UNA CITTA’ SPACCATA ED UNA DEMOCRAZIA BEFFEGGIATA

Cari amici , “lettori” di questo blog , voglio continuare a riferirVi il mio pensiero sul FARE di questa amministrazione politica della nostra città ma non riesco a contenere le comunicazioni in piccole dosi anche se mi rendo conto che ogni “lettore” ha una propria autonomia e volontà di lettura da dedicare alla politica. Procedo perciò a pubblicare per intero ogni mio articolo ma , quando risulterà necessario, mi farò carico di ripubblicarlo anche a piccole dosi.
Penso che molti cittadini di Agropoli stiano avvertendo e pagando a caro prezzo le conseguenze di una città “spaccata” e divisa da questa amministrazione che protegge sfacciatamente solo i suoi fedeli elettori e trascura gli altri che accennano ad una minima contestazione; d’altronde cosa aspettarsi da una amministrazione, arrogantemente autoritaria, che non solo si meraviglia dell’esistenza di una qualsiasi opposizione politica ma addirittura la beffeggia; (basta rileggere le dichiarazioni rilasciate in merito a qualche legittima contestazione).
Appare così evidente che la città non “funziona” bene e non è più sentita come un bene comune ; per altro verso questo bene comune viene gestito a piacere ed interesse personale (finta lite pendente per candidarsi senza rischio – finta rinuncia alla lite pendente consegnata dal Sindaco direttamente nelle mani del presidente del Consiglio comunale – presidente del Consiglio comunale che intasca documenti importanti e li nasconde ai consiglieri fino a quando gli aggrada – Prefetto che non risponde alle documentate sollecitazioni – etc.) . MA SU QUESTO CONTINUEREMO .
Il bene comune è l’espressione dei valori, dei comportamenti e della qualità delle relazioni che caratterizzano l’intera comunità e nessuna autorità politica può immaginare di costruire un orizzonte di sviluppo per il proprio popolo senza interrogarsi a fondo sui suoi valori fondanti e condivisi.
In questo particolare momento la BUONA politica è chiamata a governare anche per mobilitare risorse ed energie al fine di compensare le spinte recessive e,quindi, bisogna creare nuovi stimoli a intraprendere e investire; bisogna cioè ricostruire un’economia socialmente e ambientalmente più sostenibile.

Le istituzioni di cui abbiamo bisogno devono saper manifestare tutta la propria autorevolezza senza divenire invasive ( o peggio ancora : invasori) .

Il loro compito è quello di favorire la libera iniziativa economica e sociale delle persone, della famiglia, delle imprese e delle associazioni, creando le condizioni più adatte alla loro piena espressione nel quadro della globalizzazione contemporanea. Ciò concretamente significa:

Promuovere una forte cooperazione tra istituzioni pubbliche, sistema finanziario e rappresentanze sociali per rendere attrattivo il nostro territorio, valorizzando l’intero sistema (risorsa) ambientale che rappresenta , tuttora, un punto di forza nella nostra città. (non ho avuto modo di apprezzare questa qualità nell’attuale amministrazione politica anzi ho solo accertato opere che hanno comportato gravi compromissioni ambientali)
Sostenere l’impresa come risorsa fondamentale per la comunità che è chiamata ad offrire le condizioni materiali e immateriali per promuoverne lo sviluppo competitivo. (l’impresa in senso generale e non l’impresa amica così come ha sempre fatto questa amministrazione e spero che su questa affermazione non ci siano contestazioni inutili anche perché gli accertamenti sono sempre possibili e non scadono mai da un punto di vista politico ma si possono solo prescrivere dal punto di vista giudiziario)
Favorire le forme di partecipazione democratica. (penso che questo non appartiene alla cultura politica dell’attuale amministrazione)
E’ necessario assumere la crescita del tasso di occupazione come obiettivo fondamentale della politica economica e come fonte primaria di inclusione sociale. Bisogna saper mettere al centro la famiglia, come motore valoriale, relazionale ed economico della società e promuovere la presenza di una pluralità di imprese e di organizzazioni – private, pubbliche, cooperative non profit – in grado di garantire una reale e piena competizione nel mercato sulla base di diversi principi di organizzazione, anche economica, nell’ottica dello sviluppo dell’economia civile. (ho visto invece solo un monopolio di alcune cooperative (o meglio confraternite particolari) . Ed anche qui mi auguro che su questa affermazione non ci siano contestazioni inutili in quanto gli accertamenti sono sempre possibili e non scadono mai da un punto di vista politico ma si possono solo prescrivere dal punto di vista giudiziario.)

Al contrario di quanto fatto fino ad oggi da questa amministrazione politica è invece necessaria una maggiore e sana concorrenza interna. Ma sappiamo anche che un tale legittimo obiettivo può essere raggiunto solo investendo sulle persone e sulla comunità, nel quadro di un progetto comune che miri a far apprezzare l’unicità della nostra città e del nostro territorio ad ogni livello .

L’obiettivo è quello di arrivare a costruire INSIEME un nuovo patto per la crescita che, nell’aumentare la produttività dell’intero sistema socio-economico del nostro territorio , miri a realizzare (insieme) maggiore efficienza e maggiore equità.
Bisogna perciò prendere atto che uno dei metodi più legittimi per stimolare tali concrete azioni è quello di “scendere” (oppure “salire”) e partecipare alle effettive contestazioni politiche da contrapporre a questa amministrazione che fino ad oggi ha agito ed agisce solo con arrogante prepotenza e nell’interesse di una parte della città (o meglio ancora : nell’interesse di parte e basta) .
Con tanta stima
Agostino Abate – consigliere comunale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *