CARO GIOVANNI BASILE TI SCRIVO

Caro Giovanni
con il tuo disaccordo sull’acquisto della baia di Trentova intendi sostenere che pur di evitare possibilità di affari per le ditte , per le cooperative , per le clientele della mala-politica io avrei dovuto votare contro e ,quindi , sottrarre alla città la possibilità di accrescere il patrimonio pubblico per poter più appropriatamente collocarsi nel giusto mercato concorrenziale del turismo regionale , nazionale e forse mondiale.
Così come intendi sostenere che pur di evitare un eventuale vantaggio politico per questa maggioranza che potrebbe sbandierare l’unanimità io avrei dovuto votare contro a priori e ciò proprio perché quando il gioco si fa duro bisogna essere spietati e non pensare più da uomo ma pensare da politico.
Sarà forse vero (o meno) che il politico dovrebbe agire così , ma “purtroppo” quando penso e parlo lo faccio solo con la capacità di essere un uomo e basta .
Sarà sicuramente ed altrettanto vero che il Sindaco potrà sbandierare la raggiunta unanimità (Suo successo politico ?) così come qualche altro potrà sbandierare un mio eventuale avvicinamento o altro addirittura.
Sono però fermamente convinto di aver agito come un buon amministratore (delegato dai cittadini) dovrebbe agire in casi di evidente interesse pubblico e cioè nel caso in specie quello di arricchire la proprietà comunale con un bene irripetibile .
Sarà compito mio, nella attuale qualità di consigliere comunale , e di altri (associazioni , cittadini ,….) vigilare e denunciare gli eventuali interessi che la mala politica potrà attivare sui beni comunali così come bisogna vigilare e denunciare le autorizzazioni leggere ed ammaestrate che alcuni Enti sovraordinati continuano ad esprimere con assoluta incapacità professionale e cito ad esempio il castello laddove ho assistito , per la prima volta in vita mia . che in un bene di interesse anche archeologico invece di scavare si va a cementare con rialzo di quota . Oppure cito le barriere al lido azzurro laddove altri pareri sovraordinati hanno autorizzato forme e sostanza che produrranno anche danni ambientali e morfologici .
Tutti compiti che ho sempre assolto con estrema puntualità (basta leggere le mie pubbliche denunce e le mie dichiarazioni di voto in sedute di Consiglio comunale).
Il punto da cui io sono partito ed a cui arrivo,e mi fermo, è l’interesse pubblico per il bene attuale e futuro della mia città.
Combattere poi contro le arroganze , gli interessi non legittimi e non pubblici è stata sempre la mia ricerca primaria e penso di averne dato sempre dimostrazione.
Caro Giovanni , conoscendoTi e apprezzandoTi , so che i tuoi rilievi sono volti all’interesse pubblico , quindi , Ti propongo di discuterne pubblicamente dandoTi tutta la mia disponibilità .
Con tanta cordialità
Agostino Abate

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