TRENTOVA – la spiaggia proibita –

In data 22/07/2019 ho trasmesso al Presidente del Consiglio comunale di Agropoli una interrogazione rivolta al Sindaco ed inerente la località Trentova.

AL SINDACO di AGROPOLI
Pur non volendo pretendere di insegnare il mestiere a nessuno, penso che ho il dovere di disegnare uno scenario possibile sulla base delle informazioni disponibili in merito alla spiaggia della località Trentova ed al sistema di circolazione viaria e di sosta che su di essa gravita direttamente.
Sono stato avvicinato da molti cittadini residenti ,e NON, che hanno lamentato molte difficoltà di accesso alla spiaggia .
In particolare viene segnalato:
• Difficoltà di accesso pedonale per coloro che lasciano l’auto nel parcheggio libero e devono raggiungere la spiaggia libera e questo soprattutto per i bambini piccoli e/o per i genitori con carrozzine che devono destreggiarsi in un caos di traffico veicolare che costantemente raggiunge il parcheggio privato; sistema viario di accesso al parcheggio privato che risulta peraltro <> dalle auto già in sosta.
• Impossibilità di accedere alla spiaggia libera per auto privata che trasporta familiare con handicap .
• Piccolissima ed insufficiente , se non addirittura inesistente , disponibilità di spiaggia libera specie se a confronto con quella assegnata in concessione.
• Mancata sorveglianza efficace e decisa dell’enorme e caotico traffico veicolare che ivi si ritrova soprattutto nei giorni prefestivi e festivi.
Sono a perfetta conoscenza dei limiti e degli obblighi sul rilascio delle concessioni demaniali e sullo slittamento dei termini al 31/12/2020 così come sono a perfetta conoscenza dei limiti di cui all’atto di indirizzo previsto dalla delibera di G.C. n. 119 del 09.05.2016 ed indipendentemente da questi limiti e dalle sue “particolari letture” CHIEDO di voler comprendere bene quali possono essere stati i meccanismi applicati dall’Amm.ne comunale in carica.
Vorrei perciò comprendere , anche allo scopo di poter dare le risposte giuste a coloro che mi chiedono spiegazioni , come ha pensato l’Amm.ne comunale di gestire per quest’anno 2019 l’intero tratto di spiaggia che ricade in località Trentova ?
Ha dato indicazioni politiche e come le ha date ?
Non le ha date e perché ?
Ha dato indicazioni sulla circolazione viaria della località e sulla sosta e come le ha date ?
Non le ha date e perché.?

Se non ha dato precise indicazioni politiche , nonostante il programma elettorale dell’attuale Sindaco, Chi ha preso le eventuali decisioni e con quali criteri ?

Vorrei conoscere per il tramite di un grafico e/o di una relazione ,ed anche con molta molta rapidità , di quanta spiaggia dispone la località Trentova e come è stata suddivisa fra concessioni a privati e spiaggia libera .
Vorrei conoscere altresì :
• Se è stato mai pensato e materializzato un piano del traffico veicolare nella limitata zona di accesso alla spiaggia concessa ed a quella libera nonché ai parcheggi pubblici ed a quelli privati.
• Come avviene il controllo a vista di tale traffico veicolare nei giorni di maggiore afflusso e nei mesi di giugno – luglio – agosto e settembre.
• Come avviene il controllo , giornaliero, del rispetto dei limiti delle aree demaniali concesse ed eufemisticamente indicate in atti come “da mantenere”

In parole povere Sig. Sindaco , e prima di dare avvio e concretezza a questa interrogazione, Le chiedo, in modo responsabile e mirato , solo e soltanto di intervenire rapidamente e di dimostrare a tutti i cittadini che nei provvedimenti adottati :

vi è certezza dell’uso pubblico di parte della spiaggia di Trentova
• vi è certezza di controllo sull’uso pubblico di tale determinata porzione di spiaggia
• vi è certezza di controllo di un traffico regolare che consente agevolmente il parcheggio ed il comodo accesso pedonale a tutta l’area
• vi è certezza di controllo e di discesa a mare su spiaggia libera di persone con handicap
• vi è certezza di verifica costante (oserei dire quotidiana) su tutti i precitati controlli

E’ infatti fuori dubbio che manca solo un mese di “uso” effettivo di tale prezioso bene pubblico e, quindi , TUTTI i cittadini hanno diritto a goderselo (da oggi) in pieno rispetto delle regole minime del vivere civile .

