IN PROSSIMITA’ DELLE ELEZIONI REGIONALI 2015 INIZIAMO A FARE CHIAREZZA SULLA SOPPRESSIONE DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI

Il Consiglio regionale della Campania (maggioranza PD e governatore Bassolino) il 28/11/2008 , nel più profondo disavanzo economico della Sanità Regionale , approvava con la L.R. n. 16 il Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera per il rientro da tale disavanzo .
Nella sostanza questa Legge (chiunque potrà leggerla e verificare) con affermazioni generiche e stereotipate tagliava ospedali e pronto soccorsi come meglio aggradava alla politica .
In questo Piano l’ospedale di Agropoli veniva presentato con una attuale configurazione di n.12 posti di chirurgia generale ad indirizzo oncologico e n. 12 posti di astanteria ; CIO’ NON ERA VERO , in quanto a quella epoca l’ospedale forniva n. 12 posti di chirurgia di urgenza e n. 12 posti di medicina di urgenza .
Questo non per segnalare l’errore ma per segnalare l’ORRORE con cui venne redatto quel Piano Politico che prevedeva la soppressione dell’Ospedale di Agropoli (allora a configurazione PSA) e la sua riconversione alla funzione specialistica oncologica .
L’inadeguatezza del Piano in uno alla inadeguatezza delle misure previste per il rientro dal disavanzo inducevano il Governo a commissariare la Regione Campania – luglio 2009 – ed a nominare commissario il presidente della regione Campania , prima l’On.le Bassolino e poi nel 2010 l’On.le Caldoro.
La deliberazione del Consiglio dei Ministri (24/04/2010) che nominava Caldoro come commissario , nell’individuare gli atti ai quali attendere in via prioritaria , per il rientro dal disavanzo economico, disponeva di “ procedere al riassetto della rete ospedaliera territoriale con adeguati interventi per la dismissione/riconversione/riorganizzazione dei presidi non in grado di assicurare adeguati profìli di efficienza e di effìcacia” , confermando così l’intento già approvato dal Consiglio regionale con la legge n. 16/2008.
Nasce così il famoso decreto n. 49 del 27/09/2010 firmato dal commissario ad acta Stefano Caldoro (che prevede anche la soppressione dell’ospedale di Agropoli) ; tale decreto è figlio diretto di quella sciagurata legge regionale n. 16 del 28/11/2008 prodotta dal PD e da Bassolino.
E’ altrettanto evidente che l’attuale commissario Caldoro avrebbe potuto riguardare il “caso Agropoli” ma si sa benissimo che , dovendo trovare economia, lo stesso commissario ha preferito non cambiare le soluzioni che danneggiavano proprio i territori a guida PD , visto che lo stesso PD aveva fatto questo regalo ad Agropoli .
Penso proprio che questo nostro popolo cilentano saprà ben valutare il comportamento di queste due componenti politiche che per motivi diversi hanno ignorato il nostro territorio prima saccheggiandolo e poi abbandonandolo al destino impressogli dall’ingiusto saccheggiatore.
Oggi non si può gridare “al lupo” senza prima conoscere quali dei due è stato veramente il lupo che ha azzannato per primo e soprattutto non si può promettere , in via riparatrice, protezione politica come se la stessa fosse la panacea del male.
Per un popolo che è ancora intellettualmente vigile e vegeto il male non si cura con la protezione ma si cura con la cultura della democrazia vera e condivisa .
I comportamenti veramente democratici , cioè quelli che lasciano sperare in un futuro migliore e non in un “futuro protetto” , si vedono fiorire già nel proprio territorio.
Fra qualche giorno comprenderemo meglio , con esperienze dirette relative anche ad altri settori , questa completa assenza di comportamenti veramente democratici e partecipativi.
CON LA PROTEZIONE POLITICA “AD ACTA” NON SI MIGLIORERA’ MAI IL FUTURO DI UN POPOLO
Con tanta stima
Agostino Abate

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