IL PUC DEL SINDACO

Venti giorni fa ho annunciato il rischio di uno squilibrio politico-amministrativo che avrebbe comportato il rischio di una vera e propria
dittatura della maggioranza”.
Questo rischio è purtroppo diventato realtà .
E’ di ieri la seguente notizia : <La giunta comunale di Agropoli guidata dal sindaco Franco Alfieri ha approvato il preliminare del Piano Urbanistico Comunale, che sarà presentato pubblicamente il 3 maggio in un incontro che si terrà presso il Comune di Agropoli. Momento che apre una fase partecipativa dell’iter per la redazione dell’importante strumento urbanistico che successivamente dovrà passare in Consiglio Comunale>
A parere del Sindaco , che ha dato tale notizia , CHI legge deve avere la certezza che questa è la prassi corretta per le varie fasi redazionali del più importante e fondamentale strumento urbanistico generale del territorio comunale .
Mai e poi mai mi sarei aspettato una tale strafottenza verso la carica istituzionale del consigliere comunale non allineato con la cosiddetta maggioranza .
E’ forse il primo caso in Italia in cui si tratta un preliminare di uno strumento urbanistico generale comunale come se fosse un atto puramente esecutivo.
Si fa finta di confondere la competenza che ha la Giunta comunale nella fase di approvazione del preliminare del PUC con la competenza che si è arrogata la Giunta comunale (e la maggioranza) per la genesi dello studio e della indagine territoriale da condividere con i cittadini al fine della primaria formulazione degli indirizzi fondamentali prima ancora che venisse formulato un qualsiasi preliminare del PUC.
Ciò che avvenuto è grave e può essere motivato solo da due ipotesi : (e mi auguro non simultanee)
1. arroganza e prepotenza di una amministrazione comunale dittatoriale
2. completa ignoranza in materia di programmazione urbanistica.
Altri comuni hanno , legittimamente e validamente , prima costituito un laboratorio (politico) in cui le varie forze politiche presenti in città , coadiuvate dalle varie forze sociali cittadine , hanno metabolizzato vari contributi e poi hanno deliberato (in Consiglio Comunale) un documento di sintesi di indirizzi programmatici condivisi.
Solo dopo tale prioritario documento si è dato inizio allo studio del preliminare del PUC.
Invertire l’ordine ed anticipare lo studio del preliminare prima della fase del contributo politico e cittadino snatura completamente l’Urbanistica di nuova generazione .
Aprire la fase partecipativa (così come conclamato dal Sindaco) dopo l’avvenuta approvazione del preliminare del PUC equivale a dire <parlate ed osservate pure , tanto il PUC lo facciamo NOI della maggioranza>.
Agostino ABATE – consigliere comunale –

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