Resto sempre in attesa di una sua risposta alla interrogazione presentata e per il momento ed al solo fine di sollecitare , in modo civile e democratico, un Suo rapido intervento trasmetterò queste mie osservazioni alla stampa.
Distinti saluti
Agostino Abate – Consigliere comunale –

RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL SINDACO DI AGROPOLI

QUESTA E’ LA LETTERA DI RICHIESTA DIMISSIONI DEL SINDACO DI AGROPOLI TRASMESSA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE , AL SINDACO ED AL PREFETTO DI SALERNO

Al Presidente del Consiglio comunale di Agropoli
e p.c. Al Sindaco del comune di Agropoli
e p.c. Al Prefetto di Salerno

I sottoscritti consiglieri comunali Agostino Abate , Giuseppina Botticchio e Consolato Natalino Caccamo ,
nel prendere atto e conoscenza dei recenti accadimenti giudiziari che
• hanno coinvolto l’attività amministrativa svolta dal Sindaco dott. Adamo Coppola e che sono stati legittimamente portati a conoscenza dei cittadini sia da parte della stampa locale che da parte della stampa nazionale
esprimono la loro più seria preoccupazione per la giusta continuazione dell’attività amministrativa dell’Ente.
Comprendendo l’amarezza ed il disorientamento che in queste ore possono palesarsi all’attenzione di Tutti i cittadini di Agropoli e pur volendo rispettare il principio dell’innocenza che è dovuto a coloro che sono interessati da così evidenti azioni giudiziarie in atto e da divenire , riteniamo opportuno , doveroso e prudente Chiedere a S.V. di inserire all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare , peraltro già fissata per il giorno 21 c.m. , la seguente mozione che riguarda la richiesta di dimissioni del Sindaco o in alternativa la richiesta di autosospensione dalla sua funzione per un periodo utile al completamento delle indagini giudiziarie in corso.
Il tenore della mozione è il seguente :
“Le indagini in corso che hanno interessato l’attuale Sindaco di Agropoli dott. Adamo Coppola che segue alla carica di Sindaco del Dott. Francesco Alfieri , pur esso investito dalla stessa indagine giudiziaria , hanno portato alla cronaca nazionale un consistente dubbio di liceità sull’attività amministrativa del comune di Agropoli che interessa un cospicuo numero di anni.
Tale continuativa presunta mala gestio nell’amministrazione dell’Ente unitamente al sospetto del presunto voto di scambio politico mafioso ha già comportato un danno di immagine per l’intera comunità e ha di Fatto “segnato” il territorio , e di conseguenza la sua comunità, come “territorio riconoscente” ad un sistema politico-mafioso.
Cosa che, senza dubbio, ci auguriamo Tutti non sia vera.
Noi stessi consiglieri comunali , proponenti la presente mozione, riconosciamo sempre applicabile il principio dell’innocenza fino alla conclusione dell’ultimo grado di giudizio o della chiusura delle indagini in modo favorevole all’indagato e , quindi , con questa stessa mozione non intendiamo esprimere alcun sentimento negativo nei confronti del Sindaco ed anzi gli auguriamo una rapida e positiva conclusione a suo totale favore.
Riteniamo ,però, che occorra sdoganare , subito e senza indugi, Agropoli ed il Cilento da questo laccio mediatico e lasciare alla magistratura ogni altra legittima azione nella continuazione e chiusura delle indagini, evitando che si possa pensare che nel frattempo l’Ente continui ad essere amministrato da un tale teorizzato sistema.

