BISOGNA DARE FORZA AI SINDACI CHE PROTESTANO CONTRO L’ASL SALERNO

Numerosi Sindaci del Cilento hanno manifestato la loro contrarietà alla scellerata gestione della ASL Salerno.
Pensare che costoro abbiano organizzato questa manifestazione solo per una esagerata protezione del loro singolo territorio costituisce un esercizio gratuito del pensiero così come quello di pensare che le scelte del manager sanitario sono sempre e comunque legittime in quanto frutto di una più autorevole e superiore scelta regionale.
Penso che NON SIA COSI’ .
In ogni organizzazione aziendale sanitaria ed in ogni singolo gruppo di lavoro territoriale il funzionamento pieno e coordinato è un obbligo e tutti devono essere consapevoli del valore che questo pieno funzionamento riveste ai fini della qualità e della sicurezza delle prestazioni.
Devono pertanto essere previste nei documenti aziendali le relative modalità di funzionamento e la valutazione sia dei processi sia dei risultati.
Con l’avvenuta modifica delle U.S.L. in Aziende (Aziende sanitarie locali,pur sempre dipendenti dalla Regione), dotate di personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa, patrimoniale,contabile e tecnica viene individuato quale responsabile dell’azienda ,dotato di notevole autonomia,il direttore generale,coadiuvato dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo:tre figure con cui si istaura un contratto di natura privatistica.
In altri termini, l’individuazione di questi tre soggetti può permettere di attribuire le responsabilità penali anche nel caso in cui, in presenza di danni ai pazienti, vi siano state (indipendentemente dalla correttezza comportamentale dei medici e degli infermieri) carenze strutturali od organizzative chiaramente attribuibili a queste figure,al cui operato sembrerebbero applicabili i criteri della responsabilità d’equipè.
In pratica, la responsabilità professionale medica non sempre è legata unicamente alla condotta colposa personale (commissiva od omissiva) del sanitario,ma ad una serie di ulteriori fattori che dovranno essere debitamente considerati e fra questi vi è anche la mancanza nel territorio di presidi sanitari adeguati (ad es. servizi per l’emergenza,per l’assistenza domiciliare,ecc.) che sono di pertinenza politico- amministrativa delle singole Regioni.
Quindi nei casi di mancanza di presidi sanitari adeguati o nei casi di malfunzionamento di quelli esistenti , la responsabilità penale si concentrerà, comunque, sul soggetto avente i poteri di gestione ( finanziaria, tecnica, amministrativa: quindi i poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali). (e questa non è certamente una mia valutazione ma una corrente lettura di autorevoli giuristi)
Dopo le varie e numerose denunce da parte di operatori e sindacati , a cui si aggiunge la corposa protesta dei Sindaci, risulta evidente che la sanità nel Cilento e nella piana del Sele (ma direi in tutta la provincia di Salerno) deve essere oggetto di attenta e rapida valutazione da parte della magistratura in quanto in questi territori si continua a calpestare ogni diritto dell’ammalato (causando anche morti) e non per colpa dei medici.
Altro esercizio gratuito del pensiero è quello di pensare che le scellerate scelte del manager sanitario saranno annientate con i risultati della prossima tornata elettorale regionale .
E’ come voler dire che un partito rispetto ad un altro ha più capacità di nomine giuste senza voler ricordare che la disfatta della Sanità in provincia di Salerno è partita da azioni politiche del centro sinistra concluse poi dal centro destra ma in assenza di corposa protesta del centro sinistra.
Agostino Abate – consigliere comunale-

POSSIBILE ATTACCO INFORMATICO

Venerdì 25 luglio 2014 (possibile causa un attacco informatico) sono state rimosse dal sito le pubblicazioni postate successivamente alla data del 21 luglio 2014.
In attesa di approfondire la reale causa di tali cancellazioni ripropongo l’ultimo articolo pubblicato prima del 25 luglio.
Agostino Abate – consigliere comunale-

LETTERA APERTA AL SINDACO DI AGROPOLI

Agropoli 18/07/2014

Preg.mo Sig. Sindaco del comune di Agropoli Oggetto : soppressione dell’Ospedale di Agropoli (SA) e sue dirette conseguenze sulla salute dei cittadini

