MALAGENIA PURO NEPOTISMO

Il risultato della scellerata sentenza del TAR che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dai proprietari dei terreni confinanti è quello di complicità della politica nepotistica di questa Amministrazione comunale.
Con l’acquisizione di quel suolo , spaccato in due da una importante condotta idrica ad alta pressione , e con il progetto di isola ecologica in cui verrà trasferita TUTTA la consistenza dei rifiuti solidi urbani della città , l’Amministrazione comunale di Agropoli ed i suoi complici hanno di FATTO raggiunto un sol scopo e cioè : elargire al proprietario una somma considerevole e sproporzionata ed impoverire miserabilmente le legittime speranze dei proprietari confinanti che , grazie ai sudori dei loro genitori , detenevano un terreno di discreto valore economico .
Infatti non ci sono altre motivazioni valide e ragionevoli per portare in quel sito ed in quella località la munnezza raccolta ad Agropoli e poi ritornare indietro per trasferirla alla discarica autorizzata.
Sia l’Amministrazione comunale con i suoi complici e sia il TAR hanno coscientemente disatteso tutte le prescrizioni del PUC che pochi mesi prima il comune di Agropoli aveva frettolosamente adottato.
Attendiamo ora il prosieguo urbanistico edilizio del progetto e per la cui realizzazione necessita di ulteriori pareri e di ulteriori adempimenti e fra questi il permesso di costruire e/o la validazione di legge.
Siamo curiosi di raccogliere le conclusioni del provvedimento edilizio e/o di legge necessario per l’esecuzione e che riguardano un sito che, insieme a quelli di tanti altri comuni proprietari , ricade in un comparto che dal mese di aprile 2017 richiede la preventiva redazione di un PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che notoriamente può essere redatto solo dopo la definitiva approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Nel frattempo verrà interessato il Consiglio di Stato e non solo.

IL MIO PENSIERO SUL PONTE MORANDI A GENOVA

E’ evidente che stiamo parlando di una strada di prima categoria così come previsto e regolamentato all’anno 1962. La circolare del Ministero dei LL.PP. 14/02/1962 n. 384 per la prima volta in Italia introdusse serie modifiche agli schemi di carico da considerare per il calcolo ed il collaudo dei ponti.
Erano variazioni importanti che comportavano grosse modifiche alle sollecitazioni strutturali e , quindi , ottime garanzie in fase di esercizio di queste strutture .
Senza entrare nei dettagli tecnici si può affermare che per i ponti di queste strade di prima categoria il carico da adottare in fase di calcolo doveva essere costituito per ogni corsia da un “treno” indefinito di carichi militari da 61, 5 tonnellate ed affiancato sulle altre corsie da una o più colonne di autocarri da 12 tonnellate.
Questi carichi dovevano esser poi maggiorati adeguatamente per tener conto della dinamicità dei carichi e dell’azione frenante .
Senza entrare ora nella tipologia di calcolo eseguita dal progettista e che ovviamente avrebbe dovuto prevedere il pieno e totale equilibrio delle masse strutturali anche in fase di scarico totale di una o più campate ed in presenza simultanea di carico totale su di una sola campata , Chi indaga sulle cause del crollo dovrebbe per prima cosa andare a reperire tutta la documentazione di collaudo.
Ovviamente non va reperita solo la documentazione (che certamente ci sarà) ma va accertato come venne effettivamente materializzato il “treno” dinamico (cioè la colonna) di carichi militari per ogni campata e la relativa azione frenante . A quell’epoca non esistevano laboratori attrezzati per la simulazione reale di un tale carico su tante campate di tale lunghezza.
Basta , quindi , accertare quale Ente Militare ha collaborato a tale collaudo e come ha disposto per la materializzazione dei carichi globali.
Penso che il ponte sia stato messo in esercizio senza un tale collaudo reale ma solo con carichi parziali e con l’ausilio di formule empiriche hanno solo simulato e poi licenziato il collaudo.
Le formule empiriche non sono state mai oggetto di adeguata disciplina giuridica ……………
La verifica dell’esistenza o meno di un tale collaudo è prodromica per ogni altra valutazione relativa alle prescrizioni sugli obbligatori successivi controlli in fase di esercizio continuo del ponte.
Con tanta stima
Agostino Abate

Ma l’opposizione cosa deve fare ?