Per tutte le motivazioni espresse riteniamo doveroso, nonché opportuno , che il Sindaco dott. Adamo Coppola rassegni le sue dimissioni o quanto meno proceda da subito ad autosospendersi da ogni funzione .”
Al momento , stante la gravità delle indagini in corso , anche l’efficacia della funzione di controllo del Consiglio comunale risulta quanto meno compromessa e pertanto ,anche nella ferma convinzione di tutelare l’intero consesso , insistiamo per l’inserimento all’ordine del giorno di quanto richiesto .(1)

La presente viene trasmessa al Prefetto di Salerno per Sua opportuna conoscenza ed alla stampa per la sua doverosa divulgazione.
Distinti saluti.
I consiglieri comunali
Agostino Abate
Giuseppina Botticchio
Consolato Natalino Caccamo

(1) e’ evidente che non stiamo parlando di mozione di sfiducia in quanto la stessa richiede la sottoscrizione di almeno i due quinti dei consiglieri.

IL VOTO ORIENTATO

Nel corso della campagna elettorale amministrativa del 2017 abbiamo denunciato più volte un forte condizionamento elettorale dovuto a varie azioni amministrative compiute dall’esecutivo allora in carica : ADOZIONE DEL PUC (PIANO URBANISTICO COMUNALE) A POCHI GIORNI DALL’ELEZIONE – INAUGURAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ANCORA NON COMPIUTAMENTE TERMINATE – ETC.
La nostra denuncia mirava a mettere a fuoco un comportamento scorretto finalizzato alla captatio benevolentiae dell’elettore in un momento importante per la nostra città.
E questo per non parlare di altri atti amministrativi compiuti in un periodo definibile tranquillamente come periodo elettorale.
Nella sostanza TUTTE queste azioni amministrative hanno di FATTO comportato un VOTO ORIENTATO.
IL VOTO ORIENTATO è il primo passo silente del voto di scambio e mira a mortificare l’avversario concorrente che ha basato sull’onestà intellettuale non solo l’intero programma elettorale ma addirittura tutta la sua vita personale e professionale.
Ho sempre combattuto per una politica che avesse saputo restituire centralità al Consiglio Comunale e garantire che l’onestà intellettuale potesse diventare la base su cui fondare la vera democrazia e la vera politica , ossia quella che non perde mai di vista il fine ultimo e cioè : AIUTARE TUTTI I CITTADINI A VIVERE MEGLIO.
Continuerò a farlo insieme a tanti altri cittadini ed altri consiglieri comunali che ancora credono in questa onestà intellettuale che seppur fuori moda e “visibilmente” sconfitta, in questi ultimi anni, tornerà ad essere la vera protagonista dello sviluppo sociale e culturale del nostro territorio.
Abbiamo TUTTI bisogno però di UNA GIUSTIZIA LIBERA ed INCONDIZIONATA che non permetta a chicchessia di orientare in modo maldestro il libero voto dei cittadini.

AD AGROPOLI I CONSIGLIERI COMUNALI DEVONO RESTARE MUTI

Ieri 29/03/2019 il presidente del Consiglio Comunale ed il segretario generale, con una interpretazione del tutto soggettiva, mi hanno impedito di parlare dopo la comunicazione preliminare del Sindaco che riguardava la revoca dell’assessore dott.ssa Elvira Serra e la nomina del nuovo assessore dott.ssa Giovanna D’Arienzo.
La revoca di un assessore si perfeziona ed acquista efficacia con la comunicazione motivata al Consiglio Comunale (art. 46 comma 4 TUEL 267/2000).
Non per questo può mai sostenersi che il Consiglio debba necessariamente limitarsi a prendere supinamente atto della revoca.
Ne scaturisce in modo evidente ed elementare che il consigliere comunale può prendere almeno la parola dopo la comunicazione del Sindaco .
Il presidente del Consiglio comunale di Agropoli, dopo consultazione con il segretario generale , ha invece ritenuto di inibire ogni mio intervento in quanto , a suo dire , l’art. 50 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale gli conferiva tale possibilità ed egli la voleva fermamente esercitare.
A nulla sono valse le mie contrarietà e le mie dettagliate motivazioni di non sussistenza di tale sua facoltà in ordine ad una comunicazione obbligatoria che scaturiva dall’applicazione di un disposto normativo superiore a quello del Regolamento richiamato.
Indipendentemente da quanto comunicherò al Prefetto di Salerno ed al Ministero degli Interni , ho interesse a comunicarVi che l’art. 53 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Agropoli prevede espressamente che: (segue trascrizione integrale)
“concluse le formalità preliminari , come da art. 43 del presente regolamento (appello) , prima della trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno , il presidente illustra le eventuali comunicazioni su fatti ed attività di particolare attualità ed interesse anche se non iscritti all’ordine del giorno. Sulle comunicazioni hanno facoltà di intervenire un consigliere per ciascun gruppo.
E’ perciò evidente che perfino il nostro Regolamento locale prevede che sulle comunicazioni c’è facoltà di intervento.
Intervento che mi è stato arbitrariamente inibito dal presidente del Consiglio comunale di Agropoli.