Oggi 18/07/2014 sul notiziario on-line “infoagropoli” si legge una lettera aperta trasmessa dalla UIL di Vallo della Lucania al manager dell’Asl Salerno Antonio Squillante, al direttore sanitario dell’ospedale “San Luca” e agli organi di stampa per evidenziare la situazione in cui versa l’ospedale di Vallo della Lucania .
La denuncia è chiara e non necessità di alcuna interpretazione ma solo di un accertamento della verità di quanto pubblicamente denunciato .
Per meglio accertare ogni eventuale colpevole valutazione di Dati e di Fatti che hanno comportato la traumatica , contestata e violenta soppressione dell’ospedale di Agropoli mi pare giunto il momento di di “montare”, con piena ed assoluta legittimità , la verità contenuta nella richiamata denuncia della UIL di Vallo della Lucania .
E’ appena il caso di ricordare che ogni nostra (della città di Agropoli) contestazione sui Fatti che hanno portato alla chiusura dell’Ospedale di Agropoli non era mai diretta alla struttura dell’Ospedale di Vallo ed agli operatori sanitari che ivi lavorano con tutta la loro capacità e professionalità, ma era invece diretta ai provvedimenti regionali e sanitari che manipolavano dati e fatti non reali.
Finalmente è arrivato il momento di dare forza alle nostre passate lamentele che , dalla lettura della richiamata denuncia della UIL di Vallo della Lucania , sembrano appartenere alla realtà delle preesistenze sanitarie che circondavano il nostro territorio (e non solo) e la numerosa popolazione stabile e fluttuante ; realtà che già apparivano tragiche e che non avrebbero mai giustificato la soppressione dell’Ospedale di Agropoli .
Se ad oggi contiamo quanto trascritto nella denuncia della UIL e quanto esistente (o meglio non esistente) di rete stradale per i necessari collegamenti che dovrebbero assicurare l’urgenza del trasferimento del paziente al più vicino ospedale territoriale , la GRAVITA’ della situazione sanitaria sul nostro territorio si palesa in ogni suo drammatico particolare.
Particolare che non poteva non essere conosciuto sia dalla dirigenza dell’ASL e sia dalla politica che sostiene tale dirigenza ad ogni livello
( a partire dal Commissario straordinario) richiamando provvedimenti che non esistono .
E’ infatti vero che a valle di una serie di provvedimenti amministrativi regionali e commissariali si ritrova il DECRETO n. 73 del 24.10.2011 del commissario Caldoro , pubblicato sul BURC n. 69 del 31/10/2011 , che approva il Piano attuativo dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno con prescrizioni.
In detto piano attuativo viene stabilito di accogliere, a parziale modifica del Decreto Commissariale n. 49 del 27.9.2010, la proposta programmatica della A.S.L. di Salerno, prevedendo, per l’effetto la confluenza “del presidio di Agropoli, oltre ai presidi di Oliveto Citra, Roccadaspide, Eboli e Battipaglia, nell’ospedale unico della Valle del Sele.
Il decreto conferma poi le restanti previsioni del Decreto Commissariale n. 49 /2010 ma prescrive che per quanto attiene il P.O. Valle del Sele bisogna : “garantire, nelle more della realizzazione del Presidio Unico, l’ integrazione funzionale tra i diversi presidi che in esso dovranno confluire e prescrive anche che l’integrazione funzionale deve avvenire entro max 36 mesi d’intesa con la struttura commissariale e l’ASL “
Nella sostanza il Piano Attuativo Aziendale di SALERNO nel prevedere la confluenza dell’Ospedale di Agropoli nell’ospedale unico della Valle del Sele ha previsto anche di garantire l’integrazione funzionale tra i diversi presidi di Roccadaspide, Eboli , Battipaglia , Oliveto Citra e lo stesso ospedale di Agropoli .
Questa garanzia è rimasta di Fatto solo sulla carta e nel frattempo l’ospedale di Agropoli è stato soppresso.
A questa arroganza di soppressione si è cumulata la gravissima omissione di qualsiasi integrazione sanitaria funzionale con i precitati presidi e di qualsiasi altro intervento capace di dirottare in modo sicuro i pazienti colpiti da infarto o da ictus verso il più vicino pronto soccorso capace e funzionale (leggasi Vallo della Lucania) .
Le denunciate carenze dell’Ospedale di Vallo della Lucania , cumulate con le altre esasperate condizioni viarie e son solo , sono perciò funeste per la salute dei nostri concittadini .
Per quanto sopra Le Chiedo di attivare da subito ogni sua autorevole azione che possa alimentare , anche alla Procura della Repubblica, la verità della denuncia della UIL e sollecitare una verifica (anche di ordine penale) sulle eventuali incapacità ed omissioni della dirigenza che ha definitivamente soppresso l’Ospedale di Agropoli .
E’ il momento della unione di ogni forza sociale , politica ed amministrativa della nostra città ed al Sindaco non mancherà ogni collaborazione per sollevare la nostra ragione ed il nostro diritto alla salute , gravemente compromesso da manipolatori di dati e da incompetenti nella obbligatoria valutazione osmotica di economia e salute.
Agostino Abate – Consigliere comunale di Agropoli –
PER LEGGERE LA LETTERA DELLA UIL CLICCA QUI