E’ da un po’ di tempo che sui social media si parla di grossi problemi che affliggono la città (ospedale + golfo Lido Azzurro+ alghe al porto + parcheggi a pagamento senza limiti + stagnazione totale del commercio + palloni ed auto in piazza + mancata disciplina delle Zone a Traffico limitato +mancanza di un vero Piano del Traffico + mancanza di un VERO PUC (piano urbanistico comunale)+ assunzioni comunali personalizzate + scarsa e ritardata manutenzione della città+ etc.) ed il tutto sarebbe causato dalla inefficienza delle opposizioni consiliari, giudicate addirittura inutili.
Naturalmente questo ha scatenato un gran “parlare” o meglio un grande giro di parole e di interpretazioni.
Ho letto con molta attenzione tutte le discussioni che si sono sviluppate intorno all’argomento .
Ci sono state discussioni serie che meritano attenzione e confronto e quelle fatte solo di accuse ingiustificate e mai documentate e provenienti da voci miserabili e fallite che , almeno per il momento, non meritano nessuna menzione e nessuna risposta.
Partiamo dall’origine: nel 2012 ha avuto inizio in questa città una opposizione che ridotta al solo sottoscritto ha riempito centinaia di pagine delle varie deliberazioni consiliari senza mai avere avuto un “conforto” morale o politico da parte di qualcuno. Sono state effettuate al Prefetto di Salerno numerose denunce su vari abusi amministrativi e politici. TUTTO è stato sempre scritto e FIRMATO e può essere agevolmente controllato da chiunque CON UN SEMPLICE ACCESSO AGLI ATTI DEL COMUNE oppure con lettura del mio blog “agostinoabate.com”.
Il controllo potrà accertare non solo l’esistenza di questi atti di opposizione ma potrà scendere anche nel merito dei vari atti per verificare la bontà di DIRITTO delle stesse denunce politiche (mancanza di vera capacità ed interesse per la VERA riapertura dell’ospedale – mancanza di dialogo partecipativo per la formazione del PUC – vilipendio delle norme statutarie e regolamentari sul funzionamento del Consiglio Comunale – abusi politici ed amministrativi sulle fatue dimissioni del Sindaco per la sua candidatura ( poi mancata) alle elezioni regionali – tante altre).
E’ evidente che nel FATTO non si possono avere risultati quando l’opposizione consiliare è ridotta ad uno e quando nella città nessun altro ha inteso prendere posizioni.
Alle elezioni del 2017 i cittadini di Agropoli hanno inteso riconfermare l’Amministrazione uscente con un suffragio del 75% che ha generato una opposizione ridotta a solo due consiglieri comunali.
Prima di continuare vorrei chiarire ciò che dovrebbe rappresentare a mio modesto avviso la minoranza consiliare, per cui appare di non poca importanza verificare e porre in evidenza quali sono le funzioni attribuite dal T.U. 267/00 (testo unico degli Enti Locali) ai consiglieri di opposizione.
Con l’abolizione del CORECO (Comitato Regionale Controllo) i consiglieri di opposizione hanno un ruolo rilevante nella funzionalità della macchina amministrativa, in quanto delegati a fare sì che la maggioranza di governo rispetti la prassi e la normativa giuridica esistente.
Deve essere sottolineato che anche i consiglieri comunali di opposizione potrebbero incorrere in forme indirette di responsabilità civile qualora omettessero di intervenire su questioni ed atti di pubblico interesse.
Hanno cioè una funzione che potrebbe essere definita come “Amministratori della Legittimità degli atti”, proprio perché le norme oggi in vigore attribuiscono loro un ruolo oltre che politico e di stimolo all’operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo al fine di garantire il legittimo esercizio dell’autorità di governo che potrebbe sfociare in forme di autoritarismo, fenomeni che sono intrinseci nell’esercizio del potere, in modo peculiare in comunità dalle dimensioni ridotte.
Quindi l’esercizio continuo e costante dell’attività di controllo, privo di strumentalità reale, può portare ad una sempre maggiore efficienza della macchina amministrativa nell’interesse della collettività.
Questo per chiarire, qualora vi fosse la necessità di farlo, che l’opposizione non “attacca”, non si “oppone gratuitamente”, ma esercita quel ruolo di controllo e di verifica dell’attività amministrativa che gli è proprio e che certamente non è un ruolo “simpatico”.
La democrazia non è la legge della maggioranza, ma la protezione della minoranza che deve avere tutta la forza e la possibilità di incidere profondamente nel governo locale.
Esiste una gamma di strumenti che sono messi in atto per il perseguimento degli obiettivi: le mozioni, le interrogazioni, le proposte di atti deliberativi, gli emendamenti.
Io ed il consigliere comunale Caccamo abbiamo fatto e stiamo facendo TUTTO ciò che la normativa ci consente di poter fare. Resta evidente che la riduzione delle sedute consiliari , le consequenziali limitazioni al vero confronto politico amministrativo ed il mancato riscontro da parte delle Autorità sovraodinate alle nostre legittime osservazioni e denunce politiche non può essere addebitato a Noi consiglieri di opposizione.
Anche in quest’ultimo anno non è un’impresa smisurata appurare l’attività amministrativa dei due consiglieri di opposizione; è facilmente reperibile e può essere altresì agevole valutarne l’incidenza.
Penso che sia più giusto pensare al modo di come interfacciarsi con Noi consiglieri di opposizione per concretizzare la nostra legittima azione di controllo e di confronto ; la nostra bellissima città lo merita .
Agostino Abate

