Riflessione sul redigendo PUC

CON QUALE CONCERTAZIONE E CON QUALE  PARTECIPAZIONE IN DATA 05.09.2013  LA GIUNTA COMUNALE  DI AGROPOLI HA APPROVATO DEFINITIVAMENTE IL  PRELIMINARE DI PIANO URBANISTICO COMUNALE ?  

 

In data 16 maggio  2013 ho pubblicato una mia semplice riflessione  sul redigendo PUC e per rileggerla  basta  collegarsi  al  sito  internet  agostinoabate.com   ed entrare  nella sezione <<Archivi – maggio 213>>.
In tale  mese di maggio ritroverete  tutte le altre richieste effettuate in ordine alla redazione del PUC e mai evase  con una risposta  scritta .
Il mio rilievo fondamentale  era  ed è quello  relativo al Fatto che  il Sindaco e la sua Giunta stanno portando avanti l’iter per la formazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) seguendo un ordine inverso a quello stabilito dalla procedura di cui alla normativa vigente . Questo ordine inverso è servito per porre da subito un freno alle possibili (ma legittime) immaginazioni dei cittadini amministrati .

L’ ordine seguito dal  Sindaco e dalla sua Giunta è stato quello di confezionare a loro sentimento (potrebbe essere anche un sentimento sano ma è sempre un sentimento di una sola parte)   il preliminare di PUC e poi far finta di porlo in osservazione con un incontro pubblico .
L’osservazione sarebbe dovuta avvenire  a seguito dell’incontro pubblico  fissato per il giorno 17/06/2013 alle ore  10.30 di mattina  .
In tale incontro , e nonostante il mio manifesto pubblico  dei giorni precedenti , erano presenti il sottoscritto , il segretario  del PSI (avv. Antonello Scuderi) , Legambiente rappresentata dall’arch. Pasquale del Duca  e    WWF Campania rappresentata dall’Arch. Antelmi .

Dopo tale  NULLA  partecipazione popolare e di qualsiasi altro soggetto , l’Amm.ne decide  di trasmettere pubblicamente un questionario generale ed in data 3 luglio 2013 con inizio alle ore 11,00 e con chiusura alle ore 12.30   conclude la fase di consultazione con un impegno generico a prolungare tale  fase di consultazione fino alla adozione definitiva del PUC.

Quindi la fase di consultazione operata dall’Amm.ne Comunale (Sindaco Alfieri e Giunta), a valle dell’adozione di un preliminare di PUC ,  è  TUTTA  questa  racchiusa in complessive tre  ore ed il tutto per un PUC  che riguarda un territorio comunale di oltre  ventimila abitanti .

La concertazione istituzionale e la partecipazione dei cittadini sono fasi che vanno percorse attivando pratiche di buona tecnica professionale, affinché sia garantito il rispetto della normativa vigente e la soddisfazione dei partecipanti.  Il raggiungimento di un buon livello di “soddisfazione” è fondamentale affinché i processi di pianificazione siano intesi, dagli enti sottordinati e dai cittadini, come un’opportunità di crescita e non come incomprensibili  limitazioni.

La concertazione e la partecipazione  assumono una doppia valenza: la prima, è ancora una volta riferita alla sostenibilità, la seconda, quella propria, riferita alle effettive esigenze di acquisire ogni utile informazione proveniente dal territorio.

 

Sono queste le parole e le frasi esatte riportate nella delibera di Giunta Regione Campania n. 834  del 11 maggio 2007 che  tratta le Norme Tecniche e le direttive  riguardanti  gli elaborati da allegare  al PUC .

E’ evidente  che la concertazione e la partecipazione cui fa esplicito riferimento  l’intero disposto normativo della legge regionale urbanistica n. 16/2004  costituiscono fasi che  sono  a monte della  redazione  di qualsiasi   proposta di  preliminare  e  non a valle  di quanto già predisposto ed approvato dalla Giunta Comunale .

E’ altrettanto evidente che qualsiasi questionario non può mai surrogare la partecipazione e la concertazione  prevista dalla legge come veri momenti dinamici  di confronto.

 

La concertazione istituzionale e la partecipazione  dei cittadini  costituiscono  un punto molto delicato della pianificazione: bisognerà distinguere tra le giuste osservazioni che verranno dagli stakeholders, portatori delle istanze dei futuri recettori degli effetti della modificazione e le possibili indicazioni di principio, sorrette da istanze non pertinenti.  (ulteriore stralcio  della delibera Giunta Regione Campania n. 834  del 11 maggio 2007).

