AD AGROPOLI I CONSIGLIERI COMUNALI DEVONO RESTARE MUTI

Ieri 29/03/2019 il presidente del Consiglio Comunale ed il segretario generale, con una interpretazione del tutto soggettiva, mi hanno impedito di parlare dopo la comunicazione preliminare del Sindaco che riguardava la revoca dell’assessore dott.ssa Elvira Serra e la nomina del nuovo assessore dott.ssa Giovanna D’Arienzo.
La revoca di un assessore si perfeziona ed acquista efficacia con la comunicazione motivata al Consiglio Comunale (art. 46 comma 4 TUEL 267/2000).
Non per questo può mai sostenersi che il Consiglio debba necessariamente limitarsi a prendere supinamente atto della revoca.
Ne scaturisce in modo evidente ed elementare che il consigliere comunale può prendere almeno la parola dopo la comunicazione del Sindaco .
Il presidente del Consiglio comunale di Agropoli, dopo consultazione con il segretario generale , ha invece ritenuto di inibire ogni mio intervento in quanto , a suo dire , l’art. 50 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale gli conferiva tale possibilità ed egli la voleva fermamente esercitare.
A nulla sono valse le mie contrarietà e le mie dettagliate motivazioni di non sussistenza di tale sua facoltà in ordine ad una comunicazione obbligatoria che scaturiva dall’applicazione di un disposto normativo superiore a quello del Regolamento richiamato.
Indipendentemente da quanto comunicherò al Prefetto di Salerno ed al Ministero degli Interni , ho interesse a comunicarVi che l’art. 53 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Agropoli prevede espressamente che: (segue trascrizione integrale)
“concluse le formalità preliminari , come da art. 43 del presente regolamento (appello) , prima della trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno , il presidente illustra le eventuali comunicazioni su fatti ed attività di particolare attualità ed interesse anche se non iscritti all’ordine del giorno. Sulle comunicazioni hanno facoltà di intervenire un consigliere per ciascun gruppo.
E’ perciò evidente che perfino il nostro Regolamento locale prevede che sulle comunicazioni c’è facoltà di intervento.
Intervento che mi è stato arbitrariamente inibito dal presidente del Consiglio comunale di Agropoli.

AD AGROPOLI I MISERABILI SONO I COSIDDETTI POLITICI

Ho avuto notizia che da tempo qualche miserabile ha messo in giro la notizia che da dopo la mia elezione a consigliere comunale di Agropoli (giugno 2007) io abbia preteso ed avuto numerosi incarichi professionali pubblici e da quando non mi avrebbero più potuto accontentare io abbia fatto la scelta di mettermi all’opposizione dell’Amm.ne comunale.
Ancora non riesco a credere che la notizia sia partita in modo diretto da colui che mi avrebbe conferito direttamente o indirettamente gli incarichi ma, indipendentemente da quale miserabile sia partita la notizia, voglio chiarire , una volta e per sempre , che NON ho mai chiesto e tanto meno ricevuto incarichi professionali da nessuno di questi detrattori e tanto meno da qualche loro amico. Invito questo/i miserabile/i a fare l’elenco degli incarichi ricevuti e delle parcelle percepite e consequenziali a tali incarichi.
Non solo dopo il 2007 ma anche prima non ho mai preteso o ricevuto incarichi professionali pubblici collegati direttamente o indirettamente alla politica di Agropoli. Qualche sporadico (o addirittura raro) incarico l’ho ricevuto solo grazie alla fiducia che qualche amministrazione lontana mille miglia dalla politica agropolese ha riposto nella mia persona.
Prima di concludere questa comunicazione voglio prendermi ancora la soddisfazione di invitare questi vigliacchi uomini di merda a pubblicare elenchi e riferimenti precisi.
La mia onestà intellettuale e professionale può essere messa sotto qualsiasi lente di ingrandimento ed io sono sempre qui pronto a dare la prova e la controprova di quanta miseria umana pervade la mente di questi detrattori falliti sia nella vita personale che pubblica.
Agostino Abate

