QUANDO LE PAROLE SVELANO PENSIERI SEGRETI

Vi illustro passo per passo i FATTI che hanno caratterizzato la seduta di Consiglio Comunale del 14 febbraio 2014 relativa all’approvazione del REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI.

PRESENTI — 14 consiglieri + Sindaco = 15 presenti
ASSENTI — Inverso Mauro e Framondino Luigi

Sindaco: relaziona sull’argomento sottolineando come con tale regolamento il Comune semplifichi l’accesso predisponendo anche modelli di richiesta .

Abate: illustra la sua richiesta di emendamenti come da allegato A) che costituisce parte integrante e sostanziale del presente verbale.

Sindaco: ritiene che il regolamento vada approvato così come predisposto; per gli strumenti di programmazione urbanistica o procedimenti concorsuali sarebbe impensabile l’accesso durante la fase di espletamento delle procedure.

Abate: precisa che non ha fatto alcun riferimento né alle procedure concorsuali né agli atti di programmazione urbanistica.

L’emendamento viene bocciato con 13 voti contrari in quanto votano a favore dell’emendamento solo Abate e Di Luccio .
La delibera viene poi approvata così come proposta dal Sindaco con 14 voti favorevoli in quanto vota contro solo Abate .

Così come potrete rilevare dalla lettura dell’allegata mia richiesta di emendamenti , non ho mai parlato di programmazione urbanistica (tipo Piano Urbanistico Comunale -PUC) né tanto meno di concorsi.
Eppure il Sindaco ha deviato dalla mia richiesta di emendamenti e pensando di annullare (come sempre) la verità dell’opposizione ha inconsciamente richiamato due aspetti a cui , evidentemente , tiene molto .
Aspetti a cui anche io tengo molto ed in merito ai quali troveremo la verità nei FATTI già avvenuti e da venire , così come leggeremo prossimamente su questo Blog.
Per ora potete leggere il testo integrale della delibera di Consiglio comunale n. 3 del 14.02.2014 ed allegato “A” . CLICCA QUI

Con tanta stima
Agostino ABATE – consigliere comunale

GLI OSPEDALI DELLA VALLE DEL SELE – NON PUO’ PIU’ RIMANERE SOLO UN DISCORSO POLITICO

Sono pienamente d’accordo con la visione di Cecilia Francese (da Battipaglia) sulle conseguenze dannose che sta subendo la piana del Sele per le scelte demenziali di un politica sanitaria che non ha nulla a che vedere con la vera Sanità e con il riconosciuto diritto costituzionale che spetta ad ogni cittadino .
Con DECRETO n. 73 del 24.10.2011 del commissario Caldoro , pubblicato sul BURC n. 69 del 31/10/2011 , viene approvato il Piano attuativo dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno con prescrizioni.
In altri termini viene decretato di accogliere, a parziale modifica del Decreto Commissariale n. 49 del 27.9.2010, la proposta programmatica della A.S.L. di Salerno, prevedendo, per l’effetto la confluenza “del presidio di Agropoli, oltre ai presidi di Oliveto Citra, Roccadaspide, Eboli e Battipaglia, nell’ospedale unico della Valle del Sele.
Il decreto conferma poi le restanti previsioni del Decreto Commissariale n. 49 /2010 ma prescrive che per quanto attiene il P.O. Valle del Sele bisogna :
“garantire, nelle more della realizzazione del Presidio Unico, l’ integrazione funzionale tra i diversi presidi che in esso dovranno confluire e prescrive anche che l’integrazione funzionale deve avvenire entro max 36 mesi d’intesa con la struttura commissariale e l’ASL “
Nella sostanza il Piano Attuativo Aziendale di SALERNO nel prevedere la confluenza dell’Ospedale di Agropoli nell’ospedale unico della Valle del Sele ha previsto anche di garantire l’integrazione funzionale tra i diversi presidi di Roccadaspide, Eboli , Battipaglia ed Oliveto Citra .
Questa garanzia rimane di Fatto solo sulla carta e nel frattempo c’è qualcuno , all’uopo nominato, che devia come potrebbe fare un qualsiasi manager aziendale industriale che deve solo assicurare il risultato economico e commerciale della (propria) azienda.
E per tutta capacità politica (?) Caldoro , commissario di cui al Decreto 49/2010, resta fermo ed attende il risultato economico con spregio sia del Diritto racchiuso in questi documenti e sia della salute dei cittadini della piana del Sele .
E per ulteriore capacità politica (?) dei consiglieri regionali (locali e non) i nominati ospedali vengono chiusi o ridimensionati senza alcuna logica sanitaria.
Caldoro invoca il raggiungimento della buona qualità dell’assistenza ospedaliera in quegli ospedali che rimangono in vita ma non ha mai spiegato come fare per arrivare ancora vivi in queste invocate strutture ospedaliere allorquando si viene colpiti da infarto o da ictus.
Scusate , dimenticavo le ambulanze .
Già ! Caldoro si affida alle ambulanze per trasportare gli infartuati e poi si affida anche alle ottime strutture viarie (sia per qualità che per capacità di scorrimento del traffico) .
E tutto questo per trasportare la percentuale di infartuati su duecentomila abitanti verso presidi ospedalieri che si ritrovano in un territorio di seimila abitanti.
Questo non è più un discorso da continuare solo nella sfera della politica ma è , purtroppo, un discorso da iniziare anche nella sfera della Procura della Repubblica per accertare cosa ha favorito questa logica demenziale.
Agostino Abate – Consigliere comunale di Agropoli –