AD AGROPOLI I MISERABILI SONO I COSIDDETTI POLITICI

Ho avuto notizia che da tempo qualche miserabile ha messo in giro la notizia che da dopo la mia elezione a consigliere comunale di Agropoli (giugno 2007) io abbia preteso ed avuto numerosi incarichi professionali pubblici e da quando non mi avrebbero più potuto accontentare io abbia fatto la scelta di mettermi all’opposizione dell’Amm.ne comunale.
Ancora non riesco a credere che la notizia sia partita in modo diretto da colui che mi avrebbe conferito direttamente o indirettamente gli incarichi ma, indipendentemente da quale miserabile sia partita la notizia, voglio chiarire , una volta e per sempre , che NON ho mai chiesto e tanto meno ricevuto incarichi professionali da nessuno di questi detrattori e tanto meno da qualche loro amico. Invito questo/i miserabile/i a fare l’elenco degli incarichi ricevuti e delle parcelle percepite e consequenziali a tali incarichi.
Non solo dopo il 2007 ma anche prima non ho mai preteso o ricevuto incarichi professionali pubblici collegati direttamente o indirettamente alla politica di Agropoli. Qualche sporadico (o addirittura raro) incarico l’ho ricevuto solo grazie alla fiducia che qualche amministrazione lontana mille miglia dalla politica agropolese ha riposto nella mia persona.
Prima di concludere questa comunicazione voglio prendermi ancora la soddisfazione di invitare questi vigliacchi uomini di merda a pubblicare elenchi e riferimenti precisi.
La mia onestà intellettuale e professionale può essere messa sotto qualsiasi lente di ingrandimento ed io sono sempre qui pronto a dare la prova e la controprova di quanta miseria umana pervade la mente di questi detrattori falliti sia nella vita personale che pubblica.
Agostino Abate

DOVE ERI TU GRANDE CITTADINO (?) VIGLIACCO

Dove eri tu grande cittadino vigliacco leone di tastiera e presunto capopopolo dei falliti e degli inefficienti quando io :
Fin da dicembre 2008 ho iniziato , insieme a tanti amici , la raccolta di 5.000 (cinquemila) firme contro la scellerata Legge regionale n. 16 del 28 novembre 2008
Il 5 dicembre 2008, con impegno e spese personali , ho fatto stampare ed affiggere in città il primo manifesto contro la scellerata politica regionale che aveva previsto la soppressione dell’ospedale di Agropoli
Il 12 dicembre 2008 , ho preparato e spedito a mie spese personali vari ricorsi intestati al Presidente del Consiglio per la richiesta di impugnazione costituzionale della richiamata legge regionale
Il 05/01/2009 , con impegno e spese personali a mio carico ho fatto stampare ed affiggere in città il manifesto titolato DAL SELE – ALL’ALENTO che parlava della questione politica in ordine alla scelta di soppressione dell’ospedale di Agropoli
Nel 2009 , ho consegnato in seduta pubblica al presidente del Comitato Pro Ospedale , nella persona dello stimatissimo Don Bruno Lancuba , il fascicolo con le 5.000 firme raccolte
Negli anni successivi , ho preparato e fatto stampare, sempre a mie spese personali, 3.000 volantini che criticavano lo stallo in cui versava la questione ospedale di Agropoli e che sono stati consegnati in vari posti pubblici
ma soprattutto dove sei adesso e cosa stai facendo per la tua comunità che giustamente pretende la riapertura dell’ospedale .
Se hai da dire qualcosa sulla questione ospedale o vuoi fare accuse dirette esci dal tuo mondo di perdurante disfattista fallito e smettila di stare solo dietro alla TUA tastiera.

