LA GESTIONE DEL SINDACO E’ INTOLLERANTE NEI CONFRONTI DELL’OPPOSIZIONE ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ZITTISCE

Sono trascorsi oltre trentacinque giorni ed ancora il Sindaco non ha risposto ad una mia legittima interrogazione del 12/01/2015.
Le elezioni al Centro Sociale polivalente si dovevano svolgere entro il mese di giugno 2014 ed ancora non si sono svolte .
Le scelte sulla tipologia di gestione del TEATRO COMUNALE dovevano essere di esclusiva competenza del Consiglio comunale ed invece sono state effettuate dal Sindaco e dalla Sua Giunta .
Per queste arroganze politiche ho depositato agli atti del Comune richieste di interrogazioni e di chiarimenti che , a meno di ulteriori arroganze , devono essere discusse nella prossima seduta consiliare .
Con tanta stima
Agostino ABATE – consigliere comunale –

PER LEGGERE LA INTERROGAZIONE PROT. N. 4648 DEL 17.02.2015 CLICCA QUI
PER LEGGERE LA INTERROGAZIONE PROT. N. 4651 DEL 17.02.2015 CLICCA QUI

AD AGROPOLI IMPERA LA GESTIONE DEL SINDACO – IL CONSIGLIO COMUNALE E’ SOLO DECORATIVO

La decisione sulla gestione di un teatro comunale non spetta al Sindaco o alla Giunta Comunale ma rientra nella piena ed esclusiva competenza del Consiglio Comunale , eppure ad Agropoli dopo la generica previsione dell’opera nel piano triennale delle opere pubbliche , avutasi nel lontano 2008, il Consiglio comunale è stato estromesso da ogni altra decisione .
Il Sindaco e la sua Giunta hanno deciso perfino il tipo di gestione e , dopo un suggerimento del FORMEZ PA , con provvedimento n° 231 del 06.08.2014 hanno così deliberato “Stabilire che circa la gestione del Cineteatro di Agropoli si intende procedere con una gara di appalto per l’affidamento a terzi della gestione dello stesso”.

In parole chiare il Sindaco di Agropoli e la sua Giunta hanno così sentenziato.

Nel contesto sociale attuale che caratterizza la nostra comunità il teatro comunale è configurabile come un “servizio pubblico locale” proprio perché configura una attività svolta dall’Ente locale e rivolta a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della nostra comunità .
Per altro verso più recente giurisprudenza ha evidenziato come per servizio pubblico locale si intenda qualsiasi attività che si concretizza nella produzione di beni e servizi in funzione di un’utilità per la Comunità locale non solo in termini economici ma anche ai fini di promozione sociale e culturale.
Ebbene in materia di concessione di pubblici servizi o di affidamento di attività e servizi mediante convenzione la competenza è del Consiglio comunale , mentre rientra nella competenza della Giunta, in quanto si sostanzia in un’attività esecutiva, soltanto l’effettivo affidamento del servizio.
Diversamente opinando il teatro comunale di Agropoli non potrebbe mai costituire un potenziamento dei servizi culturali così come invece ha più volte espresso lo stesso Sindaco di Agropoli e così come è giusto che sia .
Con questa arroganza nelle scelte fondamentali per la vita della nostra città si sta delineando per Agropoli un futuro politico molto chiaro e per niente democratico al punto tale da incominciare ad avere seri sospetti sull’utilità di un Consiglio comunale che per il Sindaco appare come una funzione istituzionale puramente decorativa.
Con tanta stima
Agostino ABATE – consigliere comunale –