DOVE ERI TU GRANDE CITTADINO (?) VIGLIACCO

Dove eri tu grande cittadino vigliacco leone di tastiera e presunto capopopolo dei falliti e degli inefficienti quando io :
Fin da dicembre 2008 ho iniziato , insieme a tanti amici , la raccolta di 5.000 (cinquemila) firme contro la scellerata Legge regionale n. 16 del 28 novembre 2008
Il 5 dicembre 2008, con impegno e spese personali , ho fatto stampare ed affiggere in città il primo manifesto contro la scellerata politica regionale che aveva previsto la soppressione dell’ospedale di Agropoli
Il 12 dicembre 2008 , ho preparato e spedito a mie spese personali vari ricorsi intestati al Presidente del Consiglio per la richiesta di impugnazione costituzionale della richiamata legge regionale
Il 05/01/2009 , con impegno e spese personali a mio carico ho fatto stampare ed affiggere in città il manifesto titolato DAL SELE – ALL’ALENTO che parlava della questione politica in ordine alla scelta di soppressione dell’ospedale di Agropoli
Nel 2009 , ho consegnato in seduta pubblica al presidente del Comitato Pro Ospedale , nella persona dello stimatissimo Don Bruno Lancuba , il fascicolo con le 5.000 firme raccolte
Negli anni successivi , ho preparato e fatto stampare, sempre a mie spese personali, 3.000 volantini che criticavano lo stallo in cui versava la questione ospedale di Agropoli e che sono stati consegnati in vari posti pubblici
ma soprattutto dove sei adesso e cosa stai facendo per la tua comunità che giustamente pretende la riapertura dell’ospedale .
Se hai da dire qualcosa sulla questione ospedale o vuoi fare accuse dirette esci dal tuo mondo di perdurante disfattista fallito e smettila di stare solo dietro alla TUA tastiera.

LA SOLITA SOLFA ANCHE PER L’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO

All’UNIONE dei comuni Alto Cilento è da sempre mancato un REGOLAMENTO sul funzionamento del Consiglio .
Nella seduta consiliare del 07/07/2018 ho chiesto la più immediata redazione ed approvazione di tale Regolamento.
SILENZIO totale per cinque mesi e cioè fino al 22/12/2018 quando si convoca la seduta consiliare dell’Unione per il giorno 28.12.2018 con all’ordine del giorno due argomenti su cui io consigliere di minoranza non ho mai avuto conoscenza .
In mancanza del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Unionale non ho alcuna possibilità di riferimenti certi per i tempi di esame di tutti gli altri documenti necessari per l’espressione compiuta del mio voto consiliare così come non ho avuto alcuna possibilità di confronto in qualche seduta di commissioni consiliari che ancora ad oggi mancano proprio per l’assenza del richiamato Regolamento consiliare.
Ricordo che stiamo discutendo su di un Ente che comunque amministra e gestisce l’unione di OTTO comuni.
Per altro verso la seduta consiliare unionale ricade nella stessa giornata in cui è stata fissata la seduta consiliare del comune di Agropoli ed il solo orario differenziato (ore 11:00 per il consiglio unionale ed ore 16,00 per il consiglio comunale) non potrà mai giustificare la sovrapposizione “temporale” delle due sedute .
Anche per questa seduta consiliare i documenti dovrebbero essere consultabili nei quattro giorni precedenti e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018 !!??
Anche qui è la solita solfa : “ questo è il modo di gestire l’Unione e cioè senza regolamenti e senza commissioni; se vuoi venire vieni e se no Ti arrangi; tanto nessuno ti seguirà mai perché sei solo Tu a lamentarti.”
Dimenticavo di dirVi che la seduta consiliare non viene mai registrata e messa in onda. Il POPOLO DEVE ignorare.

