Si riporta di seguito la dichiarazione del consigliere comunale Agostino ABATE resa nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 30 maggio 2013 e relativa all’approvazione del Rendiconto della Gestione dell’esercizio finanziario 2012 : voto contrario .

DICHIARAZIONE  del  Consigliere comunale  Agostino ABATE   inserita nel verbale della seduta di Consiglio Comunale  del 30/05/2012

PUNTO. 2 Ordine del Giorno : Art. 151 , comma 7 ed art. 227 del D. Leg.vo n. 267/2000. Approvazione del Rendiconto della Gestione dell’esercizio finanziario 2012 .

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A mia lettura e sottolineo a mia lettura ,  il rendiconto della gestione  2012  in esame  mostra  chiari segni  di  sofferenza  economica  dell’Ente .

Dal  rendiconto  2012 trovano applicazione i nuovi parametri per l’individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari, aggiornati con decreto del Ministero dell’Interno del 22 febbraio 2013.

Dai dati del rendiconto si rileva lo sforamento di quattro parametri su dieci .

Perché un Comune sia considerato in condizioni strutturalmente deficitarie è sufficiente il superamento di cinque parametri su dieci.

Qualora l’ente risulti strutturalmente deficitario «scattano» (in base all’articolo 243 del Dlgs 18 agosto 2000 n. 267) taluni controlli che mirano a monitorare l’andamento della gestione : si attiva la verifica centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale  in ordine alla compatibilità finanziaria e si  avvia il controllo centrale in materia di copertura del costo di alcuni servizi, attraverso un’apposita certificazione .

E’ pur vero che  questa amministrazione  ha deciso di assegnare ad altri tutte le attività relative alla TARSU 2012 ed ai servizi di igiene urbana nonché , recentemente , anche il  servizio acquedotto e  questo potrebbe far pensare   a rendiconti   meno  invadenti per l’Ente  comunale ma così non è per i cittadini .

E’ invece vero che dai dati riportati  nel rendiconto si rileva una   scarsa attività di recupero dei residui attivi relativi ai titoli I e III ( entrate tributarie ed extratributarie) ed il peggioramento di  tale scarsa attività con  l’aumento dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza ; questo volume di nuova formazione supera il 42%   ed arriva a circa il  44% .

Contemporaneamente  cresce l’ammontare  dei relativi residui attivi provenienti  dalla gestione dei residui e tale ammontare supera il 65% previsto come tetto massimo ed arriva  a  circa    81%.

Risulta così automatico anche l’aumento dei residui passivi provenienti dal solo titolo I (spese correnti) che risultano superare  il 40% degli impegni di spesa corrente arrivando al  43% circa .

A questo si aggiunge una buona consistenza di debiti fuori bilancio  riconosciuti nel corso dell’esercizio superiore all’1% rispetto ai valori di accertamento delle entrate  correnti .

Lo squilibrio nella gestione  dei residui  con il mantenimento in bilancio di residui attivi sopravvalutati ed alcuni molto datati (e , quindi , di incerta esigibilità) ,  e la sopravvalutazione di entrate e sottovalutazione di spese  sono tutti  indicatori di una situazione di squilibrio finanziario in grado di lanciare un serio allarme sul futuro economico dell’ente .

Prima di continuare nel mio esame politico del rendiconto , Voglio assicurare a questo consesso che non ho volontà  sanzionatorie e  tanto meno denigratorie  , almeno fino a quando non dovessi essere  provocato , ma non posso fare a meno di rilevare , anche ,  che la relazione della Giunta che illustra il rendiconto  in esame è totalmente carente dal punto di vista  politico che è poi quello che caratterizza il  mio ruolo di  consigliere  comunale  cui spetta anche la funzione di controllo.

Come è noto il “ Rendiconto della Gestione “ rappresenta il momento conclusivo del processo di programmazione e controllo  previsto dal vigente ordinamento contabile . Con il consuntivo e con i documenti di cui si compone (conto del Bilancio – Conto Economico e Conto del patrimonio) si procede alla misurazione ex post dei risultati conseguiti , permettendo , in tal modo la valutazione dell’operato della Giunta e dei dirigenti .

Sotto il profilo politico-amministrativo il rendiconto consente l’esercizio del controllo  che questo Consiglio Comunale  esercita sulla Giunta (organo esecutivo)  nell’esercizio delle prerogative di indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuite dall’ordinamento al Consiglio Comunale .