LA VERGOGNA DI UN DICHIARATO SERVIZIO PUBBLICO

All’inizio della seduta di Consiglio comunale del 09/02/2015 ho pubblicamente chiesto al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco , presenti in seduta , se finalmente fosse stato risolto il problema delle riprese audio-visive delle sedute di Consiglio Comunale , atteso che vedevo in aula il Sig. Gianni Petrizzo pronto con la telecamera accesa ed atteso che la Giunta Comunale con proprio atto n. 347 del 11.12.2014 aveva deliberato di aderire al progetto “promozione e comunicazione televisiva e Web Cilento Channel” laddove era richiamata l’offerta di servizi televisivi dedicati alle attività dell’Amm-ne comunale , compreso i Consigli comunali .
Sia il presidente del Consiglio comunale e sia il Sindaco hanno riferito che le riprese delle sedute di Consiglio sarebbero state effettuate da Cilento Channel .
Avendo così preso atto che la somma da impegnare per il concesso patrocinio (delibera di Giunta comunale n. 347 del 11.12.2014) era finalizzata anche alla copertura di un servizio pubblico istituzionale (riprese audio-visive delle sedute del Consiglio Comunale) , ho ringraziato ed ho acconsentito che si iniziasse la trattazione degli argomenti.
Se avessi avuto risposte negative o evasive avrei sicuramente obiettato diversamente ancor prima di acconsentire alla trattazione degli argomenti .
Ad oggi 12/02/2015 ritrovo su facebook e sul sito di Cilento Channel solo spezzoni audiovisivi riguardanti la richiamata seduta di Consiglio Comunale del 09/02/2015 e TUTTI riguardanti gli interventi del Sindaco o di assessori e senza un secondo dedicato alla opposizione .
A questo punto mi chiedo :
• ma è davvero possibile impegnare i soldi di tutta la comunità per fare propaganda alla maggioranza e nasconderla poi come attività delle istituzioni e loro funzionamento;
• ma è davvero credibile che questa stampa riconosce come istituzioni solo la maggioranza ed i loro stretti appartenenti;
• ma è davvero difficile far comprendere a questa stampa che ove mai le istituzioni fossero limitate alla sola maggioranza la democrazia sarebbe un optional già ormai completamente lacerato
• ma è davvero difficile far comprendere a questa stampa che così pubblicando NON RENDE UN SERVIZIO PUBBLICO ma addirittura lo NEGA .
Ma a parte queste mie richieste che potrebbero appartenere anche ad onestà intellettuali ormai in disuso mi chiedo e chiedo a loro (Sindaco e presidente del Consiglio Comunale) ma Chi vi ha autorizzato a mentire in seduta di Consiglio Comunale ?
E se non avete mentito allora agite subito e fermate questa stampa che viene pagata con i soldi di tutta la comunità e conferite subito un incarico chiaro e preciso e cioè quello di riprendere e poi trasmettere le sedute di Consiglio comunale per intero e senza alcun particolarismo.
Solo in questo modo si rende un VERO Servizio Pubblico.
Sono fermamente convinto che in questa città ora si sta davvero esagerando !
Con tanta stima Agostino ABATE

CARO GIOVANNI BASILE TI SCRIVO

Caro Giovanni
con il tuo disaccordo sull’acquisto della baia di Trentova intendi sostenere che pur di evitare possibilità di affari per le ditte , per le cooperative , per le clientele della mala-politica io avrei dovuto votare contro e ,quindi , sottrarre alla città la possibilità di accrescere il patrimonio pubblico per poter più appropriatamente collocarsi nel giusto mercato concorrenziale del turismo regionale , nazionale e forse mondiale.
Così come intendi sostenere che pur di evitare un eventuale vantaggio politico per questa maggioranza che potrebbe sbandierare l’unanimità io avrei dovuto votare contro a priori e ciò proprio perché quando il gioco si fa duro bisogna essere spietati e non pensare più da uomo ma pensare da politico.
Sarà forse vero (o meno) che il politico dovrebbe agire così , ma “purtroppo” quando penso e parlo lo faccio solo con la capacità di essere un uomo e basta .
Sarà sicuramente ed altrettanto vero che il Sindaco potrà sbandierare la raggiunta unanimità (Suo successo politico ?) così come qualche altro potrà sbandierare un mio eventuale avvicinamento o altro addirittura.
Sono però fermamente convinto di aver agito come un buon amministratore (delegato dai cittadini) dovrebbe agire in casi di evidente interesse pubblico e cioè nel caso in specie quello di arricchire la proprietà comunale con un bene irripetibile .
Sarà compito mio, nella attuale qualità di consigliere comunale , e di altri (associazioni , cittadini ,….) vigilare e denunciare gli eventuali interessi che la mala politica potrà attivare sui beni comunali così come bisogna vigilare e denunciare le autorizzazioni leggere ed ammaestrate che alcuni Enti sovraordinati continuano ad esprimere con assoluta incapacità professionale e cito ad esempio il castello laddove ho assistito , per la prima volta in vita mia . che in un bene di interesse anche archeologico invece di scavare si va a cementare con rialzo di quota . Oppure cito le barriere al lido azzurro laddove altri pareri sovraordinati hanno autorizzato forme e sostanza che produrranno anche danni ambientali e morfologici .
Tutti compiti che ho sempre assolto con estrema puntualità (basta leggere le mie pubbliche denunce e le mie dichiarazioni di voto in sedute di Consiglio comunale).
Il punto da cui io sono partito ed a cui arrivo,e mi fermo, è l’interesse pubblico per il bene attuale e futuro della mia città.
Combattere poi contro le arroganze , gli interessi non legittimi e non pubblici è stata sempre la mia ricerca primaria e penso di averne dato sempre dimostrazione.
Caro Giovanni , conoscendoTi e apprezzandoTi , so che i tuoi rilievi sono volti all’interesse pubblico , quindi , Ti propongo di discuterne pubblicamente dandoTi tutta la mia disponibilità .
Con tanta cordialità
Agostino Abate

