LA GIUNTA COMUNALE HA COSI’ DECISO !!

In Agropoli sono venuti a mancare i pilastri essenziali della convivenza civile e della democrazia ; l’esecutivo è imploso in politiche autoreferenziali e di potere avulse dai bisogni dei cittadini e prive di ogni confronto con “gli altri” che sono comunque cittadini di Agropoli pur non essendo strettamente “collegati” con l’attuale maggioranza politico-amministrativa.

Il 22 maggio ho letto sui muri della città un manifesto che “parla” di adesione spiagge 2014 ed ho rilevato che tale proposta parte da una delibera di Giunta Comunale n. 127 del 23 aprile 2014.

Con tale delibera la Giunta ha dato mandato all’Ufficio Demanio , che a sua volta ha incaricato un professionista di redigere una rilevazione topografica per la suddivisione in lotti delle superfici demaniali dell’arenile del lungomare San Marco da allestire per l’accoglienza turistica.
L’amministrazione ha poi deciso , in via sperimentale, di mettere a disposizione i lotti n. 1 e 4 alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere in modo da ampliare l’offerta turistica.
Sempre la Giunta comunale , dopo aver CONSIDERATO che esiste ad Agropoli un’Associazione di Operatori Turistici che collabora da anni con l’Amministrazione HA DECISO che tale Associazione, insieme con i non aderenti alla stessa, potrebbe occuparsi della gestione in maniera più efficace ed efficiente e ,quindi , potrebbe fornire al responsabile del Servizio Demanio idoneo indirizzo per il rilascio di concessioni di aree demaniali marittime secondo le indicazioni di cui sopra”.

Visto che nella mia qualità di consigliere comunale di opposizione non ho mai avuto alcuna notizia in merito , in data 26 maggio 2014 con protocollo n. 12776 ho scritto al Presidente del Consiglio Comunale per richiedere tutti gli atti endoprocedimentali amministrativi e politici che stanno alla base della delibera di Giunta comunale n. 127 del 23/04/2014 e di documentarmi in modo ufficiale sulla richiamata Associazione Operatori Turistici di Agropoli a cui la Giunta sostanzialmente avrebbe affidato , previa apposita convenzione , la gestione di tratti di arenile.
La stessa lettera è stata poi trasmessa anche al Prefetto di Salerno atteso che nella mia qualità di consigliere comunale di opposizione non mi vengono mai fornite le giuste informazioni nei modi e soprattutto nei tempi utili per l’esercizio delle mie prerogative negli atti di indirizzo e di controllo politico amministrativo.
Penso che oramai l’invasione di campo del Sindaco (ovvero della c.d. Giunta Comunale) non ha limiti su nessuna forma di etica politico-sociale.
Agostino Abate – consigliere comunale –
per leggere la lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale ed al Prefetto cliccare qui

VI FACCIO CONOSCERE LA “SCUOLA DI PENSIERO” DELLA MAGGIORANZA POLITICO-AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI AGROPOLI

In data odierna sono stato costretto a scrivere nuovamente al Presidente del Consiglio Comunale di Agropoli per protestare contro i metodi usati per la CONTINUATA trasmissione tardiva della documentazione attinente le proposte di delibere iscritte all’Ordine del Giorno della seduta di Consiglio Comunale.

Protocollo comune di Agropoli del 20 maggio 2014 n. 012174

Al Presidente del consiglio Comunale di Agropoli (SA)
e p.c. Al Segretario Generale del comune di Agropoli

Oggetto: ripetute violazioni alla consistenza obiettiva dello ius ad officium del sottoscritto consigliere comunale

Gent.mo Sig. Presidente ,
ancora una volta sono costretto a ricordarLe che alla mia non appartenenza ad alcun gruppo politico consiliare , presente oggi in Consiglio comunale, non potrà mai accompagnarsi uno stato di disinformazione sulle questioni di competenza del Consiglio Comunale atteso che le stesse assorbono tutti gli atti primari su cui opererà poi l’esecutivo.
Ancora una volta rilevo che, al di là della stereotipata informazione sulla data della convocazione della seduta di Consiglio comunale, contrariamente a quanto (chiaramente) disposto dal vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale , non ho mai ricevuto alcuna altra informazione e/o documentazione in merito agli argomenti trattati.
Ancora oggi continua il suo modo illegittimo ed irrituale di gestione del Suo Ufficio , tanto da comportare continue violazioni alla consistenza obiettiva dello ius ad officium del sottoscritto consigliere comunale.
Infatti le proposte di deliberazioni consiliari per la seduta del 22/05/2014 ancora oggi (19/05/2014) non mi sono state trasmesse .
A parte questa continuata modalità tardiva di trasmissione degli atti (su cui Lei , come tante altre volte, si continuerà ad arrampicare sugli specchi) , Le faccio rilevare che sono iscritte all’ordine del Giorno del 22/05/2014 ben cinque proposte tutte impegnative e che solo per l’esame dei Regolamenti TARI e TASI sarebbero richiesti ben altri tempi di valutazione e soprattutto altri modi di coinvolgimento del consigliere comunale che comunque deve essere da Lei informato e coordinato in un processo di conoscenza indispensabile per la formazione delle scelte che interessano l’intera comunità di Agropoli.
Evidentemente la “scuola di pensiero” della maggioranza , cui Lei fedelmente appartiene, individua il consigliere comunale di opposizione come colui che per conoscere deve rincorrere nelle varie stanze del Comando i vari pezzi di ogni singolo provvedimento .
Mi sembra che con questa ultima Sua “distrazione” Lei abbia ormai abdicato a favore dell’ Esecutivo ignorando ogni utile raccordo con il Consiglio Comunale .
A tre giorni di distanza dalla seduta di Consiglio Comunale non è più possibile nemmeno la corsa ipotizzata dalla richiamata “scuola di pensiero”.
Il ricorso alla Giustizia Amministrativa conforterebbe certamente la mia tesi sulla illegittimità della seduta e sulla ingiustificata compressione del mio ius ad officium , ma il risultato arriverebbe in netto ritardo e sarebbe inutilmente costoso.
Mi dichiaro perciò costretto a disertare (per la prima volta) la seduta di Consiglio Comunale in quanto l’esiguo tempo rimasto per l’acquisizione dei vari documenti necessari per l’esame delle cinque proposte deliberazioni ha già raggiunto il risultato positivo cui , evidentemente , mira questa maggioranza politico-amministrativa e cioè quello di impedire il dibattito effettivo e l’estrinsecazione degli strumenti del dissenso all’interno dell’organo consiliare (mozioni, interpellanze, proposte di emendamento, di sospensione et similia).
Di tanto continuerò ad informare la città di Agropoli con l’ausilio di tutti gli organi di stampa che vorranno contribuire alla conoscenza dei Fatti .
Ritengo , peraltro, necessario un pubblico confronto su questi Fatti in una prossima seduta di Consiglio Comunale così come già Le chiesi nel lontano 26 agosto 2013 con lettera prot. N. 021469.
Richiesta che ancora oggi , a parte una Sua pilatesca risposta , è rimasta priva di un Suo concreto Fare .

Il Segretario Generale , che legge per conoscenza , valuterà la necessità o meno di lettura di questa comunicazione all’inizio della seduta di Consiglio Comunale del 22/05/2014.

Distinti saluti
Agostino Abate – consigliere comunale