LA VERA LUCE SUI FATTI DI AGROPOLI

Al fine di iniziare un vero ed autentico percorso di chiarezza e di trasparenza amministrativa ho inoltrato al presidente del Consiglio comunale di Agropoli una proposta di delibera con cui approvare il REGOLAMENTO “QUESTION TIME” .
Con l’approvazione di questo regolamento si consentirà ai cittadini , anche se per il tramite dei consiglieri da loro stessi eletti , di poter intervenire attivamente alla vita politica della nostra città .
Viene data la possibilità di porre dei quesiti all’Amministrazione Comunale al fine di ottenere informazioni e chiarimenti su ciò che concerne la vita pubblica della nostra comunità.
Vita pubblica relativa al recente passato ,a quella in corso ed a quella prossima futura.
LE RISPOSTE VERRANNO DATE DIRETTAMENTE DALL’AMMINISTRAZIONE GOVERNANTE e , quindi , ogni cittadino potrà conoscere la verità.
Mi auguro un rapido intervento positivo da parte del presidente del Consiglio comunale
Agostino Abate – consigliere comunale-
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PER LEGGERE LA PROPOSTA DI DELIBERA CLICCARE QUI
PER LEGGERE IL REGOLAMENTO CLICCARE QUI

IL NUOVO PIANO REGIONALE DI PROGRAMMAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA

Con decreto n. 8 del 01/02/2018 , pubblicato sul BURC n.12 del 12/02/2018 , è stato approvato il Piano regionale in epigrafe che sostanzialmente conferma il P.O. di Agropoli come struttura in deroga con 20 posti letto di medicina e, quindi , si perde anche un’altra occasione per portare il nostro ospedale almeno al livello di operatività di “Ospedale sede di Pronto Soccorso”.
Ho formalizzato al Sindaco una interrogazione ed una richiesta di Consiglio comunale monotematico con la presenza del presidente De Luca .
PER LEGGERE L’INTERROGAZIONE CLICCARE QUI
Cordiali saluti
Agostino Abate – consigliere comunale –

AUGURI DI BUONA PASQUA

Oggi venerdì santo voglio augurare a tutti i visitatori di questo blog ed ai loro familiari una serena Pasqua.
Lo faccio dal blog e non con altri mezzi di comunicazione telematica proprio perchè ritengo che in questo modo non invado e non turbo la tranquillità di tante persone che non desiderano ascoltarmi o leggermi.
Fra pochi giorni darò ai visitatori (cioè a coloro che intendono leggermi) una dettagliata spiegazione del perchè giorno 29 marzo 2018 sono risultato assente alla seduta consiliare comunale. Ho ancora tanto da dire e da riferirVi e credo che continuerò a farlo sempre da questo blog.
Con tanta tanta stima
Agostino Abate

IL RISPETTO DI TUTTI I CITTADINI

Il rispetto verso i cittadini elettori inizia solo quando si dimostra che si è imparziali verso TUTTI e che i loro diritti saranno comunque rispettati e che tale rispetto verrà comunque preteso indistintamente ed indipendentemente dal loro VOTO.
Chi vuole rispetto deve dapprima mostrarlo.
La filiera che si deve coltivare è quella del rispetto delle regole , dei Piani e dei programmi che fanno crescere l’ intera comunità che amministri e non solo alcune persone che Ti votano ( o meglio che dovrebbero votarTi) .
Se ti giri e guardi indietro vedrai che questo non è avvenuto ed ancora non sta avvenendo e la comunità se ne sta accorgendo.
Il resto è protezione politica che interessa solo alcune categorie di persone che Ti mollano non appena non sarai più in grado di mantenere le promesse.

IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27.10.2017

Se avete voglia e tempo guardatevi la registrazione della seduta consiliare del 27.10.2017 e scoprirete molte novità che riguardano tanti aspetti della vita politica ed amministrativa della nostra città.
Comprendo benissimo che due ore sono lunghe ma potreste procedere a tappe.
Scoprirete che la fornace è stata inaugurata il 2 giugno 2017 senza alcun collaudo strutturale e senza certificazione di agibilità e scoprirete che solo OGGI hanno approvato un preliminare per il completamento funzionale (arredi ed addobbi necessari per il suo funzionamento). Dal preliminare dovranno passare al definitivo e poi al finanziamento o al prestito e chissà quando potremo entrare nei locali della ex fornace per goderci la nostra spesa comune già in fase di pagamento da parte di TUTTI noi cittadini di Agropoli.
Scoprirete che il bilancio consolidato è uno stereotipo (modello standard) adattato alla nostra città e ,quindi , NOI consiglieri di opposizione per poter comprendere bene il bilancio dovremmo recarci (secondo la visione del Sindaco) porta a porta dai vari funzionari e chiedere dettagli.
Scoprirete , ancora più chiaramente , che QUANDO UN CONSIGLIERE COMUNALE DI MINORANZA (che non ha voluto partecipare ai lavori della commissione consiliare che tentava di produrre un NUOVO regolamento sull’uso degli impianti sportivi senza prima documentarsi sulle criticità di quello esistente) PROCEDE POI (in fase di seduta consiliare) AD ELENCARE UNA SERIE DI CRITICITA’ SUL REGOLAMENTO COMUNQUE LICENZIATO DALLA COMMISSIONE VIENE REDARGUITO DAL SINDACO PERCHE’ NON AVENDO VOLUTO PARTECIPARE ALLA COMMISSIONE NON AVREBBE PIU’ DIRITTO A PARLARE ?? (dal tempo : 1:28:48 al tempo 1:41:11)
Ma scoprirete di più e cioè che approvano il regolamento nonostante si siano accorti che effettivamente quelle criticità siano presenti nello stesso regolamento.
Infatti non hanno nemmeno provato a smontare quelle criticità elencate dal consigliere comunale di minoranza; la parola d’ordine era “”approvate e basta””
Scoprirete anche altro.
Agostino ABATE – consigliere comunale-
PER GUARDARE LA REGISTRAZIONE VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE CLICCARE QUI

DIFFERENZA TRA PUC e vecchio PRG

Oggi pensare ad un PUC (Piano Urbanistico Comunale) come ad un PRG (Piano Regolatore Generale) è veramente riduttivo se non addirittura demenziale.
Il PUC deve prestare attenzione non solo alla qualità degli spazi fisici e funzionali, ma alla “qualità dell’abitare” fatta di elementi materiali e immateriali (ad esempio la percezione della sicurezza di un luogo, di un paesaggio giudicato armonico, di una potenzialità turistica , di una mobilità regolare e compiuta , del sentirsi accolti, etc.).
La rigenerazione urbana non può pertanto prescindere dal riconoscimento delle diverse “visioni”, dal coinvolgimento diretto degli abitanti nei processi di rigenerazione, fino ad arrivare ad una “presa in carico” della gestione di spazi pubblici.
Se un PUC pensa di rinviare a successivi PUA (Piani Urbanistici Attuativi) una tale visione globale allora vuol dire che il PUC è solo aria fritta così come lo sono sempre stati i vecchi PRG.

Ritengo utile fare chiarezza su questa procedura PUC in modo pubblico ed a tal fine ho sollecitato il Presidente del Consiglio comunale a convocare con rapidità una seduta di consiglio comunale monotematico.

Allego la copia della richiesta trasmessa via pec in data 25/09/2017.
PER LEGGERE LA RICHIESTA CLICCARE QUI
Agostino ABATE – consigliere comunale gruppo ABC –

OSSERVAZIONI AL PUC – DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 222 DEL 21.08.2017 in pubblicazione dal 18.09.2017

All’albo pretorio del comune risulta in pubblicazione la delibera di Giunta Comunale n. 222 del 21.08.2017 ; tale pubblicazione è avvenuta il giorno 18.09.2017 e cioè circa un mese dopo la formazione della delibera.
Su tale delibera , che riguarda l’esame delle osservazioni al PUC (Piano Urbanistico Comunale) , ho letto di tutto e di più ma non ho letto NULLA di conforme a quanto dichiarato dal Sindaco nel corso della seduta consiliare di insediamento .
Ho ritenuto perciò utile fare chiarezza in modo pubblico ed a tal fine ho trasmesso al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale una richiesta di convocazione di una urgente seduta di consiglio comunale monotematico ed in caso di negazione ho richiesto di rispondere, nella prossima seduta di consiglio , ad una interrogazione dedicata.
Ad ogni buon fine allego la copia della interrogazione trasmessa via pec in data 21/09/2017.
Agostino ABATE – consigliere comunale gruppo ABC –
PER LEGGERE L’INTERROGAZIONE CLICCARE QUI