IL TEATRO COMUNALE ED IL SUO USO

L’obiettivo dei governanti pro-tempore , che fanno questo da anni , è sempre quello di utilizzare fondi, strumenti e risorse, per vincere le elezioni successive, dimenticando che Chi amministra deve risolvere i problemi dei cittadini e perseguire l’interesse generale.
È impensabile in democrazia che tutto il potere venga concentrato nelle mani della sola maggioranza. Al contrario il sistema è tanto più efficiente quanto più è bilanciato il rapporto tra chi deve governare realizzando il programma elettorale, su cui ha avuto il mandato, e chi deve esercitare una funzione di controllo alimentando la dialettica istituzionale con atti, interpellanze, mozioni e proposte alternative. Il punto di caduta di questo modello è che in un periodo di crisi della politica la minoranza , ovvero l’opposizione , non la vuole fare nessuno.
E quando c’è qualcuno che la vuole fare allora è auspicabile che questo venga almeno ascoltato e che le Sue riflessioni vengano rese note almeno come quelle della maggioranza che dispone .
Purtroppo nella nostra città non è così da tempo ed anche la stampa locale ha ormai dimenticato il suo ruolo di informazione libera e non solo di parte .
Sta di fatto che in un sistema istituzionale senza opposizione tutto ruota intorno al governante di turno che, se abile ed esperto, saprà distribuire i centri di interesse .
Personalmente resto convinto che l’opposizione è il sale della democrazia e che bisogna farla a testa alta, con grinta e passione.
Questa mia idea non trova consensi diffusi nei partiti e nelle istituzioni perché la si ritiene arcaica, inutile e inefficace, ma per nostra fortuna continua ad essere una pratica quotidiana per tanti consiglieri comunali che non intendono venir meno agli impegni di lealtà e coerenza assunti con i cittadini.
Ovviamente, in questo clima generale, fare il proprio dovere di opposizione è condizione necessaria ma non sufficiente per acquisire risultati concreti.
Negli ultimi quindici anni sono scomparsi i comitati di controllo sui comuni ; lo Stato non esercita più funzioni di verifica diretta .
Con la concentrazione di poteri smisurati nelle mani di organi monocratici quali i Sindaci, e stante l’inesistenza di strutture preposte alla vigilanza, rimane nella disponibilità di Chi fa opposizione solo la diffusione delle notizie .
Visto che mi è mancata anche questa ho cercato di rimediare con questo blog personale al quale affido tutta la mia poca capacità di leggere nei FATTI e nelle carte.
E’ vero che oramai non dovremmo più sorprenderci del modo in cui questa maggioranza gestisce eventi e luoghi pubblici a fini prettamente elettorali, ma è altrettanto vero che l’attuale gestione del teatro (quella della maggioranza ) mi ha sconvolto al punto tale da volerci vedere meglio .
Fra poco verificheremo anche la gestione cosiddetta trasparente e cioè quella derivante dall’esito della gara di affidamento in concessione.
Al momento ho solo avuto percezione che molti cittadini , che fino ad ora hanno vissuto il loro disagio in silenzio , stanno incominciando a capire le esagerazioni dell’attuale maggioranza.
In data odierna ho protocollato una interrogazione al Sindaco con richiesta di risposta scritta.
Appena leggerò la risposta Vi informerò dell’eventuale prosieguo.
Con tanta stima
Agostino Abate – Consigliere comunale
PER LEGGERE L’INTERROGAZIONE CLICCARE QUI

E’ NECESSARIA LA PRESENZA DI UNA STAMPA CHE DIA VOCE ANCHE ALLE OPPOSIZIONI PRESENTI IN CITTA’