LA VERITA’ CHE NON VI “DICE” LA STAMPA VE LA DICO IO

Oggi (09 febbraio 2015) ho partecipato alla seduta di Consiglio comunale solo per l’argomento inserito al punto n. 6 all’Ordine del giorno e cioè :
PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA BAIA DI TRENTOVA – approvazione della variante allo strumento urbanistico generale .
Non è che gli altri argomenti non meritavano la mia partecipazione ma purtroppo la trasmissione degli atti avvenuta solo venerdì in tardi mattinata non mi ha consentito di documentarmi con sufficienza; è questa ormai una abitudine del Presidente del Consiglio che , come è noto , è sottomesso all’esecutivo arrogante ed autoritario .
Ed è per questo che ho effettuato la precedente pubblicazione su questo blog.
Alla discussione sul progetto di valorizzazione della baia di Trentova ho dichiarato quanto potrete leggere cliccando sull’allegato sotto trascritto.
Alla mia richiesta di chiarimenti se l’invocazione dell’art. 10 del DPR 327/2001 (testo Unico sugli espropri), laddove si parla di variante semplificata al piano urbanistico da realizzare , fosse solo una aggiunta inutile in quanto la variante era invece solo riferita al PDF vigente (programma di fabbricazione) il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) ha riferito che trattasi SOLO di una variante al Programma di Fabbricazione vigente .
A questo punto ho rilevato che sono rimasti invariati i nostri ulteriori diritti di contestare le procedure arroganti tenute fino ad oggi sul redigendo PUC.
Sollecitato da questa richiesta il Sindaco ha aggiunto che questa fretta di apportare la variante al solo PDF NON era ’ dovuta al FATTO di voler spezzettare il territorio ed evitare una valutazione ed una discussione globale del territorio (così come da me richiesto) ma era dovuta solo al FATTO di cogliere l’occasione di un prezzo di esproprio basso (ovvero € 796.000 per 752.000 mq.) .
Alla mia proposta di inserire in delibera che il prezzo di esproprio dell’area in progetto non doveva essere riportato come INDENNITA’ PROVVISORIA ma doveva essere riportato come INDENNITA’ DEFINITIVA E NON CONTESTABILE , il Sindaco e la maggioranza hanno accettato .
Da qui è scaturita l’approvazione all’unanimità dei presenti.
per leggere l’allegata dichiarazione di voto CLICCA QUI

LA CITTA’ DI AGROPOLI MERITA SEDUTE DI CONSIGLIO COMUNALE IN CUI SI POSSA DISCUTERE LIBERAMENTE E CON SUFFICIENTE DOCUMENTAZIONE AGGIORNATA

Il presidente del Consiglio comunale continua il suo percorso di sottomissione all’esecutivo , calpestando addirittura il normale iter politico-istituzionale che deve condurre alla seduta di Consiglio Comunale.
Prima ha convocato la conferenza dei capigruppo per il giorno 12 febbraio 2015 e poi ha convocato la seduta consiliare per il 09 febbraio 2015.
C’è qualcosa che non va e siccome la buona funzionalità delle istituzioni democratiche (ovvero la buona funzionalità della democrazia) è affidata a tale figura consiliare allora sono stato costretto ad INVITARLO nuovamente a migliorare in questa città il necessario dibattito democratico che la stessa città merita.
Per leggere la lettera trasmessagli ufficialmente CLICCA QUI