LA SOLITA SOLFA ANCHE PER L’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO

All’UNIONE dei comuni Alto Cilento è da sempre mancato un REGOLAMENTO sul funzionamento del Consiglio .
Nella seduta consiliare del 07/07/2018 ho chiesto la più immediata redazione ed approvazione di tale Regolamento.
SILENZIO totale per cinque mesi e cioè fino al 22/12/2018 quando si convoca la seduta consiliare dell’Unione per il giorno 28.12.2018 con all’ordine del giorno due argomenti su cui io consigliere di minoranza non ho mai avuto conoscenza .
In mancanza del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Unionale non ho alcuna possibilità di riferimenti certi per i tempi di esame di tutti gli altri documenti necessari per l’espressione compiuta del mio voto consiliare così come non ho avuto alcuna possibilità di confronto in qualche seduta di commissioni consiliari che ancora ad oggi mancano proprio per l’assenza del richiamato Regolamento consiliare.
Ricordo che stiamo discutendo su di un Ente che comunque amministra e gestisce l’unione di OTTO comuni.
Per altro verso la seduta consiliare unionale ricade nella stessa giornata in cui è stata fissata la seduta consiliare del comune di Agropoli ed il solo orario differenziato (ore 11:00 per il consiglio unionale ed ore 16,00 per il consiglio comunale) non potrà mai giustificare la sovrapposizione “temporale” delle due sedute .
Anche per questa seduta consiliare i documenti dovrebbero essere consultabili nei quattro giorni precedenti e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018 !!??
Anche qui è la solita solfa : “ questo è il modo di gestire l’Unione e cioè senza regolamenti e senza commissioni; se vuoi venire vieni e se no Ti arrangi; tanto nessuno ti seguirà mai perché sei solo Tu a lamentarti.”
Dimenticavo di dirVi che la seduta consiliare non viene mai registrata e messa in onda. Il POPOLO DEVE ignorare.

LA SOLITA SOLFA

In una qualsiasi città NORMALE la conferenza dei capigruppo stabilisce quali argomenti inserire all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare ed ovviamente inserisce gli argomenti già trattati precedentemente nelle opportune commissioni consiliari laddove ESISTE anche la minoranza.
Ad Agropoli succede il contrario e cioè la conferenza dei capigruppo inserisce all’ordine del giorno argomenti mai trattati in commissione consiliare e poi la maggioranza pretende di avere anche ragione.
Per mesi si fermano le attività e poi in tre giorni pretendono di FARE tutto . Prima si convoca la seduta consiliare per il giorno 28/12/2018 e poi si convoca la seduta della commissione consiliare per il giorno 27/12/2018 (cioè il giorno prima della seduta consiliare) .
Rilevo perciò la solita solfa : vieni in seduta di commissione senza alcuna conoscenza dell’argomento in discussione – discuti se vuoi ma decidi in quella stessa seduta e non chiedere tempo di esame- e comunque l’argomento già è stato inserito all’ordine del giorno della IMMINENTE seduta consiliare , vuoi o non vuoi .
Per non parlare poi dei tempi in cui dovresti documentarti meglio sui vari argomenti e cioè i canonici quattro giorni prima della seduta consiliare e cioè 24-25-26-27 dicembre 2018.

