Consiglio comunale due documenti che non hanno alcuna “parentela” con le azioni e con le dichiarazioni di Alfieri fatte fino a domenica mattina 26/04/2015 e leggibili su tutti i notiziari .
Il primo documento è quello indirizzato al presidente del Consiglio comunale Avv. Luca Errico e detiene il protocollo n. 8584 del 09.04.2015 e con questo documento il Sindaco Alfieri comunica al Consiglio Comunale di abbandonare la lite.
Il secondo documento e quello indirizzato al Giudice di Pace di Agropoli e riporta un timbro di <> del 16.04.2015 e con questo documento il Sindaco Alfieri dichiara di rinunciare al ricorso (quello della multa) .
Questi due documenti di rinuncia alla lite potevano essere prodotti al massimo entro il 17.04.2015 altrimenti il procedimento di incompatibilità iniziato con il primo consiglio comunale del 12.03.2015 si sarebbe chiuso con questo terzo consiglio comunale (28.04.2015) che lo avrebbe dichiarato decaduto (art. 69 Testo Unico degli Enti Locali) .
Mi risulta , e tutti i notiziari lo hanno sempre e continuamente riportato, che
Senza questa decadenza il Sindaco Alfieri non avrebbe mai potuto candidarsi alle elezioni regionali
• Con questa decadenza il Sindaco avrebbe evitato il commissariamento del Comune e sarebbe subentrato il vice sindaco fino alle elezioni del 2016
• Fino alla mattinata del 24.04.2015 il Sindaco Alfieri aveva sempre dichiarato ai suoi interlocutori di partito che gli negavano la candidatura che le dimissioni da Sindaco non erano più possibili perché necessitava un periodo di venti giorni prima della firma della candidatura (prevista per il 01.05.2015)
• Nella tarda mattinata del 24.04.2015 ha protocollato le dimissioni dal Sindaco con prot. N. 10979
• Fino alla mattinata del 26.04.2015 il Sindaco era in piena corsa per la candidatura alle elezioni regionali (leggere tutti i notiziari) ; candidatura già ammessa dalla segreteria provinciale .
MI CHIEDO
• COME E’ POSSIBILE CHE OGGI RITROVIAMO UNA RINUNCIA ALLA LITE DATATA 09.04.2015 PROT. N. 8584 DEL COMUNE DI AGROPOLI E DEPOSITATA AL GIUDICE DI PACE IL 16.04.2015 ?
• PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AVV. LUCA ERRICO NON HA INFORMATO IL CONSIGLIO DI TALE AVVENUTA RINUNCIA FINO A QUESTA MATTINATA DEL 28.04.2015 ED HA TENUTO LA NOTIZIA SEGRETA
• SE LA SEGRETERIA REGIONALE AVESSE APPROVATO LA CANDIDATURA CHE FINE AVREBBERO FATTE LE RICHIAMATE RINUNCE ALLA LITE ?
IO LA RISPOSTA ME LA SONO DATA ED E’ PER QUESTO CHE , DOPO AVER FATTO DICHIARARE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE EGLI ERA A CONOSCENZA DELLA AVVENUTA RINUNCIA DEL 09.04.2015 GIA’ DAL GIORNO DOPO E DOPO AVER FATTO DICHIARARE ALLA SEGRETERIA GENERALE CHE LORO NON SAPEVANO DI QUESTA NOTIZIA , HO ABBANDONATO LA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE CON TANTO DISGUSTO .
PROVATE A DARVELA VOI LETTORI E TRAETENE LE VOSTRE CONCLUSIONI IO , INTANTO , PER TALE RISPOSTA INTERESSERO’ GLI ORGANI COMPETENTI
La seduta di Consiglio comunale è stata registrata dall’incaricato ed i testi erano numerosi.
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –

IL BILANCIO DEL COMUNE DI AGROPOLI

IL SINDACO E L’ASSESSORE ALLE FINANZE DI AGROPOLI HANNO DICHIARATO in pubblica seduta di Consiglio comunale ed in fase di approvazione del Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2015 che IL BILANCIO COMUNALE E’ PERFETTO E NON ACCUSA ALCUNA SOFFERENZA ed hanno anche ricordato che è stata accantonata la consistente cifra di euro 3.755.634,98 per fondo svalutazione crediti che è poi l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2014.

