PERCHE’ UN CITTADINO DI AGROPOLI – UMBERTO ANACLERICO – PROTESTA !

Il doloroso appello lanciato da Umberto Anaclerico , che notoriamente “indossa” spesso la veste di comico , lascia una profonda inquietudine.
Il desiderio di “una crescita sociale e culturale, con la voce di tutti i cittadini, con il rispetto delle cose e delle persone” ed il ricordo di anni passati “in cui ci potevamo almeno confrontare e parlare, quando gli occhi non erano annebbiati da nessun fumo nè i cervelli atrofizzati da nessun illusionista” lasciano pensare ed inducono all’azione .

Chi ha letto l’appello di Umberto Anaclerico non può e non deve restare indifferente.

Ci potrà essere condivisione o repulsione verso un tale appello ma certamente non ci potrà essere indifferenza , anche perché quest’ultima è l’arma degli arroganti.
Io sono dalla parte della condivisione anche e soprattutto perché come uomo libero avverto le stesse sensazioni di Umberto.
Voglio solo augurami che da subito possa iniziare non solo il confronto fra Chi condivide e Chi contesta l’appello ma anche e soprattutto la voglia di partecipare per cambiare un “clima” sociale che sembra non appartenere più ai cittadini.
Mi fermo qui anche perché l’appello già contiene TUTTI gli “ estremi” della verità reale e Non di quella apparente e per la cui esatta verifica occorrerebbero tempo e luoghi di tranquillo confronto.
Con tanta stima
Agostino ABATE – consigliere comunale –

Un famoso filosofo e politico francese (Alexis de Tocqueville) ha detto : LA DEMOCRAZIA E’ IL POTERE DI UN POPOLO INFORMATO

Sono consapevolmente grato a tutti i giovani che con il proprio impegno e sacrificio personale hanno dato vita in Agropoli ad una informazione che certamente illumina la popolazione su molte questioni di vita politica e sociale della città .
Non sono però convinto che questo avvenga senza preferenza per una parte politica .
Gli organi di informazione sono l’anello di congiunzione tra il fatto e la collettività. Essi consentono alla collettività l’esercizio di quella sovranità che secondo l’art. 1 della Costituzione “appartiene al popolo”.
Un’informazione che occulta o distorce la realtà dei fatti impedisce alla collettività un consapevole esercizio della sovranità.
Il dovere più pregnante del giornalista e caposaldo del diritto di cronaca è il dovere di verità ed al pari di tale dovere di verità, vanno considerati altri valori etici assolutamente inderogabili: quale l’autonomia del giornalista.
L’autonomia del giornalista serve a garantire l’obiettività dell’informazione. L’informazione obiettiva serve unicamente la collettività, ossia persegue un interesse generale. Il dovere di autonomia vuole impedire che la funzione giornalistica venga subordinata ad interessi particolari. E’ evidente, quindi, che particolari rapporti del giornalista con soggetti interessati ad una informazione compiacente sono visti come il fumo negli occhi.
Penso che nel nostro territorio MOLTI sentiamo la necessità di una maggiore e più attenta informazione sulla vera attività dell ‘opposizione (cosiddetta minoranza politica) e non leggere le solite frasi “Riceviamo e pubblichiamo” , quasi a voler significare “ l’ho detto proprio per non essere palesemente accusato di essere di parte .
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –

ON.LE COBELLIS NELLA RETE DELLA SANITA’ REGIONALE ESISTE ANCHE AGROPOLI !

L’On.le regionale Cobellis ha detto che il 118 di Vallo della Lucania non deve essere soppresso ed ha invitato il Sindaco di Vallo della Lucania a farsi promotore di mobilitazioni diffuse e forti .
A questa dichiarazione di Cobellis i cittadini di Agropoli affiancano e rilanciano la propria legittima richiesta territoriale e cioè quella di riaprire da subito il Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli in quanto altrettanto profondamente sbagliata è stata la legge regionale che ha dato origine alla soppressione dell’Ospedale di Agropoli ; infatti il decreto 49/2010 è figlio di questa legge regionale.
Se Caldoro il 5 maggio 2014 ha pubblicamente e solennemente dichiarato che il Deficit era stato azzerato e l’ esercizio 2013 portava ormai un attivo di 6,1 milioni di euro , allora vuol significare che l’emergenza economica è finita e bisogna rendere strutturale questi benefici ottenuti.
Ovviamente questa nuova strutturazione sanitaria comporta una aggiornata strutturazione ospedaliera che non farà capo al commissario ma che resta di competenza esclusiva del Consiglio regionale . Infatti con i risultati raggiunti la fase commissariale è FINITA o meglio deve essere dichiarata conclusa.
Ebbene per la rapida chiusura della fase commissariale l’intero Consiglio regionale deve premere e vigilare con propri e legittimi atti che accelerino i lenti tempi tecnici di chiusura della fase di commissariamento. Così come deve premere per la definizione con propria legge della ri-strutturazione della rete ospedaliera regionale e della rete dell’emergenza.
Rete regionale ospedaliera e dell’emergenza che non può NON VEDERE RICONOSCIUTA la necessità del Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli.
L’invito che questo nostro territorio rivolge perciò a Cobellis , a tutti i consiglieri regionali ed al Presidente dello stesso Consiglio regionale è quello di attivare ogni loro autorevole intervento finalizzato alla più immediata ri-strutturazione della rete ospedaliera regionale e della rete dell’emergenza , includendo Agropoli come perno principale della rete dell’emergenza sanitaria dell’intera costiera cilentana .
Ogni attimo di ritardo è causa di ulteriori perdite di vite umane che hanno già segnato questo lungo periodo di politica soppressione dell’ospedale.
Il territorio è vasto , la popolazione è tanta , i percorsi viari adeguati per qualsiasi emergenza sono inesistenti , la struttura ospedaliera è già presente e la popolazione è stanca di questo commissariamento che aveva il solo fine di rientrare dal deficit certamente non prodotto da inefficienze o sperperi di questo nostro territorio .
Agostino ABATE – consigliere comunale –