NON SOPPORTIAMO PIU’ L’ABITUDINE AD IGNORARE LE REGOLE DEMOCRATICHE

Ho trasmesso ad alcun notiziari locali copia delle mie contestazioni relative alla convocazione della seduta consiliare del 28.12.2018.
Ad oggi 26.12.208 non ritrovo alcuna avvenuta pubblicazione di tali contestazioni.
E’ evidente che la notizia non ha destato interesse pubblico forse perché si tratta delle SOLITE CONTESTAZIONI DELLA MINORANZA che lamenta la mancata applicazione delle regole da rispettare per l’esercizio della democrazia consiliare comunale.
E’ VERO CHE SI TRATTA DELLA SOLITA CONTESTAZIONE MA E’ ANCHE VERO CHE SE ANCHE LA STAMPA SI E’ ORMAI ABITUATA A VEDERE CALPESTARE LE MINIME REGOLE DEMOCRATICHE E A NON DARNE COSTANTE NOTIZIA COSI’ COME COSTANTE E’ L’IMPEGNO DELLA MAGGIORANZA A FARE IL CONTRARIO DI QUANTO I REGOLAMENTI PREVEDONO ALLORA VUOL DIRE CHE SIANO VERAMENTE ROVINATI.
NON CI POTRA’ MAI ESSERE SPERANZA DI ASSISTERE A CONFRONTI DEMOCRATICI E FINALIZZATI ALL’INTERESSE COMUNE SE PER PRIMA SI LASCIANO PASSARE IN SILENZIO CONTINUO LE SOPRAFFAZIONE ALLE REGOLE.
VENGONO CONVOCATI CONSIGLI COMUNALI CON ARGOMENTI ISCRITTI ALL’ORDINE DEL GIORNO SENZA MAI CHE GLI STESSI SIANO STATI ANCORA ESAMINATI E DISCUSSI NELLE APPOSITE COMMISSIONI CONSILIARI E CONTEMPORANEAMENTE SI FISSA LA SEDUTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE IL GIORNO PRIMA DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE IN CUI APPROVARE L’ARGOMENTO.
DOPO SEI MESI DI SILENZIO TOTALE VENGONO CONVOCATI CONSIGLI DELL’UNIONE DEI COMUNI ALTO CILENTO PER IL GIORNO 28.12.2018 E LE CARTE DA ESAMINARE RIMANGONO NEGLI UFFICI CHIUSI PER FERIE NATALIZIE.
SE SI CONTINUA COSI’ SI ARRIVERA’ IL GIORNO IN CUI NON CI MANDERANNO PIU’ NEMMENO LA COMUNICAZIONE DELLA CONVOCAZIONE DELLA SEDUTA CONSILIARE E TUTTO QUESTO CON IL BENEPLACITO SILENZIO DELLA INFORMAZIONE .
SE DOVESSIMO ABITUARCI A SOPPORTARE L’ABUSO COSTANTE SULLE REGOLE DEMOCRATICHE DIVENTEREMMO COMPLICI DI UN SISTEMA CAMORRISTICO.
OVE MAI MI FOSSE SFUGGITA LA NOTIZIA NON POSSO CHE RIMANERNE CONTENTO DELLA AVVENUTA PUBBLICAZIONE E LA PRESENTE LAMENTELA E’ DA RITENERSI NULLA.

MALAGENIA PURO NEPOTISMO

Il risultato della scellerata sentenza del TAR che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dai proprietari dei terreni confinanti è quello di complicità della politica nepotistica di questa Amministrazione comunale.
Con l’acquisizione di quel suolo , spaccato in due da una importante condotta idrica ad alta pressione , e con il progetto di isola ecologica in cui verrà trasferita TUTTA la consistenza dei rifiuti solidi urbani della città , l’Amministrazione comunale di Agropoli ed i suoi complici hanno di FATTO raggiunto un sol scopo e cioè : elargire al proprietario una somma considerevole e sproporzionata ed impoverire miserabilmente le legittime speranze dei proprietari confinanti che , grazie ai sudori dei loro genitori , detenevano un terreno di discreto valore economico .
Infatti non ci sono altre motivazioni valide e ragionevoli per portare in quel sito ed in quella località la munnezza raccolta ad Agropoli e poi ritornare indietro per trasferirla alla discarica autorizzata.
Sia l’Amministrazione comunale con i suoi complici e sia il TAR hanno coscientemente disatteso tutte le prescrizioni del PUC che pochi mesi prima il comune di Agropoli aveva frettolosamente adottato.
Attendiamo ora il prosieguo urbanistico edilizio del progetto e per la cui realizzazione necessita di ulteriori pareri e di ulteriori adempimenti e fra questi il permesso di costruire e/o la validazione di legge.
Siamo curiosi di raccogliere le conclusioni del provvedimento edilizio e/o di legge necessario per l’esecuzione e che riguardano un sito che, insieme a quelli di tanti altri comuni proprietari , ricade in un comparto che dal mese di aprile 2017 richiede la preventiva redazione di un PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che notoriamente può essere redatto solo dopo la definitiva approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Nel frattempo verrà interessato il Consiglio di Stato e non solo.