NUOVA CENTRALITA’ URBANA (AREA DELL’EX CAMPO LANDOLFI) ***************** COME DOMARE ALTRE POSSIBILI IDEE PIU’ CONDIVISE

Per definire un‘OPERA PUBBLICA non è sufficiente che sia destinata alla popolazione ma è necessario che “nasca” dal popolo , che sia cioè volta a soddisfare le esigenze dei cittadini.Affinchè ciò avvenga è evidente che i cittadini devono essere adeguatamente coinvolti nella scelta .Quello a cui Noi oggi assistiamo è un FIORIRE DI OPERE PUBBLICHE IN ORDINE SPARSO E SENZA ALCUNA SOSTANZIALE VISIONE STRATEGICA CONDIVISA. Manca un sistema di programmazione generale in grado di richiamare ,se pur vagamente , i principi democratici della legittima partecipazione popolare .Partecipazione popolare che nei casi di programmazione territoriale vasta (PUC) è addirittura obbligatoria .D’altronde cosa aspettarsi da un Sindaco che non pratica questa partecipazione neanche con la parte rappresentativa della popolazione e cioè con i consiglieri comunali eletti? TUTTO E’ POSSIBILE GRAZIE ALL’INERZIA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE che incarna una pseudo neutralità comoda e (al momento) vantaggiosa e che nella sostanza isola senza appello il ruolo della minoranza e/o dell’opposizione .L’avviso esplorativo per manifestazione di interesse relativo alla realizzazione della “Nuova centralità urbana – area dell’ex campo Landolfi” è stato generato da una visione personale del Sindaco che in data 24 ottobre 2013, e cioè dopo sei mesi dall’approvazione del preliminare del PUC (sempre e solo da parte del Sindaco – “pardon” della Giunta Comunale), INTRODUCE con autorità , al fine di stroncare altre possibili idee condivise , UNA PARTICOLARE OPERA PUBBLICA CHE NELLA SOSTANZA ANTICIPA LA PARTE OPERATIVA DEL PUC ANCORA A TUTTI SCONOSCIUTA. *** Certo , alla fine l’opera pubblica sarà approvata in Consiglio Comunale , in quanto il piano triennale delle opere pubbliche è di competenza dell’organo consiliare e,quindi, (alla fine) risulterà che è “scoppiata” la democrazia .Ma la democrazia che “scoppia” alla fine di un percorso personale è solo un sigillo sacramentale consiliare della coda della maggioranza che vuole apparire istituzionale ed a cui molti DEVONO adempiere e fra questi anche Chi avrebbe dovuto garantire un percorso partecipativo nettamente opposto a quello praticato.L’avviso esplorativo è finalizzato alla individuazione di operatori economici potenzialmente interessati alla realizzazione della suddetta opera attraverso gli strumenti di partenariato pubblico privato e, quindi , anche al controllo preventivo di tali interessati.Ma questi portatori di interesse (detti : stakeholder ) dovrebbero essere proprio quelli che avrebbero dovuto partecipare insieme a tanti altri soggetti pubblici e privati , e fra questi i cittadini di Agropoli in primis , allorquando si gettavano le basi per il preliminare del PUC . Il loro coinvolgimento e la loro partecipazione in quella fase dello studio del preliminare avrebbe garantito la visione unitaria e strategica dell’intero territorio comunale in una fase molto più chiara e condivisa di programmazione generale . Cosa questa nemmeno pensata lontanamente. Ed in tutto questo percorso , laddove ho scritto continuamente le mie rimostranze , lo stimato Presidente del consiglio Comunale dove era? La verità è negli atti scritti e più volte pubblicati con annotazione anche dei protocolli.Resto in attesa di svolgere compiutamente il mio ruolo di controllo allorquando le procedure istituzionali me lo consentiranno con la formalizzazione del voto consiliare ma nel frattempo non abbandono le speranze per una soluzione di maggiore sensibilità territoriale che possa rivitalizzare l’entusiasmo di quei cittadini che forse hanno rinunciato ad ogni attiva partecipazione proprio a causa di questo modo di fare il bene pubblico attraverso una democrazia preconfezionata . Con tanta stimaAgostino ABATE – consigliere comunale –