 

A questo punto viene spontaneo chiedersi :

<<Se mai trovassimo degli  stakeholders  pronti a condividere le linee programmatiche del PUC già confezionato ed approvato dalla Giunta Comunale di Agropoli in completa assenza di concertazione istituzionale (se necessario : dimostreremo che c’è stata anche questa assenza) e di partecipazione dei cittadini , vorrebbe significare che questa  condivisione sarebbe avvenuta per puro  caso  oppure che questi  stakeholders  sono stati già a contatto con l’esecutivo che ha approvato il preliminare >> .

In entrambi i casi a NOI  POPOLO DI AGROPOLI interessa  conoscere dapprima queste occasioni e valutarle insieme agli stessi stakeholders   e se del caso  condividerle oppure  contestarle in modo documentato e proporne altre .

Questa e solo questa sarebbe vera  partecipazione !

L’altra  è solo una farsa !

 

Agropoli  28/10/2013

con tanta  stima

Agostino ABATE – consigliere comunale – 

richiesta copia atti di affidamento a cooperative

Agropoli , 21/10/2013         prot. N. 26178 del 22 ottobre 2013

Al   Sig.   Sindaco   del Comune di Agropoli

Al  Presidente del Consiglio Comunale  di Agropoli

 Al  Sig.  Segretario Generale del comune  di Agropoli

OGGETTO  :  richiesta  copia atti amministrativi relativi ad  affidamento  servizi e/o lavoro a cooperative

 

Il sottoscritto  consigliere  comunale Agostino Abate ,

RILEVATO

  • che , con riferimento all’oggetto , qualsiasi ricerca  per  categoria  (cooperativa) e per nominativo  , condotta sul sito ufficiale  Web del comune  di Agropoli , non ha prodotto risultati soddisfacenti  per  la dovuta conoscenza in materia di competenza del consigliere comunale ;
  • nella sua qualità di  consigliere comunale  il sottoscritto  ha  interesse ad attivarsi  per comprendere bene  le procedure  che devono essere seguite dalle cooperative sociali  interessate allo svolgimento di attività lavorative e   finalizzate al perseguimento degli interessi generali della comunità, alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini .  Ha altresì interesse ad attivarsi per comprendere anche le procedure che devono seguire le cooperative non sociali per l’esecuzione di legittime attività lavorative offerte  dall’Ente ;
  • che al sottoscritto compete ogni utile conoscenza per il corretto svolgimento del mandato elettorale nell’interesse sovrano della intera collettività e che tale conoscenza non può avvenire e non è avvenuta nello svolgimento delle  attività consiliari come programmate e come svolte ;

 

CHIEDE

  • di venire a conoscenza  , con riferimento al periodo temporale da giugno 2012 ad oggi ,  dell’elenco  dettagliato  di tutti i servizi  affidati a  cooperative , completo di ogni atto amministrativo che ne ha determinato l’eventuale gara , la pubblicità , l’incarico , l’eventuale somma da erogare e l’eventuale pagamento disposto e/o avvenuto .
  • copia degli  atti  di identificazione e registrazione delle cooperative che hanno partecipato all’assegnazione di servizi e/o all’affidamento di lavori .

Per quanto sopra  si chiede   di  attivare  tutta la procedura necessaria  per  documentare , con cortese urgenza,  la presente richiesta.