LA SOLITA SOLFA

In una qualsiasi città NORMALE la conferenza dei capigruppo stabilisce quali argomenti inserire all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare ed ovviamente inserisce gli argomenti già trattati precedentemente nelle opportune commissioni consiliari laddove ESISTE anche la minoranza.
Ad Agropoli succede il contrario e cioè la conferenza dei capigruppo inserisce all’ordine del giorno argomenti mai trattati in commissione consiliare e poi la maggioranza pretende di avere anche ragione.
Per mesi si fermano le attività e poi in tre giorni pretendono di FARE tutto . Prima si convoca la seduta consiliare per il giorno 28/12/2018 e poi si convoca la seduta della commissione consiliare per il giorno 27/12/2018 (cioè il giorno prima della seduta consiliare) .
Rilevo perciò la solita solfa : vieni in seduta di commissione senza alcuna conoscenza dell’argomento in discussione – discuti se vuoi ma decidi in quella stessa seduta e non chiedere tempo di esame- e comunque l’argomento già è stato inserito all’ordine del giorno della IMMINENTE seduta consiliare , vuoi o non vuoi .
Per non parlare poi dei tempi in cui dovresti documentarti meglio sui vari argomenti e cioè i canonici quattro giorni prima della seduta consiliare e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018.

NON SOPPORTIAMO PIU’ L’ABITUDINE AD IGNORARE LE REGOLE DEMOCRATICHE

Ho trasmesso ad alcun notiziari locali copia delle mie contestazioni relative alla convocazione della seduta consiliare del 28.12.2018.
Ad oggi 26.12.208 non ritrovo alcuna avvenuta pubblicazione di tali contestazioni.
E’ evidente che la notizia non ha destato interesse pubblico forse perché si tratta delle SOLITE CONTESTAZIONI DELLA MINORANZA che lamenta la mancata applicazione delle regole da rispettare per l’esercizio della democrazia consiliare comunale.
E’ VERO CHE SI TRATTA DELLA SOLITA CONTESTAZIONE MA E’ ANCHE VERO CHE SE ANCHE LA STAMPA SI E’ ORMAI ABITUATA A VEDERE CALPESTARE LE MINIME REGOLE DEMOCRATICHE E A NON DARNE COSTANTE NOTIZIA COSI’ COME COSTANTE E’ L’IMPEGNO DELLA MAGGIORANZA A FARE IL CONTRARIO DI QUANTO I REGOLAMENTI PREVEDONO ALLORA VUOL DIRE CHE SIANO VERAMENTE ROVINATI.
NON CI POTRA’ MAI ESSERE SPERANZA DI ASSISTERE A CONFRONTI DEMOCRATICI E FINALIZZATI ALL’INTERESSE COMUNE SE PER PRIMA SI LASCIANO PASSARE IN SILENZIO CONTINUO LE SOPRAFFAZIONE ALLE REGOLE.
VENGONO CONVOCATI CONSIGLI COMUNALI CON ARGOMENTI ISCRITTI ALL’ORDINE DEL GIORNO SENZA MAI CHE GLI STESSI SIANO STATI ANCORA ESAMINATI E DISCUSSI NELLE APPOSITE COMMISSIONI CONSILIARI E CONTEMPORANEAMENTE SI FISSA LA SEDUTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE IL GIORNO PRIMA DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN CUI APPROVARE L’ARGOMENTO.
DOPO SEI MESI DI SILENZIO TOTALE VENGONO CONVOCATI CONSIGLI DELL’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO PER IL GIORNO 28.12.2018 E LE CARTE DA ESAMINARE RIMANGONO NEGLI UFFICI CHIUSI PER FERIE NATALIZIE.
SE SI CONTINUA COSI’ SI ARRIVERA’ IL GIORNO IN CUI NON CI MANDERANNO PIU’ NEMMENO LA COMUNICAZIONE DELLA CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA CONSILIARE E TUTTO QUESTO CON IL BENEPLACITO SILENZIO DELLA INFORMAZIONE .
SE DOVESSIMO ABITUARCI A SOPPORTARE L’ABUSO COSTANTE SULLE REGOLE DEMOCRATICHE DIVENTEREMMO COMPLICI DI UN SISTEMA CAMORRISTICO.
OVE MAI MI FOSSE SFUGGITA LA NOTIZIA NON POSSO CHE RIMANERNE CONTENTO DELLA AVVENUTA PUBBLICAZIONE E LA PRESENTE LAMENTELA E’ DA RITENERSI NULLA.