AL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE DI AGROPOLI

In data 17/07/2014 con prot. N. 18014 ho scritto al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Agropoli perché , nell’interesse sovrano dei cittadini di Agropoli , sono intenzionato a vederci chiaro in ordine al raggiungimento di un risultato più soddisfacente nella gestione del patrimonio dell’Ente e nella verifica più costante di alcuni parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale dello stesso Ente.
La lettera è stata trasmessa per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale ed allo stesso ho segnalato il Fatto che la proposta deliberazione di approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2013 non è mai approdata alla commissione consiliare “Bilancio e Tributi”.
Nella sostanza e nella mia qualità di consigliere comunale , e nell’interesse sovrano della collettività che conferisce le risorse utilizzate dall’Ente , ho richiesto di continuare , anche con la collaborazione di tutti i Responsabili dei Servizi , il controllo dei parametri di deficitarietà strutturale e di ogni altro elemento utile e di relazionare in merito, affinché l’attività di revisione si possa rivelare effettivamente proficua per la gestione dell’ente pubblico e nel contempo supportare il Consiglio Comunale ed ogni suo singolo componente .
Sono fermamente convinto che a breve il Collegio , formato da professionisti seri e competenti , mi fornirà adeguate risposte e chiarimenti .
Con tanta stima
Agostino ABATE – consigliere comunale –
PER POTER LEGGERE LA LETTERA TRASMESSA AL COLLEGIO CLICCA QUI

LE REGOLE SONO LE STESSE PER TUTTA L’ITALIA — SOLO AD AGROPOLI SI CAMBIANO

IERI 14 LUGLIO 2014 ALLE ORE 19:00 SI E’ TENUTA LA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE CHE HA APPROVATO IL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2013.

Innanzi tutto preciso a tutti coloro che leggono questo blog che nonostante il Testo Unico degli Enti Locali prevede in modo chiaro ed inequivocabile che tutta la documentazione relativa al rendiconto deve essere messa disposizione dei consiglieri almeno venti giorni prima della seduta di Consiglio fissata per l’approvazione di tale rendiconto , solo in data 9 luglio mi è stata trasmessa la relazione del Collegio dei revisori che è stata depositata al comune in data 8 luglio .
Alla mia contestazione su tale ritardo ed alla richiesta di differimento della data del Consiglio, affinchè io potessi esercitare compiutamente il mio ruolo di consigliere comunale , tutti i consiglieri di maggioranza hanno preferito non seguire la mia ragione ed hanno bocciato la mia richiesta di sospensiva. Il primo a votare contro la richiesta di sospensiva è stato il Presidente del Consiglio comunale .

Durante la lettura del rendiconto ho richiesto varie spiegazioni proprio perché molte singolarità non risultavano chiare e molte altre erano lasciate alla lettura senza alcuna spiegazione logica di possibile rilievo dalla relazione di accompagnamento sottoscritta dall’assessore al Bilancio Dott. Adamo Coppola che non risulta intelligibile contrariamente a quanto più volte ribadito dalla Corte dei Conti .
Per altro verso anche la relazione del Collegio dei revisori , consegnatami (si fa per dire) in netto ritardo, non ha riferito in modo compiuto e chiaro per poter essere di aiuto al Consiglio Comunale .
Alla fine delle mie contestazioni e delle mie valutazioni , e nell’interesse dei cittadini di Agropoli che potrebbero sentire di essere da me , consigliere comunale, rappresentati , ho consegnato la seguente dichiarazione da trascrivere a verbale .

