LO SCIPPO DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI !

La città di Agropoli posta al centro di un comprensorio costiero e collinare che conta oltre settantamila presenze stabili ed oltre duecentomila presenza fluttuanti nei mesi estivi non può rimanere priva dell’Ospedale Civile e tanto meno del Pronto Soccorso Attivo.
Nessuna ragione economica assoluta e tanto meno relativa può giustificare tale privazione così come nessun valido Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza -118- potrà mai giustificare un valido ed efficiente trasporto verso il primo ospedale utile che non sia ubicato in questo centro territoriale.
CHI ha sperperato il danaro pubblico regionale deve darne conto .
CHI come responsabile regionale ha agito amministrativamente in modo tale da affossare in due anni la capacità dell’Ospedale di Agropoli deve risponderne avanti la magistratura perché ha aggravato lo sperpero di danaro pubblico ed ha danneggiato un territorio per favorirne altri .
A fronte di un tale disegno criminoso si deve mobilitare la magistratura che deve rimanere il baluardo dei cittadini onesti.
I conteggi politici e/o amministrativi dementi sono quelli che riescono a giustificare un ospedale importante (ovvero con pronto soccorso attivo) laddove non vi è popolazione numerosa .
La teoria dei codici rossi (ricoveri dove è in pericolo la vita) non può essere ribaltata da coloro che hanno esaminato i dati alla regione allorquando accertarono (?) che l’ospedale di Agropoli aveva contato pochi codici rossi rispetto all’altro ospedale.
A meno di una anomalia della popolazione ( che ancora non conosciamo) il numero dei codici rossi è sicuramente maggiore laddove la popolazione è più numerosa ; quindi , se il numero dei ricoveri con codice rosso è stato inferiore per Agropoli rispetto all’altro ospedale allora vuol significare “qualcosa” che solo la magistratura può accertare .
TUTTI abbiamo notizia che questa è stata sempre la prima ragione per cui l’ospedale di Agropoli è stato messo fuori dall’emergenza fin dai prodromi della legge regionale Campania n. 16 del 28/11/2008 che ha dato origine alla soppressione dell’Ospedale di Agropoli . In questa legge di partenza sono stati anche travisati fatti e numeri.
Queste sono le mie conoscenze leggibili negli atti approvati dalla regione Campania.
Oltre l’irragionevolezza dell’agire amministrativo è da denunciare, quindi, anche il vizio di erroneità o travisamento dei fatti, inteso come particolare figura di eccesso di potere da parte di CHI ha trasfuso questi dati negli allegati alla richiamata legge regionale.
E non si tenti la giustificazione che questa legge regionale è stata poi superata da altri provvedimenti commissariali in quanto da questa legge è partita la soppressione dell’Ospedale di Agropoli.
La denuncia di tali fatti reali deve essere effettuata dalla cultura comunque incarnata e soprattutto da quella cultura giovane che giorno dopo giorno mentre fatica a conquistarsi con lo studio un sufficiente grado di meritocrazia se lo vede poi annullato dalle varie demenze politiche .
Questa cultura giovane deve ribellarsi alla demenza dei conteggi politici .
Agostino ABATE – consigliere comunale –

IL NOSTRO SACROSANTO DIRITTO ALLA SALUTE : L’OSPEDALE CIVILE DI AGROPOLI

Ho letto la lettera che il Sindaco in data 21/01/2014 ha trasmesso al presidente CALDORO e condivido il FATTO che con la soppressione dell’Ospedale la politica regionale ha perpetrato un abuso a discapito di un intero territorio.
Come cittadino e come semplice consigliere comunale di questa nostra città sono stato e sarò sempre al fianco di tutti coloro che vorranno lottare affinchè ci venga restituito ciò che ci è stato derubato.
Già in data 23 dicembre 2013 ho però pubblicamente dichiarato (confrontare sul blog personale www.agostinoabate.com ) che le vie del DIRITTO alla salute di questo territorio possono essere percorse da Chiunque abbia buon senso e per questo non c’è bisogno di sperare nella politica anche perché la distruzione dell’Ospedale Civile di Agropoli è partita dal centro sinistra ed è stata conclusa dal centro destra.
I risultati positivi dell’effettivo e legittimo ritorno dell’Ospedale in Agropoli devono arrivare molto prima delle prossime consultazioni elettorali regionali e devono essere indipendenti da queste.
Sperare che la politica regionale debba risolvere la questione “Ospedale Civile di Agropoli” significherebbe solo dividere ancora di più il territorio senza centrare l’obiettivo che deve restare invece sempre ancorato alla popolosità del territorio ed al suo legittimo diritto alla salute che non può essere allontanato ( e,quindi , affidato alle ambulanze) solo perché bisogna alimentare la crescita di altri territori che non hanno questa sensibile necessità.
In conclusione : lottiamo tutti ed uniti per i nostri legittimi e sacrosanti diritti ma non facciamo affidamento alla politica e soprattutto a quella regionale attuale o futura.
Agropoli 21/01/2014
Agostino Abate – consigliere comunale di Agropoli