MALAGENIA PURO NEPOTISMO

Il risultato della scellerata sentenza del TAR che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dai proprietari dei terreni confinanti è quello di complicità della politica nepotistica di questa Amministrazione comunale.
Con l’acquisizione di quel suolo , spaccato in due da una importante condotta idrica ad alta pressione , e con il progetto di isola ecologica in cui verrà trasferita TUTTA la consistenza dei rifiuti solidi urbani della città , l’Amministrazione comunale di Agropoli ed i suoi complici hanno di FATTO raggiunto un sol scopo e cioè : elargire al proprietario una somma considerevole e sproporzionata ed impoverire miserabilmente le legittime speranze dei proprietari confinanti che , grazie ai sudori dei loro genitori , detenevano un terreno di discreto valore economico .
Infatti non ci sono altre motivazioni valide e ragionevoli per portare in quel sito ed in quella località la munnezza raccolta ad Agropoli e poi ritornare indietro per trasferirla alla discarica autorizzata.
Sia l’Amministrazione comunale con i suoi complici e sia il TAR hanno coscientemente disatteso tutte le prescrizioni del PUC che pochi mesi prima il comune di Agropoli aveva frettolosamente adottato.
Attendiamo ora il prosieguo urbanistico edilizio del progetto e per la cui realizzazione necessita di ulteriori pareri e di ulteriori adempimenti e fra questi il permesso di costruire e/o la validazione di legge.
Siamo curiosi di raccogliere le conclusioni del provvedimento edilizio e/o di legge necessario per l’esecuzione e che riguardano un sito che, insieme a quelli di tanti altri comuni proprietari , ricade in un comparto che dal mese di aprile 2017 richiede la preventiva redazione di un PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che notoriamente può essere redatto solo dopo la definitiva approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Nel frattempo verrà interessato il Consiglio di Stato e non solo.

IL MIO PENSIERO SUL PONTE MORANDI A GENOVA

E’ evidente che stiamo parlando di una strada di prima categoria così come previsto e regolamentato all’anno 1962. La circolare del Ministero dei LL.PP. 14/02/1962 n. 384 per la prima volta in Italia introdusse serie modifiche agli schemi di carico da considerare per il calcolo ed il collaudo dei ponti.
Erano variazioni importanti che comportavano grosse modifiche alle sollecitazioni strutturali e , quindi , ottime garanzie in fase di esercizio di queste strutture .
Senza entrare nei dettagli tecnici si può affermare che per i ponti di queste strade di prima categoria il carico da adottare in fase di calcolo doveva essere costituito per ogni corsia da un “treno” indefinito di carichi militari da 61, 5 tonnellate ed affiancato sulle altre corsie da una o più colonne di autocarri da 12 tonnellate.
Questi carichi dovevano esser poi maggiorati adeguatamente per tener conto della dinamicità dei carichi e dell’azione frenante .
Senza entrare ora nella tipologia di calcolo eseguita dal progettista e che ovviamente avrebbe dovuto prevedere il pieno e totale equilibrio delle masse strutturali anche in fase di scarico totale di una o più campate ed in presenza simultanea di carico totale su di una sola campata , Chi indaga sulle cause del crollo dovrebbe per prima cosa andare a reperire tutta la documentazione di collaudo.
Ovviamente non va reperita solo la documentazione (che certamente ci sarà) ma va accertato come venne effettivamente materializzato il “treno” dinamico (cioè la colonna) di carichi militari per ogni campata e la relativa azione frenante . A quell’epoca non esistevano laboratori attrezzati per la simulazione reale di un tale carico su tante campate di tale lunghezza.
Basta , quindi , accertare quale Ente Militare ha collaborato a tale collaudo e come ha disposto per la materializzazione dei carichi globali.
Penso che il ponte sia stato messo in esercizio senza un tale collaudo reale ma solo con carichi parziali e con l’ausilio di formule empiriche hanno solo simulato e poi licenziato il collaudo.
Le formule empiriche non sono state mai oggetto di adeguata disciplina giuridica ……………
La verifica dell’esistenza o meno di un tale collaudo è prodromica per ogni altra valutazione relativa alle prescrizioni sugli obbligatori successivi controlli in fase di esercizio continuo del ponte.
Con tanta stima
Agostino Abate