distinti saluti

Agostino Abate

I fatti sulle interrogazioni

      • DAL 18 MARZO AL 26 AGOSTO 2013  HO  EFFETTUATO  UNA   SERIE DI   INTERROGAZIONI CON RICHIESTA   DI   RISPOSTA  SCRITTA DIRETTE AL SINDACO , AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO  COMUNALE   E/O A VARI ASSESSORI COMUNALI .
      • LE INTERROGAZIONI  CHE  NON HANNO MAI  RICEVUTO  RISPOSTA  SONO IN NUMERO DI 9 (nove)  E SONO RELATIVE A
      •                  PRELIMINARE PUC – CONTRIBUTI  DISPOSTI A FAVORE DI ASSOCIAZIONI SPORTIVE – ACCERTAMENTO EFFETTUATO DALLA CORTE DEI CONTI – SOLLECITO A TALE RICHIESTA SULL’ACCERTAMENTO DELLA CORTE DEI CONTI  – FIUME TESTENE – ASSEGNAZIONE DI ZONE DEL PARCO PUBBLICO – REALIZZAZIONE BOX AUTO SOTTO PIAZZA DELLA REPUBBLICA – VERIFICA DELLE LINEE PROGRAMMATICHE – FUNZIONAMENTO DELLE CONSULTA DI QUARTIERE –
      • IN DATA 7 OTTOBRE 2013 , DOPO TANTA ATTESA INUTILE , HO CHIESTO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ED AL SEGRETARIO GENERALE, LA ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA  SULL’ACCERTAMENTO  DELLE MANCATE RISPOSTE  E COMUNQUE HO CHIESTO DI ACCERTARE LE MOTIVAZIONI DI TALI MANCATE RISPOSTE.
      • IN DATA 17 OTTOBRE 2013 PROT. N. 25805 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE HA INVITATO IL SEGRETARIO GENERALE  A  VERIFICARE L’ESISTENZA  DEI   PRESUPPOSTI  DI   DIRITTO  PER LA ISTITUZIONE  O MENO  DELLA  RICHIESTA  COMMISSIONE DI INCHIESTA .
      • IN DATA 21 OTTOBRE 2013  PROT. N. 26069  IL SEGRETARIO GENERALE HA RIFERITO CHE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA PU0’  ESSERE RICHIESTA  SOLO DA  1/5 (UN QUINTO) DEI CONSIGLIERI  COMUNALI IN CARICA

A QUESTA ULTIMA COMUNICAZIONE HO RISPOSTO CON SEGUENTE  LETTERA  CHE QUI TRASCRIVO INTEGRALMENTE :

Al   Presidente del  Consiglio Comunale di Agropoli (SA)

 e  p.c.                                Al Segretario Generale del comune  di Agropoli

 

 

Oggetto: richiesta di istituzione commissione di inchiesta  –Art. 14 Regolamento  funzionamento Consiglio Comunale – art. 27 Statuto Comunale –

Gent.mo   Sig.  Presidente ,

così come potrà rilevare dalla espressione letterale della identificazione  dell’’oggetto (la medesima descrizione della richiesta prot. N. 24659 del 07/10/2012) , sono stato  proprio io a fare riferimento all’art. 14 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e , perciò , la risposta della Segreteria generale del Comune di Agropoli  (prot. N. 26069 del 21/10/2013) non aggiunge NULLA  a  quanto già conosciuto .

Avevo rivolto a Lei  la richiesta della istituzione  della eventuale commissione di inchiesta  proprio perché  i FATTI  accaduti , o meglio non accaduti a seguito delle mie numerose interrogazioni , riguardano aspetti sostanziali  che interessano un consigliere comunale nel legittimo esercizio della sua funzione di controllo.

Ho infatti lamentato , a chiare lettere,  che la mancanza di risposta alle varie interrogazioni configura un  comportamento omissivo che viola le norme dello Statuto Comunale , del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale , nonché  l’art. 43 del TUEL 267/2000.

Evidentemente nella sua espressa qualità di Presidente del Consiglio Comunale  preferisce non cogliere la gravità dei Fatti ed ha pensato bene di passare alle interpretazioni del Regolamento immettendosi indirettamente e per il tramite della segreteria generale nella  disciplina dell’art. 25  del richiamato Regolamento,  laddove si tratta la richiesta di convocazione del Consiglio  da parte di un quorum di consiglieri comunali .

Ha preferito , cioè ,  non adempiere  ai suoi COMPITI  e  POTERI disciplinati dall’art. 6 del vigente Regolamento e, quindi . ha preferito  non  << promuovere ogni  azione necessaria per la tutela dei diritti dei Consiglieri Comunali >> .

A questo punto e prima di interessare tutte le altre forme di tutela dei miei diritti , Le ricordo che già nella precedente comunicazione del 07/10/2013 prot. N. 24659 avevo fatto esplicita richiesta , indirizzata anche alla Segreteria Generale , di esplicitarmi per scritto tutte le verifiche condotte per accertare le motivazioni delle mancate risposte alle mie  richieste ed interrogazioni evidenziate sull’allegato quadro riportato a tergo della stessa comunicazione .

Ripeto la richiesta e resto  in attesa  di  risposta urgente .

Distinti saluti

Agostino Abate – consigliere comunale –

 

 

Così come è agevole rilevare  dalla descrizione dei Fatti esposti e dalle risposte  del Presidente del Consiglio Comunale e del Segretario Generale , risulterebbe impossibile nominare una commissione di inchiesta se almeno quattro consiglieri (1/5 di quelli in carica) non ne facciano esplicita richiesta  da porre all’Ordine del Giorno del prossimo  Consiglio Comunale.

