DIFFERENZA TRA PUC e vecchio PRG

Oggi pensare ad un PUC (Piano Urbanistico Comunale) come ad un PRG (Piano Regolatore Generale) è veramente riduttivo se non addirittura demenziale.
Il PUC deve prestare attenzione non solo alla qualità degli spazi fisici e funzionali, ma alla “qualità dell’abitare” fatta di elementi materiali e immateriali (ad esempio la percezione della sicurezza di un luogo, di un paesaggio giudicato armonico, di una potenzialità turistica , di una mobilità regolare e compiuta , del sentirsi accolti, etc.).
La rigenerazione urbana non può pertanto prescindere dal riconoscimento delle diverse “visioni”, dal coinvolgimento diretto degli abitanti nei processi di rigenerazione, fino ad arrivare ad una “presa in carico” della gestione di spazi pubblici.
Se un PUC pensa di rinviare a successivi PUA (Piani Urbanistici Attuativi) una tale visione globale allora vuol dire che il PUC è solo aria fritta così come lo sono sempre stati i vecchi PRG.

Ritengo utile fare chiarezza su questa procedura PUC in modo pubblico ed a tal fine ho sollecitato il Presidente del Consiglio comunale a convocare con rapidità una seduta di consiglio comunale monotematico.

Allego la copia della richiesta trasmessa via pec in data 25/09/2017.
PER LEGGERE LA RICHIESTA CLICCARE QUI
Agostino ABATE – consigliere comunale gruppo ABC –

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