Ma l’opposizione cosa deve fare ?

E’ da un po’ di tempo che sui social media si parla di grossi problemi che affliggono la città (ospedale + golfo Lido Azzurro+ alghe al porto + parcheggi a pagamento senza limiti + stagnazione totale del commercio + palloni ed auto in piazza + mancata disciplina delle Zone a Traffico limitato +mancanza di un vero Piano del Traffico + mancanza di un VERO PUC (piano urbanistico comunale)+ assunzioni comunali personalizzate + scarsa e ritardata manutenzione della città+ etc.) ed il tutto sarebbe causato dalla inefficienza delle opposizioni consiliari, giudicate addirittura inutili.
Naturalmente questo ha scatenato un gran “parlare” o meglio un grande giro di parole e di interpretazioni.
Ho letto con molta attenzione tutte le discussioni che si sono sviluppate intorno all’argomento .
Ci sono state discussioni serie che meritano attenzione e confronto e quelle fatte solo di accuse ingiustificate e mai documentate e provenienti da voci miserabili e fallite che , almeno per il momento, non meritano nessuna menzione e nessuna risposta.
Partiamo dall’origine: nel 2012 ha avuto inizio in questa città una opposizione che ridotta al solo sottoscritto ha riempito centinaia di pagine delle varie deliberazioni consiliari senza mai avere avuto un “conforto” morale o politico da parte di qualcuno. Sono state effettuate al Prefetto di Salerno numerose denunce su vari abusi amministrativi e politici. TUTTO è stato sempre scritto e FIRMATO e può essere agevolmente controllato da chiunque CON UN SEMPLICE ACCESSO AGLI ATTI DEL COMUNE oppure con lettura del mio blog “agostinoabate.com”.
Il controllo potrà accertare non solo l’esistenza di questi atti di opposizione ma potrà scendere anche nel merito dei vari atti per verificare la bontà di DIRITTO delle stesse denunce politiche (mancanza di vera capacità ed interesse per la VERA riapertura dell’ospedale – mancanza di dialogo partecipativo per la formazione del PUC – vilipendio delle norme statutarie e regolamentari sul funzionamento del Consiglio Comunale – abusi politici ed amministrativi sulle fatue dimissioni del Sindaco per la sua candidatura ( poi mancata) alle elezioni regionali – tante altre).
E’ evidente che nel FATTO non si possono avere risultati quando l’opposizione consiliare è ridotta ad uno e quando nella città nessun altro ha inteso prendere posizioni.
Alle elezioni del 2017 i cittadini di Agropoli hanno inteso riconfermare l’Amministrazione uscente con un suffragio del 75% che ha generato una opposizione ridotta a solo due consiglieri comunali.
Prima di continuare vorrei chiarire ciò che dovrebbe rappresentare a mio modesto avviso la minoranza consiliare, per cui appare di non poca importanza verificare e porre in evidenza quali sono le funzioni attribuite dal T.U. 267/00 (testo unico degli Enti Locali) ai consiglieri di opposizione.
Con l’abolizione del CORECO (Comitato Regionale Controllo) i consiglieri di opposizione hanno un ruolo rilevante nella funzionalità della macchina amministrativa, in quanto delegati a fare sì che la maggioranza di governo rispetti la prassi e la normativa giuridica esistente.
Deve essere sottolineato che anche i consiglieri comunali di opposizione potrebbero incorrere in forme indirette di responsabilità civile qualora omettessero di intervenire su questioni ed atti di pubblico interesse.
