IL MIO PENSIERO SUL PONTE MORANDI A GENOVA

E’ evidente che stiamo parlando di una strada di prima categoria così come previsto e regolamentato all’anno 1962. La circolare del Ministero dei LL.PP. 14/02/1962 n. 384 per la prima volta in Italia introdusse serie modifiche agli schemi di carico da considerare per il calcolo ed il collaudo dei ponti.
Erano variazioni importanti che comportavano grosse modifiche alle sollecitazioni strutturali e , quindi , ottime garanzie in fase di esercizio di queste strutture .
Senza entrare nei dettagli tecnici si può affermare che per i ponti di queste strade di prima categoria il carico da adottare in fase di calcolo doveva essere costituito per ogni corsia da un “treno” indefinito di carichi militari da 61, 5 tonnellate ed affiancato sulle altre corsie da una o più colonne di autocarri da 12 tonnellate.
Questi carichi dovevano esser poi maggiorati adeguatamente per tener conto della dinamicità dei carichi e dell’azione frenante .
Senza entrare ora nella tipologia di calcolo eseguita dal progettista e che ovviamente avrebbe dovuto prevedere il pieno e totale equilibrio delle masse strutturali anche in fase di scarico totale di una o più campate ed in presenza simultanea di carico totale su di una sola campata , Chi indaga sulle cause del crollo dovrebbe per prima cosa andare a reperire tutta la documentazione di collaudo.
Ovviamente non va reperita solo la documentazione (che certamente ci sarà) ma va accertato come venne effettivamente materializzato il “treno” dinamico (cioè la colonna) di carichi militari per ogni campata e la relativa azione frenante . A quell’epoca non esistevano laboratori attrezzati per la simulazione reale di un tale carico su tante campate di tale lunghezza.
Basta , quindi , accertare quale Ente Militare ha collaborato a tale collaudo e come ha disposto per la materializzazione dei carichi globali.
Penso che il ponte sia stato messo in esercizio senza un tale collaudo reale ma solo con carichi parziali e con l’ausilio di formule empiriche hanno solo simulato e poi licenziato il collaudo.
Le formule empiriche non sono state mai oggetto di adeguata disciplina giuridica ……………
La verifica dell’esistenza o meno di un tale collaudo è prodromica per ogni altra valutazione relativa alle prescrizioni sugli obbligatori successivi controlli in fase di esercizio continuo del ponte.
Con tanta stima
Agostino Abate


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