“”“ Nella sostanza mi sembra di aver appreso che come cittadino di Agropoli io sono parte di una comunità che è oggi amministrata con un ultimo rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2013 che ha definitivamente ed ufficialmente sancito che :
• Si portano avanti residui attivi per circa 31 milioni di € e di cui circa 21 milioni sono accreditabili a residui degli anni precedenti e circa 10 milioni a residui di competenza e si portano avanti circa 30,4 milioni di residui passivi e di cui circa 18,8 milioni a residui precedenti e circa 11,6 milioni a residui di competenza e tutto questo documenterebbe un avanzo di amministrazione di circa € 610.964,73 (??) e peraltro completamente vincolato. Trattasi cioè di un avanzo inutilizzabile .
• Si portano avanti residui attivi che risalgono agli anni precedenti il 2009 e che ammontano a ben 4,7milioni di € ; residui attivi di quasi certa inesigibilità ed il tutto a fronte di residui passivi (inspiegabili) risalenti alla stessa epoca di circa 3,5 milioni.
• Si porta avanti da due anni e costantemente lo sforamento di quattro parametri su dieci di riscontro normativo di una situazione di deficitarietà strutturale con grossi volumi dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza (relativi ai titoli I e III) che superano il 42 % dei valori di accertamento delle entrate e con grossi volumi dei residui attivi che precedono l’annualità in esame e che superano abbondantemente il 65% dei valori di accertamento delle entrate della gestione di competenza
• Si conta una situazione al 31 dicembre di anticipazione di tesoreria non rimborsata ed abbondantemente superiore al 5% delle entrate correnti
• Abbiamo al 31/12/2013 un indebitamento di 22,18 milioni di euro ed a cui si somma una anticipazione di liquidità di 3,3 milioni di euro e che porta l’indebitamento a ben 25.485.784 di €uro e prendiamo atto che già l’indebitamento di 22,18 milioni di euro ci aveva ormai precluso ogni altra possibilità di indebitamento . Quindi versiamo in condizioni di INDEBITAMENTO IMPOSSIBILE .
• Ad oggi questa comunità viaggia con una percentuale di concorso alle entrate da parte dei cittadini che è arrivata al 74,18% delle stesse entrate e con una pressione tributaria di circa 517,78 euro da parte di ogni cittadino nato e vivo e con un indebitamento attuale per ciascun cittadino pari ad € 1.060,70 ed il tutto a fronte di una redditività del patrimonio pari a zero (infatti nella relazione del rendiconto di gestione tale è la lettura).
A mio modo di leggere i risultati della gestione , stiamo parlando di una comunità che detiene urgente necessità di una politica diversa , più responsabile , meno arrogante e più capace di fare risultato positivo per un territorio comunale che detiene potenzialità enormi che vanno condivise in una visione di gestione partecipativa ed inclusiva ; necessità queste che sono state perfino segnalate (anche se molto timidamente) nella relazione del collegio dei Revisori .
Sto parlando proprio di quella relazione che mi doveva essere consegnata almeno venti giorni prima della data di questa seduta di Consiglio comunale .
Per tutto quanto fin qui rilevato ed esposto , esprimo voto contrario alla proposta deliberazione non prima di aver ripetuto ancora una volta che questa seduta di consiglio comunale è da ritenersi illegittima perché la mancata consegna , nei termini , dei documenti previsti dalle normative vigenti ha fortemente leso i miei legittimi diritti di consigliere comunale sottraendomi tempo utile all’esame della proposta .”””

Agostino ABATE – consigliere comunale –
Per leggere la conclusione (anche se timida) del Collegio dei revisori , CLICCA QUI .

UNA MAGGIORANZA AUTORITARIA ED ARROGANTE ANCHE IN FASE DI APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE

Con la ripetitiva scusa di fare presto (che cosa?) la maggioranza politica pensa di poter calpestare ogni diritto della opposizione .
Ad Agropoli Chi non è parte della maggioranza non può nemmeno valutare la bontà di un rendiconto di gestione;infatti a cinque giorni dalla seduta di Consiglio Comunale ancora non risulta pervenuta la relazione dell’organo di revisione .
Come al solito qualcuno della c.d. maggioranza andrà sbandierando in giro che la mia contestazione è solo una questione formale .
Ebbene sì , per qualcuno il fatto di consentire alla opposizione di poter esaminare gli atti e controllare l’operato della maggioranza è solo una questione formale .
E’ appena il caso di ricordare che la garanzia dei diritti delle opposizioni e/o minoranze, anche se a qualcuno può sembrare una perdita di tempo, costituisce uno dei capisaldi della democrazia.
Durante la seduta di Consiglio Comunale in cui venne approvato il rendiconto della gestione 2012 avevo rilevato che a mia valutazione il rendiconto di gestione dell’annualità 2012 mostrava chiari segni di sofferenza economica dell’Ente .
Lo squilibrio nella gestione dei residui con il mantenimento in bilancio di residui attivi sopravvalutati ed alcuni molto datati (e , quindi , di incerta esigibilità) , con la sopravvalutazione di entrate e sottovalutazione di spese erano già all’anno 2012 tutti indicatori di una situazione di squilibrio finanziario in grado di lanciare un serio allarme sul futuro economico dell’ente .
Ebbene ad oggi volevo esaminare il rendiconto di gestione dell’anno 2013 anche e soprattutto alla luce della relazione dell’organo di revisione che mi doveva essere consegnata almeno venti giorni prima della data della seduta di Consiglio Comunale.
A tutt’oggi 08/07/2014 tale relazione ancora non mi è stata consegnata e,quindi , non sono ancora di grado di esaminare , con compiutezza e con riferimento anche ad una responsabilità dell’organo di revisione , il rendiconto di un intero anno di gestione finanziaria.
Ho timore che ancora una volta la c.d. maggioranza si avvarrà del complice silenzio del Presidente del Consiglio Comunale.
A garanzia di tutti quei cittadini che ancora credono nei principi democratici di un leale confronto fra maggioranza ed opposizione ho effettuato regolare richiesta di differimento della data della seduta di Consiglio comunale fissata per il giorno 14/07/2014.
Aspettiamo !
Agostino Abate – consigliere comunale –
PER LEGGERE LA RICHIESTA DI DIFFERIMENTO DATA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE CLICCARE QUI