Hanno cioè una funzione che potrebbe essere definita come “Amministratori della Legittimità degli atti”, proprio perché le norme oggi in vigore attribuiscono loro un ruolo oltre che politico e di stimolo all’operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo al fine di garantire il legittimo esercizio dell’autorità di governo che potrebbe sfociare in forme di autoritarismo, fenomeni che sono intrinseci nell’esercizio del potere, in modo peculiare in comunità dalle dimensioni ridotte.
Quindi l’esercizio continuo e costante dell’attività di controllo, privo di strumentalità reale, può portare ad una sempre maggiore efficienza della macchina amministrativa nell’interesse della collettività.
Questo per chiarire, qualora vi fosse la necessità di farlo, che l’opposizione non “attacca”, non si “oppone gratuitamente”, ma esercita quel ruolo di controllo e di verifica dell’attività amministrativa che gli è proprio e che certamente non è un ruolo “simpatico”.
La democrazia non è la legge della maggioranza, ma la protezione della minoranza che deve avere tutta la forza e la possibilità di incidere profondamente nel governo locale.
Esiste una gamma di strumenti che sono messi in atto per il perseguimento degli obiettivi: le mozioni, le interrogazioni, le proposte di atti deliberativi, gli emendamenti.
Io ed il consigliere comunale Caccamo abbiamo fatto e stiamo facendo TUTTO ciò che la normativa ci consente di poter fare. Resta evidente che la riduzione delle sedute consiliari , le consequenziali limitazioni al vero confronto politico amministrativo ed il mancato riscontro da parte delle Autorità sovraodinate alle nostre legittime osservazioni e denunce politiche non può essere addebitato a Noi consiglieri di opposizione.
Anche in quest’ultimo anno non è un’impresa smisurata appurare l’attività amministrativa dei due consiglieri di opposizione; è facilmente reperibile e può essere altresì agevole valutarne l’incidenza.
Penso che sia più giusto pensare al modo di come interfacciarsi con Noi consiglieri di opposizione per concretizzare la nostra legittima azione di controllo e di confronto ; la nostra bellissima città lo merita .
Agostino Abate

LA VERA LUCE SUI FATTI DI AGROPOLI

Al fine di iniziare un vero ed autentico percorso di chiarezza e di trasparenza amministrativa ho inoltrato al presidente del Consiglio comunale di Agropoli una proposta di delibera con cui approvare il REGOLAMENTO “QUESTION TIME” .
Con l’approvazione di questo regolamento si consentirà ai cittadini , anche se per il tramite dei consiglieri da loro stessi eletti , di poter intervenire attivamente alla vita politica della nostra città .
Viene data la possibilità di porre dei quesiti all’Amministrazione Comunale al fine di ottenere informazioni e chiarimenti su ciò che concerne la vita pubblica della nostra comunità.
Vita pubblica relativa al recente passato ,a quella in corso ed a quella prossima futura.
LE RISPOSTE VERRANNO DATE DIRETTAMENTE DALL’AMMINISTRAZIONE GOVERNANTE e , quindi , ogni cittadino potrà conoscere la verità.
Mi auguro un rapido intervento positivo da parte del presidente del Consiglio comunale
Agostino Abate – consigliere comunale-
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