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI AGROPOLI del 15/01/2014

Dai notiziari locali si apprende l’avvenuta approvazione in Giunta Comunale del programma triennale delle opere pubbliche che dovrebbero migliorare le condizioni della vita in città , ma il sottoscritto CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE ne prenderà ufficialmente atto e conoscenza solo quando rileverà l’atto dal sito internet del Comune di Agropoli .
Con questo modo di fare politica le decisioni vengono prese ed eseguite solamente all’interno della Giunta, senza informare e coinvolgere nella scelta i consiglieri di opposizione e, cosa più importante, i cittadini stessi, vera risorsa e patrimonio di questo Comune.
Dobbiamo prendere coscienza che l’esecutivo dell’Amministrazione comunale , così come i consiglieri, vanno e vengono mentre le loro scelte , invece , sono quelle che rimangono e influenzano nel bene o nel male la realtà che ci circonda.
Gent.mo Sig. Presidente , in un momento in cui è in corso la redazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) una tale programmazione diventa ancora più fondamentale per lo sviluppo condiviso della città e ,quindi , ritengo offensiva e lesiva di ogni etica politica l’AVVENUTA programmazione triennale di opere pubbliche senza alcun prioritario coinvolgimento di TUTTI i consiglieri comunali e ciò indipendentemente dal noto rituale che si svolgerà nel corso della seduta di Consiglio Comunale in cui si approverà tale programma triennale .
QUANDO UN CONSIGLIERE COMUNALE , anche se di opposizione , APPRENDE SOLO DAI NOTIZIARI LOCALI QUAL E’ IL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE , approvato dalla Giunta Comunale , ALLORA LA DERIVA DELLA DEMOCRAZIA E’ GIA’ IN ATTO E RISULTA EVIDENTE CHE CHI DIRIGE L’AMMINISTRAZIONE HA INTERESSE SOLO AD APPARIRE e LEI , nella sua espressa qualità , HA IL DOVERE DI INTERVENIRE PER CORREGGERE TALE ROTTA .
Dovere di un Suo intervento a cui NON INTENDO RINUNCIARE NONOSTANTE L’EVIDENZA DI ALCUNI NOTI RISULTATI MI DOVREBBERO CONVINCERE DEL CONTRARIO .
Agostino ABATE – consigliere comunale –
Agropoli 15/01/2014

E’ ANCORA NECESSARIA LA PROTEZIONE POLITICA PER LO SVILUPPO DI UNA CITTA’ ?

Penso di non essere lontano da una penosa realtà territoriale attuale se OGGI 5 gennaio 2014 ricordo che lo sviluppo economico e sociale di una città passa per un Piano Urbanistico Comunale (PUC) che vede impegnato ogni “attore cittadino” fin dall’inizio della sua redazione e non solo nella semplice e sterile osservazione postuma.
Con questo impegno si potranno creare le condizioni di sviluppo economico in cui TUTTI si potranno riconoscere per migliorarlo continuamente ed in cui nessuno avrà mai più la necessità di rincorrere a vuoto l’arroganza patriarcale della politica.
La vecchia urbanistica è ormai tramontata ed ha ceduto il passo all’urbanistica moderna e partecipata proprio per evitare inutili stalli che generano solo “protezione politica”.
Notizie più dettagliate le ritroverete negli articoli trascritti sotto.
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –

FORSE PER IL PUC CI RESTA ANCORA UNA SPERANZA DI VERO ED EFFETTIVO COINVOLGIMENTO DI TUTTA LA POPOLAZIONE PER LE LEGITTIME “SCELTE STRUTTURALI” CHE DECIDERANNO IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’ DI AGROPOLI

In data 13/12/2013 il consigliere comunale Ing. Mauro INVERSO ha comunicato a tutti i consiglieri comunali il verbale della commissione consiliare permanente “Urbanistica – LL.PP. – Condono – PUC” redatto nella riunione del 06/11/2013.
In tale verbale la precitata commissione , presieduta dal consigliere comunale Mauro Inverso, dopo aver rilevato che preliminarmente alla redazione del Preliminare del PUC non vi è stata alcuna deliberazione di Consiglio Comunale relativa all’approvazione di Indirizzi Programmatici dettati dall’Amm.ne Comunale , ha ritenuto necessario indicare alcuni indirizzi generali e specifici.
Segue , nel verbale, tutta una serie di indicazioni di tali indirizzi ed il verbale è stato trasmesso anche al Sindaco ed alla Giunta Comunale.

Il sottoscritto consigliere comunale Agostino Abate ha risposto a tale lettera comunicazione del presidente della Commissione consiliare Mauro Inverso con la lettera seguente :
Prima di darVi la possibilità di leggere il testo integrale della lettera voglio avere il piacere di trascriverVi l’ultimo capoverso :

Voglio solo augurarmi fortemente che quanto da Lei rilevato in ordine al mancato coinvolgimento degli attori territoriali sia uno dei primi e fondamentali rilievi da portare avanti e con forza e fino ad ottenere l’inversione della procedura attuata e non sia solo una inutile declamazione per “spenderla” poi come una Sua forza politica , facendo così ricadere anche questa occasione di vero e leale confronto in una cosiddetta “strategia politica” che ancora oggi continuo a non comprendere.

Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale –
———————————————————–Per leggere la lettera trasmessa clicca qui