E’ come se il Presidente del Consiglio Comunale , che deve  promuovere ogni azione necessaria per la tutela dei diritti dei Consiglieri Comunali ,  avesse detto  io non  iscriverò mai di mia iniziativa all’ordine del Giorno del Consiglio Comunale la nomina di una commissione di inchiesta . (Ponzio Pilato avrebbe fatto di più).

Evidentemente il Presidente del Consiglio Comunale pensa di aver legittimamente(?)  esaurito  ogni sua azione a tutela della verità dei Fatti accaduti oppure pensa  che spetta a me (singolo consigliere)  sbrogliare la matassa  della  arroganza  del Sindaco e dell’esecutivo che negano la legittima  azione del consigliere comunale di opposizione.

L’azione più grave che il  Presidente del Consiglio comunale ha fatto  è stata quella di rinviare alla verifica dei presupposti di  diritto    una  questione che è tutta  (e solo) politica .

A tale presidente  voglio rispondere  << intendevo  far rimanere  questa  arroganza (mancate risposte) nella  sfera della politica  e risolverla  sempre con atti politici ,  ma non intendevo certamente ricadere in una sofisticata  ed artefatta   lettura  della mia stessa richiesta  che  comporta  (a Vs.  dire: Presidente del Consiglio Comunale e Segreteria Generale)  una demenziale  burocrazia  consiliare  che intenderebbe negare  la ragione ed i diritti del consigliere comunale di opposizione>> .

 

Agostino Abate – consigliere comunale –

Richiesta istituzione commissione di inchiesta

Agostino  Abate  – consigliere comunale di  Agropoli –

Via  Alcide  De Gasperi n. 11 – 84043 Agropoli (SA)  –  tel/fax  0974/827259 – agostinoabate50@gmail.com

 Agropoli , 07/10/2013                                               prot. N. 024659

Al   Presidente del  Consiglio Comunale di Agropoli (SA)

 e  p.c.                                Al Segretario Generale del comune  di Agropoli

 

Oggetto: richiesta di istituzione commissione di inchiesta  –Art. 14 Regolamento  funzionamento Consiglio Comunale – art. 27 Statuto Comunale –

Gent.mo   Sig.  Presidente ,

così come potrà rilevare dalla allegata scheda riassuntiva , dal mese di marzo al mese di agosto 2013 ho effettuato ben dieci richieste  indirizzate al  Sindaco  ed a vari assessori  e tutte relative a Fatti e/o a documenti  da  me ritenuti   importanti per il corretto svolgimento del mio mandato elettorale . Molte di queste richieste costituivano interrogazioni con richiesta di risposta scritta così come previsto dal vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Per una sola di queste interrogazioni ho  ricevuto la risposta scritta . Per tutte le altre non ho mai ricevuto alcuna risposta  nonostante il lungo lasso di tempo passato dalla relativa richiesta (ben oltre i trenta giorni previsti) .  Tale comportamento omissivo viola le norme dello Statuto Comunale , del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale , nonché  l’art. 43 del TUEL 267/2000.

In tale  disposizione  dell’art. 43  si individua  la fonte di un <<diritto all’informazione>>  del consigliere comunale nei confronti dell’apparato esecutivo , corollario  del potere di sindacato ispettivo , di stimolo e di controllo  sull’attività degli organi comunali .

Per altro verso la mancata risposta alla interrogazione di   un consigliere comunale  è da interpretare a tutti gli effetti come la mancata risposta alla cittadinanza tutta in quanto  l’Amministrazione è tenuta a riscontrare  tali istanze non solo per questioni di correttezza istituzionale  ma per chiarire le linee di indirizzo  del Governo cittadino ed orientare  così al meglio l’azione dei consiglieri.

Queste violazioni compromettono  il diritto del singolo consigliere a poter esercitare con pienezza il mandato elettorale .

Penso che sia ora di cambiare percorso e di non tentare  più di far passare  l’idea che allorquando un consigliere comunale invoca  il suo legittimo diritto  sta solo operando un tentativo di lesa maestà alla  “”buona”” azione del governo cittadino , altrimenti scenderemmo di tono e  saremmo costretti a  confrontarci diversamente.

Per tutte le omissioni accertate , e già  da me documentate in quanto non vi è riscontro alle mie legittime richieste , invito S.V. ad attivare la più utile procedura per la urgente istituzione di una commissione di inchiesta che possa  accertare  i Fatti  e  rimettere a posto i termini delle rispettive ragioni sul  lamentato comportamento  che  ha impedito e continua ad impedire  l’esercizio del mio  mandato elettorale,

Rimane ovvio , ma è prudente ricordarlo ,  che della commissione di inchiesta di cui all’art. 14 comma 2) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale io non ne farò parte.

Nel caso in cui tutta la procedura che Lei attiverà non dovesse portare alla  costituzione della richiesta  commissione di inchiesta , CHIEDO  a Lei ed alla Segreteria  Generale del Comune  di esplicitarmi per scritto  tutte le verifiche condotte per accertare le motivazioni delle mancate risposte alle mie  richieste ed interrogazioni evidenziate sull’allegato quadro riportato a tergo della presente .

.                                   Distinti saluti

Agostino Abate – consigliere comunale –

 

 

N. Data Riferimenti protocollo

Contenuto della  Richiesta

Risposte

1 18/03/2013 prot. N. 6753 indirizzata a Sindaco – e p.c. al Presidente Cons. Com. INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA  in ordine ad una avvenuta  riunione con solo alcuni consiglieri comunali e relativa ad una proposta di preliminare di PUC redatta dall’Ufficio di Piano NESSUNA RISPOSTA  UFFICIALE ma solo una polemica di parte (SINDACO) sui giornali
2 15/07/2013 prot. N. 18673 indirizzata a Ufficio Ragioneria – assessore Coppola – Assessore Benevento RICHIESTA di atti e/o documenti  inerenti i contributi disposti  a favore di Associazioni Sportive NESSUNA RISPOSTA
3 25/07/2013 prot. N. 19597 indirizzata a Sindaco – Assessore Coppola – Segretario Generale RICHIESTA di notizie ufficiali in ordine all’accertamento effettuato dalla Corte dei Conti .In parole chiare ho chiesto una documentata relazione sui Fatti e sui Documenti . NESSUNA RISPOSTA solo il Segretario Generale ha trasmesso alcuni documenti ufficiali e già noti a tutti
4 30/07/2013 prot. N. 20011 indirizzata a Sindaco – Assessore Coppola – Segretario Generale SOLLECITO RICHIESTA  DELLE AZIONI DI COMPETENZA DEL SINDACO in ordine all’accertamento effettuato dalla Corte  dei CONTI NESSUNA RISPOSTA
5 12/08/2013 prot. N. 20993 indirizzata a Sindaco – INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA  in ordine allo stato del Fiume Testene NESSUNA RISPOSTA
6 12/08/2013 prot. N. 20994 indirizzata a Sindaco – RICHIESTA delle procedure adottate ed applicate per l’avvenuta assegnazione di zone del Parco Pubblico ad Associazioni NESSUNA RISPOSTA
7 22/08/2013 prot. N. 21380 indirizzata a Sindaco – Segretario Generale RICHIESTA di tutti gli atti amministrativi e tecnici riguardanti la realizzazione dei box auto da realizzarsi sotto piazza della Repubblica NESSUNA RISPOSTA ma solo un invito (da parte del tecnico comunale) a poter  ritirare la documentazione tecnica
8 26/08/2013 prot. N. 21469 indirizzata a Presidente Cons. Com. – e p.c. al Segretario Generale  – RICHIESTA verifica dello stato di informazione ai singoli consiglieri comunali e RICHIESTA  di convocazione  Consiglio comunale  per VERIFICA delle linee programmatiche (con particolare riferimento alle opere pubbliche) NESSUNA RISPOSTA e nessuna convocazione di Consiglio Comunale mirata alla verifica richiesta
9 26/08/2013 prot. N. 21470 indirizzata a Sindaco -Assessore La Porta -Segretario Generale  – INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA  in ordine alla raccolta  differenziata E’ PERVENUTA IN DATA 17/09/2013 LA RISPOSTA SCRITTA
10 26/08/2013 prot. N. 21472 indirizzata a Sindaco- Presidente Cons. Com. -Segretario Generale  – RICHIESTA  di atti e/o documenti e di RISPOSTA SCRITTA  inerenti il funzionamento o meno delle  CONSULTE  di QUARTIERE NESSUNA RISPOSTA

 

Agostino Abate – consigliere comunale –

La potestà effettiva del Consiglio Comunale in Agropoli continua a rimanere un sogno. 2° puntata

In questa  seconda puntata  Vi faccio rilevare che la situazione della democrazia  consiliare in Agropoli  peggiora continuamente  .

Con la benedizione  dell’arbitro ( e cioè  del  Presidente del Consiglio Comunale ) la squadra del Sindaco e della Giunta  spadroneggia  sul   campo (della democrazia e della  sovranità popolare)  e costringe il Consiglio Comunale all’angolo  o meglio in panchina  ad osservare .

Si va avanti solo con  una potestà  apparente  nel mentre  prevale quella  della Giunta Comunale costituita e  nominata   dal Sindaco.

Ieri 30/09/2013 il Consiglio Comunale , così come è  ormai abitudine consolidata   , ha ratificato  (con la mia totale opposizione)  una altra   ennesima delibera di Giunta Comunale del  13 settembre 2013 laddove si approvava una altra consistente variazione di URGENZA (?) del bilancio  annuale 2013.

Sì  , avete capito bene , la Giunta aveva approvato d’urgenza una  consistente variazione di bilancio appena due giorni dopo la seduta di Consiglio Comunale  del 11/09/2013 . ??????

E’ tutto chiaro  :  Il Sindaco e la  Giunta  propongono e dispongono  come meglio credono ed il Consiglio Comunale ratifica .  Ed il presidente  del Consiglio Comunale  boccia  le mie  dichiarazioni  di illegittima ritualità  dei termini temporali concessi  al sottoscritto consigliere comunale  per un serio e documentato esame delle proposte  consiliari .

Questa volta invece di inserire in questa pubblicazione  la mia dichiarazione di voto sulla richiamata ennesima  ratifica di delibera di Giunta che adotta  l’ennesima variazione di urgenza (?) di Bilancio , mi permetto far rilevare  che  non  è  solo il comportamento  del  Presidente del Consiglio Comunale ad agevolare il percorso dello sfascio della democrazia consiliare ma anche il comportamento di tanti altri soggetti che zittiscono  e/o che non partecipano a tale necessaria forma di democrazia .

Una  tale situazione di superiorità (del Sindaco e della Giunta)   si  determina , a mio avviso,  quando si assume   la prassi di considerare il Sindaco – quale organo del Comune – come l’unico rappresentante della volontà dei cittadini, poiché eletto direttamente.

Tale valutazione si è spinta fino al punto di considerare il confronto e la discussione in Consiglio Comunale quasi una sorta di un semplice passaggio “formale”   e questa concezione non è estranea alla prassi instauratasi anche nel Comune di  Agropoli .

A mio giudizio  ,  questa considerazione  è solo  una stortura istituzionale ed un errore politico.

Il Consiglio Comunale, al pari del Sindaco, viene eletto direttamente dai cittadini ed, oltre a questo, per espresso dettato legislativo (art. 42 T.U.E.L.) “è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo”, rivestendo, quindi, una funzione di primaria importanza.

Svolgere la funzione di  “indirizzo” dovrebbe, nel concreto, significare che il Consiglio Comunale dovrebbe “dettare” le modalità di comportamento politico-amministrativo nella generalità dei casi e, specialmente, nella definizione degli atti fondamentali riservati alla sua esclusiva competenza.

Per poter dettare tali comportamenti dovrebbe, dunque, “partecipare” alla formazione delle volontà fin dal sorgere delle esigenze di comportamento politico-amministrativo, se non si vuole che la funzione di indirizzo rappresenti una mera imputazione formale.

Proprio quest’ultima condizione, in particolare, non viene rispettata e, alla fine, la funzione del Consiglio Comunale viene “ridotta” a quella di un mero organo di ratifica di volontà politico-amministrativa i cui presupposti e le cui necessità vengono già individuati e delineate  dal Sindaco o dalla Giunta,  anche attraverso sedi di consultazione e di confronto esterni allo stesso Consiglio Comunale. Ecco, dunque, dove sta la stortura istituzionale che, come si diceva, nasce dall’assuefazione ad una concezione eccessivamente “piramidale” della struttura politico-amministrativa del Comune.

Continuando lungo questa direttrice vengono svuotate, contemporaneamente, la funzione di rappresentanza dei cittadini, il ruolo di ciascun singolo consigliere comunale e, alla fine, anche il ruolo delle forze politiche, alle quali, al contrario, andrebbe restituito il ruolo di protagonisti nella formazione e nella rappresentanza della volontà popolare.

 

Agostino ABATE – consigliere comunale –