Non si arriverà mai da nessuna parte se sulla stampa si riportano solo le voci della maggioranza e MAI quelle complete delle opposizioni .
Si parla tanto di libertà dell’informazione ma la stessa non ha senso se poi tale libertà riporta solo le dichiarazioni di una parte ed ignora TUTTE LE ALTRE DICHIARAZIONI .
In questo modo si costruisce una democrazia deforme ( MOSTRO ) che è molto più deleteria di una dittatura palese .
E’ auspicabile pensare ad una organizzazione delle voci delle opposizioni almeno per tentare di far emergere LE VERITA’.
Agostino ABATE – consigliere comunale –

SONO SOLO GLI ATTUALI CONSIGLIERI REGIONALI I VERI ARTEFICI DEL FUTURO DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI

Come al solito le notizie sulle sorti dell’ospedale di Agropoli continuano ad essere confuse e finiscono per confondere ancor di più le nostre idee sulla politica regionale passata , presente e futura .
Da molte parti si leggono notizie su colpe e responsabilità della avvenuta chiusura e su proposte di possibile prossima riapertura ; sull’ argomento anche questo blog ha espresso la sua opinione e continuerà ad esprimerla .
Dopo aver fatto chiarezza sulle tempistiche e sulla effettiva paternità degli atti regionali e statali che hanno decretato la chiusura dell’ospedale penso che sia ora di parlare anche e sopratutto sugli atti a farsi per l’immediato futuro del nostro ospedale .
Ben sette mesi fa (05/05/2014) e nel corso di una pubblica conferenza stampa , l’attuale commissario CALDORO ha pubblicamente e solennemente dichiarato che il Deficit della Regione Campania era stato azzerato e l’ esercizio 2013 portava ormai un attivo di 6,1 milioni di euro e bisognava solo rendere strutturale questi benefici ottenuti.
Così come è stato dichiarato dallo stesso commissario Caldoro la regione ha ora le carte in regola affinchè abbia termine la fase di commissariamento .
I tempi tecnici per la RAPIDA chiusura della fase di commissariamento e per la ripresa delle piene funzioni del Consiglio Regionale DEVONO essere RIDOTTI con l’intervento di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale e non solo .
Gli attuali consiglieri regionali (da sinistra a destra) avrebbero dovuto adoperarsi con tutte le loro capacità per sollecitare il governo a chiudere la fase commissariale ; attivando così a pieno le funzioni del Consiglio Regionale .
Dopo tale chiusura di fase commissariale andava rapidamente affrontato in Consiglio Regionale la rielaborazione ADEGUATA del nuovo piano ospedaliero capace non solo di rendere merito all’effettiva e reale emergenza territoriale ma anche e soprattutto al controllo della spesa in uno alle economie raggiunte .
In altri termini solo e soltanto il Consiglio regionale attuale poteva e può dare significato concreto alla avvenuta razionalizzazione della spesa ed al contempo alla dotazione ADEGUATA della rete ospedaliera che non può prevedere l’esclusione dell’Ospedale di Agropoli su cui gravita naturalmente un esteso bacino territoriale che , per naturali condizioni orografiche e geografiche , non potrà mai dotarsi di una efficiente rete stradale per raggiungere con sicurezza la più vicina rete dell’emergenza .
E’ inutile e demenziale aspettare la prossima tornata elettorale regionale per riaccendere o spegnere definitivamente le speranze di riapertura dell’ospedale .
SPETTA AGLI ATTUALI POLITICI REGIONALI (da destra a sinistra) RIAPPROPRIARSI (anche con azioni eclatanti rivolte al governo centrale) DEI LEGITTIMI POTERI ISTUTUZIONALI CONSILIARI ed INTERVENIRE SULLA APPROVAZIONE DI UN ADEGUATO PIANO OSPEDALIERO .
L’INVITO CHE PERCIO’ VA FATTO AGLI ATTUALI CONSIGLIERI REGIONALI E’ QUELLO DI ATTIVARSI CON URGENZA PER DIMOSTRARE LA LORO CAPACITA’ ANCHE PERCHE’ LA SCUSA DEL COMMISSARIAMENTO DEVE ESSERE ORMAI FINITA.
Agostino ABATE – consigliere comunale di Agropoli –