IL SOTTOSCRITTO HA INVECE DICHIARATO CHE I CONTI NON STANNO IN QUESTA SALUTE E CHE LA CIFRA DI euro 3.755.634,98 è SOLO UNA CIFRA VIRTUALE IN QUANTO E’ GIA INESISTENTE ED A SOSTEGNO DI QUESTA DICHIARAZIONE VI RAPPRESENTA QUANTO SEGUE :
L’avanzo di amministrazione di € 3.755.634,98 scaturisce da un bilancio 2014 in cui furono previste entrate per ben € 7.503.634,98 dovute alle multe della polizia urbana (le cosiddette multe dell’autovelox).
A tutto il 31/12/2014 l’incasso di tali multe è stato pari ad € 2.455.508,20 (dichiarazione scritta dall’assessore Coppola a seguito di mia ufficiale richiesta).
Mancano quindi all’appello € 5.048.126,78
Se a tutto il 31/12/2014 mancano € 5.048.126,78 rimane ovvio che non si potrà mai realizzare l’avanzo di amministrazione di € 3.755.634,98 ; è vero che tale avanzo di amministrazione è il risultato di tante altre operazioni contabili e finanziarie di differenza fra entrate ed uscite ma è altrettanto vero che le stesse tante altre operazioni sono DERIVATE dal primario ingresso in bilancio della PREVISTA cifra di € 7.503.634,98 e che il tutto deve dare il pareggio oppure come nel caso in esame l’avanzo.
Quindi sarebbe perfettamente inutile contestare questa mia affermazione con tante altre parole politiche ; bisogna rispondere per scritto e con numeri.
• Ho poi aggiunto che il nostro indebitamento è aumentato ed è arrivato a ben € 41.967.937,00 ovvero 42.000.000,00 (quarantaduemilioni di euro) e per fronteggiare il rientro nell’arco di un trentennio è necessario pagare una rata annuale complessiva pari ad € 2.138.698,00 e che risulta notevolmente aumentata rispetto a quella già alta contabilizzata nel bilancio di previsione 2014.
• Ogni tentativo di diversa lettura fra debito ed anticipazione di liquidità sarebbe solo inutile dialettica politica in quanto sostanzialmente l’anticipazione di liquidità configura comunque una somma da restituire e,quindi , anche questa va pagata con rata annuale che costituisce sottrazione di entrata . L’affermazione che anche le anticipazioni di liquidità contribuiscono alla costituzione dell’indebitamento effettivo dell’Ente è sostenuta anche dal Collegio dei Revisori in fase di parere del bilancio di previsione dell’esercizio 2014. Ben altro aspetto riveste l’anticipazione di cassa e su cui ci soffermeremo in altra occasione.
Ho fatto anche rilevare che il richiamato ORGANO DI REVISIONE già nel 2014 aveva invitato l’Ente ad adottare politiche che avrebbero dovuto consentire il graduale rientro del debito, una sua minor incidenza rispetto al totale delle Entrate correnti ed un alleggerimento delle spese correnti per interessi passivi.
Per tutta risposta gli autori di questo bilancio di previsione hanno adottato politiche che hanno aggravato il debito con una sua maggiore incidenza rispetto al totale delle entrate correnti e con un netto aumento delle spese correnti per interessi passivi.
Questo maggiore debito grava sempre sulle tasche di Noi cittadini e, quindi , spingendolo oggi al massimo non ci resterà molto da fare nell’immediato futuro come ad esempio diminuire l’addizionale Irpef oppure elargire maggiori servizi ed a minor costo per i cittadini , etc.
Chi vuol contestare deve farlo con i numeri , infatti questa mia pubblicazione non vuole significare contestazione per qualcuno ma vuole solo essere il frutto di una mia lettura del bilancio comunale ; resta a tutti i lettori ed alla loro personale intuizione ogni derivata conclusione.
Agostino Abate – consigliere comunale –