Nello specifico ritengo che gli obiettivi generali della comunicazione dell’Ente comunale , contenuti , appunto,  nella  relazione redatta dalla Giunta Comunale -ai sensi e per gli effetti degli artt. 151 e 231 TUEL 267/2000 –  ed allegata al Rendiconto della Gestione , devono essere  quelli di dare  informazioni utili al fine di evidenziare le responsabilità decisionali e di gestione , fornendo informazioni  sulle fonti  e sugli impieghi in termini finanziari e di cassa , oltre che sui costi dei servizi erogati , misurando l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa .

In parole povere ma chiare , il rendiconto  deve  soddisfare le esigenze di tutti quei soggetti utilizzatori del sistema di bilancio quali  i cittadini , i consiglieri e gli amministratori TUTTI , gli organi di controllo e gli altri Enti pubblici , i dipendenti , i finanziatori , i fornitori ed i creditori , fornendo tutte le informazioni utili per evidenziare i risultati socialmente rilevanti prodotti dall’ Ente comunale .

Si comprenderà perciò bene come l’analisi contenuta nella   relazione  della  GIUNTA non debba limitarsi al solo dato finanziario , ma deve estendersi  al punto tale da permettere  una lettura più ampia e più completa dei fenomeni aziendali che si sono verificati. Deve consentire , inoltre , la concreta verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi e della realizzazione dei programmi  nel rispetto degli equilibri economici e finanziari .

Nella Relazione non devono leggersi    solo  i dati iniziali e finali  ma dalla  stessa deve evincersi il ruolo dinamico del sistema di programmazione e controllo , in cui tutte le inefficienze evidenziate in sede di rendicontazione possono costituire motivo di riflessione e di modifica dell’attività operativa  , come anche i risultati positivi possono essere  ulteriormente affinati e riproposti in continuo miglioramento .

Tutto quanto osservato in merito alla  relazione  illustrativa del Rendiconto  non è un mio desiderio ma sono solo  le minime  prescrizioni  rilevabili dal principio contabile n. 3 approvato nel 2004  dall’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti Locali .

Sono costretto perciò a ripetere  che  la relazione  illustrativa della Giunta , allegata al rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2012 ,  pur risultando ineccepibile dal punto di vista tecnico-finanziario ancorchè da me contestato  come risultato finale raggiunto , è totalmente  inefficiente  per ogni approccio politico  cui la stessa deve essere  destinata per legge (TUEL 267/2000) e per il rispetto dei principi contabili di cui al richiamato Osservatorio.

Questa relazione  non  costituisce  un atto capace di  lasciar valutare i risultati raggiunti mediante l’impiego di risorse pubbliche a beneficio di tutti gli attori coinvolti , sia i decisori a livello politico  sia i cittadini quali destinatari delle politiche pubbliche locali e dei servizi resi da questo  Ente comunale in via diretta ed indiretta.

Aggiungo anche che proprio quando  l’approvazione di una tale relazione e rendicontazione è certa per l’evidenza della  esistenza di una maggioranza politica numericamente  sostanziosa tanto più dettagliata dovrebbe essere la stessa relazione-rendicontazione e ciò proprio al fine di sopperire a quella assenza di dibattito che una tale maggioranza certamente non sollecita.

Voglio infine far rilevare che nella relazione dell’organo di revisione si esalta il fatto che l’ente NON ha adottato le misure di cui all’art. 9 della legge 03/08/2009 n. 102  ,  necessarie per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni , forniture ed appalti .

Queste misure  andavano adottate e pubblicate sul sito Internet dell’Amministrazione .

La mancata adozione di queste specifiche misure  organizzative dirette ad assicurare la tempestività dei pagamenti e l’osservanza dei vincoli di finanza  pubblica non  è solo indice di violazione dell’obbligo di legge ma rende di FATTO  difficoltosa la verifica in ordine alla sussistenza di eventuali situazioni debitorie , di ritardi nei pagamenti e di eventuali comportamenti elusivi della disciplina relativa al Patto di stabilità interno.

consigliere comunale Agostino ABATE

carmelo leonetti il 4 giugno 2013 alle 4:46 scrive:

intervento chiarissimo,comincio a capire qualcosa,così bisogna fare,si devono conoscere tutti i dettagli,sotto questi aspetti il Sig.Abate è determinante e chiaro

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