PER GARANTIRE DEMOCRAZIA E LIBERTA’ IN UNA CITTA’ E’ ESSENZIALE CHE VI SIA UN SISTEMA DELL’INFORMAZIONE DISPONIBILE A DARE SPAZIO ALLE VOCI DELL’OPPOSIZIONE

Con l’intento di fermare la catastrofica situazione italiana il Parlamento sta cercando di approvare e mettere in attuazione leggi sulla trasparenza e sulla partecipazione che possano illuminare le varie attività degli Enti locali comunali e sovracomunali.
Per tutta risposta l’esecutivo del comune di Agropoli e quello dell’Unione dei comuni dell’Alto Cilento , di cui Agropoli è parte primaria, hanno dichiarato guerra a tale encomiabile iniziativa di trasparenza e partecipazione.
Infatti alle varie richieste di informazione e di controllo questi esecutivi adottano comportamenti dilatori che scoraggerebbero anche il più fermo oppositore .
Per questi le opposizioni rappresentano solo e soltanto delle perdite di tempo ed i loro legittimi interventi sono solo vane ed inutili elucubrazioni su cui poter sghignazzare .
In qualche occasione pubblica costoro hanno addirittura riferito che la mancanza di partecipazione popolare alle assemblee pubbliche , in cui vengono prese decisioni importanti ( e fra tante basta citare le sedute del Consiglio Comunale e quella unica relativa al P.U.C.) , è dovuta al fatto che la gente ha fiducia in loro e questo basta.
Chi esercita il suo normale diritto di controllo e di opposizione motivata trova di fronte un muro di incomprensione e molte volte di silenzio totale ; tanto loro sanno che nessuno altro osa mettersi contro.
La democrazia e la libertà di una città significa , invece, anche e soprattutto garantire un confronto di idee ed un rispetto effettivo e sostanziale delle regole.
Tutto questo nel nostro Consiglio comunale manca, e i motivi sono diversi e forse sono anche ben noti.
Personalmente non ho mai avuto timore di Chi esercita un potere autoritario semmai ho avuto paura di esercitarlo.
Sono però fermamente convinto dell’importanza del ruolo dell’opposizione soprattutto contro una maggioranza totalitaria.
Per tutelare questo ruolo , però, è certamente essenziale che vi sia un sistema dell’informazione disponibile a dare spazio alle voci dell’opposizione .
Per non essere additato come colui che parla solo perché vuole ottenere un effetto di risalto personale , ho sempre documentato tutte le mie opposizioni e le mie numerose richieste (quasi sempre inevase) di controllo . Le ho documentate sempre in forma scritta e ,quindi , in modo sempre controllabile anche dopo mesi . Chiunque potrà consultarle sia con esplorazione sul sito del comune (per quante ne sono state pubblicate come allegate alle varie delibere di Consiglio Comunale) e sia con esplorazione su questo blog personale.
Sto ancora aspettando , da tempo , risposte a varie interrogazioni che LORO pensano come da me abbandonate così come sto aspettando risposta alle mie richieste sul risultato del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto di Istruttore Direttivo Amministrativo e sul trasferimento di € 120.000 all’Unione dei comuni Alto Cilento e sulle destinazioni effettive di tale spesa. E questo non per contestare o per diffidare ma per valutare se questa opposizione , qualora democraticamente coinvolta , avesse potuto far emergere posizioni diverse su cui discutere. Dimentico però che LORO sanno quello che fanno e ,quindi , l’opposizione è solo perdita di tempo. Mah !
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –