LETTERA APERTA AL SINDACO DI AGROPOLI

Preg.mo Sig. Sindaco , 

dal  primo giorno di questa nuova  consiliatura  comunale  e fino a tutt’oggi  non sono stato mai convocato per procedure attinenti  il  PUC  in alcuna fase di indirizzo e/o di definizione degli obiettivi strategici   della città .

Ho appreso dai giornali  l’avvenuta  approvazione  del  preliminare  del Piano Urbanistico Comunale  da parte della Giunta Comunale che in data 18.04.2013 :

  • <<dopo attento e scrupoloso esame , ha condiviso i contenuti di tutti gli elaborati  del Preliminare di Piano Urbanistico Comunale e di Rapporto Ambientale, nessuno escluso, e li ha approvati >> .
  • <<ha dato mandato al Responsabile del Procedimento  per la PUBBLICAZIONE   sul sito del Comune e   SUL   BURC .>>

Nella mia  qualità di consigliere comunale di questa città  sono stato , perciò ,  escluso  ed allontanato da ogni compartecipazione nella definizione di qualsiasi documento  e/o indirizzo strategico che è prioritario ed obbligatorio per  la redazione del Preliminare di Piano .

Nella piena ed assoluta convinzione  che qualsiasi  linea di Piano prevista nel programma  politico  del  candidato alla carica di Sindaco NON COSTITUISCE  alcun documento valido per  il   DOCUMENTO STRATEGICO  , necessario ed indispensabile per la redazione  del Preliminare di Piano ,   rilevo    che  la delibera di Giunta Comunale del 18.04.2013   ha realizzato   solo e soltanto una prevaricazione politica che non ha precedenti in tutta la storia della pianificazione  generale  comunale .

Il richiamo alla partecipazione popolare  per la successiva  condivisione  , da  aversi dopo  l’avvenuta  approvazione del Preliminare di Piano ,  così come  Lei continua ad ostentare ,   è solo sterile  risposta  alla  mia dichiarata  opposizione ad un metodo  di programmazione territoriale che  ha escluso   dalla definizione   degli obiettivi  strategici  non solo la cittadinanza rappresentata dal  consigliere  comunale  ma  anche la  società propositiva  interessata ad una visione condivisa.

Invertire l’ordine ,  anticipando   l’approvazione del Preliminare ,  e rinviare alle osservazioni postume  snatura completamente l’Urbanistica di nuova generazione  e genera  solo atti  amministrativi   illegittimi e capziosi  . Infatti  l’Urbanistica di nuova generazione  prevede la partecipazione  condivisa  proprio per  definire gli obiettivi strategici necessari per la redazione di un  Preliminare di Piano che dovrà rispecchiare il più possibile i valori e le aspettative della intera cittadinanza.

A  parte  le  informali   e   promozionali  riunioni  divulgative  dell’approvato Preliminare di Piano, resto  sempre in  attesa di  ricevere  la prima comunicazione ufficiale  di partecipazione ad un  consesso  pubblico- istituzionale  in cui  poter  ufficialmente  esprimere  e verbalizzare  , nella  qualità  di consigliere  comunale  ,   le mie valutazioni  in ordine  alla  redazione   ed  all’avvenuta  approvazione  del  richiamato Preliminare di Piano .

Distinti  saluti

ing. Agostino  ABATE – consigliere  comunale –

Agropoli  30.04.2013

IL PUC DEL SINDACO

Venti giorni fa ho annunciato il rischio di uno squilibrio politico-amministrativo che avrebbe comportato il rischio di una vera e propria
dittatura della maggioranza”.
Questo rischio è purtroppo diventato realtà .
E’ di ieri la seguente notizia : <La giunta comunale di Agropoli guidata dal sindaco Franco Alfieri ha approvato il preliminare del Piano Urbanistico Comunale, che sarà presentato pubblicamente il 3 maggio in un incontro che si terrà presso il Comune di Agropoli. Momento che apre una fase partecipativa dell’iter per la redazione dell’importante strumento urbanistico che successivamente dovrà passare in Consiglio Comunale>
A parere del Sindaco , che ha dato tale notizia , CHI legge deve avere la certezza che questa è la prassi corretta per le varie fasi redazionali del più importante e fondamentale strumento urbanistico generale del territorio comunale .
Mai e poi mai mi sarei aspettato una tale strafottenza verso la carica istituzionale del consigliere comunale non allineato con la cosiddetta maggioranza .
E’ forse il primo caso in Italia in cui si tratta un preliminare di uno strumento urbanistico generale comunale come se fosse un atto puramente esecutivo.
Si fa finta di confondere la competenza che ha la Giunta comunale nella fase di approvazione del preliminare del PUC con la competenza che si è arrogata la Giunta comunale (e la maggioranza) per la genesi dello studio e della indagine territoriale da condividere con i cittadini al fine della primaria formulazione degli indirizzi fondamentali prima ancora che venisse formulato un qualsiasi preliminare del PUC.
Ciò che avvenuto è grave e può essere motivato solo da due ipotesi : (e mi auguro non simultanee)
1. arroganza e prepotenza di una amministrazione comunale dittatoriale
2. completa ignoranza in materia di programmazione urbanistica.
Altri comuni hanno , legittimamente e validamente , prima costituito un laboratorio (politico) in cui le varie forze politiche presenti in città , coadiuvate dalle varie forze sociali cittadine , hanno metabolizzato vari contributi e poi hanno deliberato (in Consiglio Comunale) un documento di sintesi di indirizzi programmatici condivisi.
Solo dopo tale prioritario documento si è dato inizio allo studio del preliminare del PUC.
Invertire l’ordine ed anticipare lo studio del preliminare prima della fase del contributo politico e cittadino snatura completamente l’Urbanistica di nuova generazione .
Aprire la fase partecipativa (così come conclamato dal Sindaco) dopo l’avvenuta approvazione del preliminare del PUC equivale a dire <parlate ed osservate pure , tanto il PUC lo facciamo NOI della maggioranza>.
Agostino ABATE – consigliere comunale –

L’OSPEDALE DI AGROPOLI E LA POLITICA REGIONALE

La regione Campania apre l’ospedale di Agropoli e lo destina a  PSA (Pronto Soccorso Attivo)  immettendolo nella rete dell’emergenza  regionale.                      La Regione Campania produce negli anni uno sperpero enorme di somme nella gestione ospedaliera  e cade così in notevole disavanzo economico al punto tale che il governo italiano  gli impone  un urgente Piano di rientro economico….. ……………………. Continua la lettura

DITTATURA DELLA MAGGIORANZA

 

Nella  seduta di Consiglio comunale del 28/03/2013 la mia proposta di deliberazione  intesa al pieno funzionamento delle commissioni consiliari è stata inesorabilmente bocciata dalla maggioranza  con la seguente  motivazione :

<< le modifiche proposte appesantirebbero i lavori del  Consiglio Comunale e delle Commissioni e ciò sarebbe in contrasto con il principio di economicità dell’azione amministrativa di cui alla legge 241/90  >>

 

Dopo aver fatto rilevare che i componenti delle commissioni consiliari  non percepiscono alcun particolare compenso e dopo aver evidenziato la loro confusione politica in quanto   l’azione amministrativa del  Comune  è cosa ben diversa e distinta dall’azione politica  del Consiglio  ,  ho   contestato la decisione  affermando che :

<<  proprio perché l’azione amministrativa  deve essere  economica , snella , efficace, efficiente e trasparente ,   a monte  di questa  ci deve essere  una azione politica  che  immetta il Consiglio e le sue articolazioni primarie (le commissioni consiliari)  in grado di conoscenza  ottimale e senza mai lesinare su alcun <<sapere>> e/o su alcuna conoscenza >>.

A proposito dimenticavo di riferirVi che per tante motivazioni che Vi dettaglierò nel seguito , io non appartengo ad alcuna commissione consiliare permanente e , quindi , è  evidente che questa battaglia per il pieno funzionamento delle commissioni consiliari  non è certamente legata ad una mia volontà di  monopolizzare  l’attenzione e/o la mia presenza   ma è solo legata alla forte volontà di  far funzionare a pieno regime uno strumento democratico di forte  valenza.

Ritornando , quindi , all’invocato  principio di economicità  dell’azione politica in fase regolamentare  ho fatto  rilevare che una tale affermazione politica  ha il sapore della seguente equazione  matematica  :

<< economicità dell’azione politica  EQUIVALE  a  silenzio per tutti  perché parla solo il sindaco e la Giunta>> 

A questa mia ulteriore contestazione ha risposto con molta  coerenza(??) l’assessore alle Finanze Adamo Coppola  che ha risposto   << Ma NOI in maggioranza ci riuniamo e condividiamo quello che proponiamo  e ,quindi , i  Consiglieri di maggioranza  sono bene  informati e consapevoli >>.

Penso che a questa affermazione ci sia poco da obiettare ; l’assessore è convinto (forse in buona fede ???) che la condivisione nella sola maggioranza sia sufficiente per garantire la democrazia  di ogni attività consiliare .

 

Ho l’impressione che  qualcuno è ancora  convinto che  l’aula del Consiglio Comunale  sia divisa tra la maggioranza e la Giunta, interessate a governare la città, e l’opposizione, che opererebbe per impedire il buon governo. Noi siamo invece convinti che, senza un’opposizione che sia messa in condizioni di svolgere il proprio ruolo al meglio, non si possa in alcun modo assicurare il buon governo.

Stiamo correndo il  rischio  di uno squilibrio che porti alla “dittatura della maggioranza”. Questo rischio deve essere combattuto riaffermando la necessità di equilibrio tra i poteri istituzionali attraverso appositi  checks and bilance  (ovvero : controllo e bilanciamento reciproco) e fra questi il ruolo delle commissioni consiliari  risulta  primario e vitale ; esse costituiscono  uno strumento prezioso di democrazia consiliare.

Strumento prezioso che  tenta di  assicurare a TUTTI   i Consiglieri comunali  la conoscenza (e non la sola visione) dei problemi che devono essere trattati e messi poi a voti durante il Consiglio.

 

Sono perciò fermamente convinto  che  tutti i settori che riguardano l’attività dell’Amministrazione di questo Comune devono passare all’esame delle Commissioni.

 

Con tanta stima  e cordialità

Agostino Abate – consigliere comunale –